In ottemperanza al provvedimento 08/05/2014 Garante per la protezione dei dati personali, si avvisa il lettore che questo sito potrebbe utilizzare cookie per fornire servizi e per effettuare analisi statistiche anonime. Proseguendo con la navigazione si accetta l'uso dei cookie.
Il fenomeno settario: funzionamento dei gruppi
Indice e Capitolo 1: la storia di Info-Cult

Di Mike Kropveld e Marie-Andrée Pelland, a cura di Info Secte/Cult, Canada, 2006.

NOTA: Info-Cult informa che la versione italiana del libro è una traduzione non autorizzata. Info-Cult non ha verificato il contenuto di questa versione. (NOTE: Info-Cult would like to note that the book in its Italian version is an unauthorized translation. Info-Cult did not verify the contents of this version).

Traduzione a cura di Martini, autunno 2006. Con un pensiero speciale a PR che mi ha ispirato il lavoro di traduzione.

 
Scarica il libro in un unico documento

copertina



Prefazione

Setta... è una parola che a volte viene considerata a implicare un gruppo strano e bizzarro, che plagia i suoi membri ed è propenso alla violenza. Ma che cos'è in realtà una setta? Una setta può essere definita come un gruppo che ha grande devozione per una persona, idea, oggetto, movimento o opera [1].

Per capire come operano le "sette" e gli altri gruppi che si incontrano nella vita quotidiana Info-Cult ha pubblicato questo volume su gruppi, loro funzionamento e problemi che possono insorgere tra i membri nel loro interagire.

Da molto tempo Info-Cult progettava di produrre un libro che potesse essere accessibile in Internet. Concettualizzare, ricercare e completare questo progetto in francese e poi in inglese ha richiesto cinque anni. Questo libro è stato reso possibile grazie al sostegno finanziario del Ministère des Relations avec les citoyens et de I'Immigration del Québec, e Info-Cult è grato al Ministero per tale contributo.

Vorremmo esprimere la nostra gratitudine anche al Canadian Heritage per il sostegno finanziario che ha coperto i costi di traduzione in inglese del libro. Il loro supporto ha reso possibile la pubblicazione del volume. Abbiamo pubblicato la sua prima versione in francese nel dicembre 2003. Mentre la traduzione in inglese era in atto, abbiamo deciso di aggiornare e rivederne alcune parti.

Per produrre un testo informativo che comunicasse la realtà dei gruppi in una società democratica come il Québec era necessario elencare la collaborazione di diverse persone che hanno familiarità con i gruppi "settari". Info-Cult desidera ringraziare chi ha condiviso sua esperienza e pensieri sulla presenza di tali gruppi nella nostra società. Tra di essi Guy De Grandpré e Michael Crelinsten. Vorremo ringraziare in particolare Michael Langone per i suoi preziosi consigli e commenti sia per la versione francese che per quella inglese.

La forma e il contenuto di questo testo sono cambiati molte volte dai primi, esitanti passi del progetto, durante il quale diversi collaboratori hanno dedicato il loro tempo per leggerlo e fornirci le loro critiche. Info-Cult nutre un particolare debito di riconoscenza a Christine Ιthier, Marie-Hélène Frappier, Johanne Gagné, Dyane Provost, Barbara Raymond, Robert Seely e Danielle Vincent.

La produzione della guida ha richiesto gli sforzi congiunti di molte persone. Info-Cult è grato per la continua collaborazione di Dianne Casoni, Caroline Mireault, Isabelle Renaud e Carolle Tremblay, che hanno mantenuto un occhio critico sulle diverse versioni del volume o hanno condiviso la loro conoscenza sul fenomeno settario.

La raccolta di informazioni utilizzate in alcuni capitoli del testo hanno richiesto la collaborazione di specialisti esteri. Info-Cult ringrazia tutti coloro i quali hanno fornito risposte ai nostri numerosi quesiti, e a diversi colleghi europei che ci hanno dato ulteriori informazioni che ci hanno permesso di aggiornare l'Appendice 6.

Diversi altri collaboratori hanno partecipato alla preparazione del libro e desideriamo ringraziarli tutti per i consigli e per le critiche costruttive.


Introduzione

Fin dai tempi remoti gli esseri umani sono stati attratti da individui che proclamano messaggi divini, e hanno sentito il bisogno di condividere con il prossimo credenze e pratiche. Pertanto l'esistenza di gruppi a cui ci si riferisce come "nuovi movimenti religiosi", "gruppi spirituali" o "sette" non sono un fenomeno nuovo.

A partire dagli anni '60 questi gruppi hanno sollecitato le reazioni dei media, della pubblica opinione, degli studiosi e dei governi. Per alcuni si tratta di organizzazioni innovative che cercano di rispondere ai bisogni di gruppi specifici di persone e non dovrebbero essere fatti oggetto di controllo o di attenzione speciale. Per altri legittimano un'osservazione più attenta al fine di meglio comprendere le esperienze dei loro membri e per intervenire quando essi vengono danneggiati.

In occasione di tragedie la paura verso questi gruppi viene rinfocolata. Gli esempi comprendono la morte di 913 membri del Tempio dei Popoli di Jim Jones in Guyana nel 1978; la morte violenta dei membri dei Branch Davidians a Waco nel 1993; gli omicidi, gli incendi dolosi e i suicidi portati a termine dai seguaci dell'Ordine del Tempio Solare nel 1994, 1995 e 1997; l'attacco al gas nervino nella metropolitana di Tokyo dei membri di Aum Shinriyo nel 1995; e il suicidio dei seguaci di Heaven's Gate in California nel 1997. Questi eventi drammatici hanno rafforzato l'idea che le sette siano pericolose [il libro stranamente non cita le oltre 1100 vittime, tra cui numerosissimi bambini, del gruppo Dieci Comandamenti di Dio in Uganda nel 2001 - NdT].

Se tali eventi sono decisamente rari (incendi dolosi, omicidi o suicidi), essi comunque avvengono, e sono eventi seri che meritano attenzione.

Il fenomeno "settario" è innanzitutto e soprattutto un fenomeno di gruppo. Capire come operano i gruppi e le regole che governano le relazioni interpersonali può fornire degli spunti per tutte le organizzazioni definite "sette" o "nuovi movimenti religiosi".

Info-Cult ha prodotto questa pubblicazione per analizzare questi diversi argomenti e per informare la pubblica opinione sul funzionamento interno ed esterno dei gruppi.

I lavori per questa pubblicazione sono iniziati nel 1999, che ha coinciso con il 25° anniversario dell'adozione da parte dell'Assemblea Nazionale della Carta del Québec per i Diritti Umani e le Libertà, e con il 20° anniversario della creazione di Info-Cult. Quattro anni più tardi il progetto è diventato una realtà. Questo libro, ispirato alla Carta del Québec per i Diritti Umani e le Libertà, oltre che dal desiderio di comprendere il modo in cui questi gruppi operano in una società democratica, esplora diversi aspetti del fenomeno "settario". Ecco alcuni degli obiettivi:

  • Informare il lettore sulla posizione dei gruppi in una società democratica;
  • Comprendere le attività interne ed esterne dei gruppi e alcuni dei loro aspetti problematici;
  • Stimolare la discussione e il dibattito sui gruppi in generale, e sul fenomeno "settario";
  • Promuovere lo sviluppo del pensiero critico sui gruppi nella nostra società.

Per raggiungere tali obiettivi ogni capitolo si indirizza ad aspetti diversi su come i gruppi operano in una società democratica.

Il primo capitolo offre una visione storica di Info-Cult, dalla sua creazione al presente. Traccia anche la comprensione che l'organizzazione ha del fenomeno settario, i suoi servizi, la sua clientela e le relazioni tra Info-Cult e organizzazioni nazionali e internazionali.

Il Capitolo 2 fornisce un sommario della Carta del Québec dei Diritti e delle Libertà Umani, e spiega il ruolo della Commissione (Commission des droits de la personne et des droits de la jeunesse).

Il Capitolo 3 si incentra sul modo di operare dei gruppi. Come essi rappresentino un luogo di partecipazione sociale, rassicurazione e scambio, ma anche come luogo di esclusione e brutalità psicologica. Il capitolo fornisce una introduzione alla conoscenza generale su come questi gruppi operino e i loro effetti sui membri.

Il Capitolo 4 analizza il funzionamento di tre gruppi: il gruppo di Roch "Mosé" Thériaults, l'Ordine del Tempio Solare (OTS) e Heaven's Gate. Tali ritratti forniscono la storia di ogni gruppo, dalla loro nascita alle azioni violente che hanno portato all'abuso fisico o alla morte dei loro membri.

Il Capitolo 5 fornisce risposta ad alcune delle domande poste più di frequente, ricevute da Info-Cult.

Sei appendici completano la pubblicazione.

Il fenomeno "settario" è un argomento vasto che può essere avvicinato da diverse angolazioni. Questo libro non analizza tutte le domande che ci si possono porre in merito, ma il suo obiettivo è presentare punti di vista differenti sul fenomeno "settario".


Capitolo 1: la storia di Info-Cult

Info-Cult opera in Québec da 25 anni. Dalla sua fondazione nel 1980, la sua conoscenza del fenomeno "settario", di come i gruppi funzionano, dei motivi per cui gli individui aderiscono a tali gruppi e sulla natura delle relazioni tra leader e loro membri è cambiata. L'evoluzione della comprensione di Info-Cult su tali questioni è riflessa nella storia dell'organizzazione.

Questo capitolo fornisce una storia cronologica di Info-Cult, dalla sua fondazione al presente. Vi sono tre periodi distinti:

  • Gli anni '80, quando Info-Cult era nota con il nome di Cult Project;
  • Gli anni '90, quando Info-Cult ha sviluppato un network di scambio e collaborazione;
  • Dal 2000 in poi.


Cult Project: descrizione

Con l'avvicinarsi della fine degli anni '70 il bisogno di informazione sui gruppi settari cresceva sia in Québec che in altri parti del mondo. Dopo la tragica morte di 913 membri del Tempio dei Popoli a Jonestown, gli studenti della McGill University ed altri iniziarono a farsi domande sulle "sette" e sulle loro conseguenze su individui e società. Le domande sollevate comprendevano:

  • Perché si diventa membri di una "setta"?
  • Perché giovani adulti cambiano radicalmente il loro stile di vita al momento dell'affiliazione a un gruppo?
  • Perché questi giovani accettano acriticamente gli ordini di un leader carismatico?

Per rispondere a queste domande e meglio comprendere il fenomeno settario, Hillel, associazione studentesca ebraica attiva nel college e nei campus universitari, tenne conferenze alla McGills University per sensibilizzare sul problema sia gli studenti che il pubblico.

Sul tema vennero organizzare quattro conferenze sponsorizzate da associazioni diverse.

Il successo degli eventi e il bisogno del pubblico di informazione e assistenza ispirò una manciata di persone, le quali svilupparono una proposta per istituire un centro permanente di risorse sulle sette. La dirigenza di Hillel riconobbe il valore della proposta e presentò una richiesta fondi alla comunità ebraica di Montreal.

Nel 1980 venne fondato il Cult Project. Esso offriva alla comunità in generale un servizio non denominazionale.

I costi operativi e alcuni dei suoi progetti ricevettero anche i sussidi dei governi provinciale e federale.

Gli obiettivi di Cult Project

Gli obiettivi dell'organizzazione erano [2]:

  • Preparare in particolare i giovani ad anticipare le tecniche e le pratiche del reclutamento settario;
  • Creare tra i giovani, loro genitori, gruppi di genitori, istituzioni professionali e della comunità una coscienza sulla ramificazione dell'adesione alle sette;
  • Rivelare al pubblico la doppiezza della propaganda settaria, gli scopi nascosti dei diversi gruppi settari e le influenze dannose che essi potevano esercitare su individui, famiglia e società;
  • Assistere le famiglie toccate dal problema;
  • Aiuto e assistenza agli ex membri per il loro reinserimento nella società;
  • Sviluppare un centro di risorse sull'argomento con informazioni in inglese e francese, disponibile all'opinione pubblica;
  • Usare dei volontari come risorsa per informare il pubblico. Questo gruppo di volontari, composto da genitori colpiti dal problema e da ex membri, serviva anche come gruppo di auto aiuto per assistere altri con lo stesso problema.

Su base quotidiana questi obiettivi si tradussero in:

  • Raccolta di informazioni sui gruppi e sul fenomeno settario;
  • Sostegno alle famiglie e agli amici di membri ed ex membri;
  • Offerta di sessioni informative sul fenomeno settario alla comunità di Montreal e alle aree circostanti.

Comprensione iniziale del fenomeno settario

Vocabolario:

Fin dalla nascita Cult Project utilizzò i termini "setta" e "setta distruttiva" per descrivere i gruppi settari presenti nella comunità. Essi furono definiti come segue:

Sette:

  • Un gruppo di persone unite attorno ad una ideologia particolare;
  • Un gruppo di persone separatosi da un gruppo religioso dominante.

Sette distruttive:

  • Una setta distruttiva è un gruppo fortemente manipolativo che sfrutta i suoi membri e può infliggere loro danni psicologici, fisici o finanziari.

Al momento della fondazione di Cult Project, studi contemporanei e relazioni scientifiche descrivevano il membro di setta distruttiva [3] come una vittima di un leader dipinto come un tiranno. Molti genitori e ricercatori stavano cercando di capire che cosa istigasse il cambiamento radicale di comportamento dei membri. Una delle ipotesi avanzate per spiegare il coinvolgimento fu l'uso del controllo mentale ("lavaggio del cervello" [4]) per indurre i membri a sottomettersi alla vita quotidiana del gruppo.

Alla sua nascita Cult Project aderiva alla convinzione che le sette distruttive potevano essere dannose per alcuni dei loro membri. Tuttavia non riteneva che tutti i gruppi settari fossero problematici.

Deprogrammazione

Nel corso degli anni '70 e '80 familiari e amici di membri settari iniziarono a provare un crescente senso di urgenza per l'intervento e la salvezza dei propri cari presi nelle maglie dei leader manipolativi. Uno dei metodi divenuti popolari per aiutare i membri a lasciare la setta fu la "deprogrammazione". Venivano impiegate due strategie di deprogrammazione:

  • Coercitiva, in cui il membro viene fisicamente rimosso e tenuto in un luogo isolato dove un deprogrammatore cerca di persuaderlo a lasciare il gruppo;
  • Non coercitiva, in cui il membro incontra volontariamente un deprogrammatore [5].

Cult Project non considerò mai la deprogrammazione coercitiva come una soluzione e consigliava le famiglie contro tale scelta.

Natura delle informazioni disponibili sul fenomeno settario

Agli inizi degli anni '80 gli ex membri erano la fonte primaria di informazioni popolari sul funzionamento delle sette distruttive (libri, articoli di giornale ecc.), Data la ricerca limitata delle fonti di informazione sul funzionamento delle sette e delle sette distruttive, Cult Project diede molta importanza alla raccolta di informazioni diverse. Di conseguenza il suo centro di documentazione diversificò gradualmente le sue fonti ed iniziò a raccogliere informazioni sui nuovi movimenti religiosi e studi sociologici su gruppi religiosi e politici.

Nel 1986 Cult Project ricevette due sussidi governativi per la ricerca e pubblicò i seguenti due rapporti:

  • Les difficultés reliées aux consommateurs dans certains Nouveaux Mouvements Religieux (NMR) dans la province du Québec (Aprile 1986);
  • Non Profit and Charitable Solicitation in Canada: Review of Techniques and Ethical Considerations (Aprile 1986).


Servizi offerti

Programmi di prevenzione e consapevolezza

Secondo Cult Project alcune sette distruttive potevano provocare ai loro membri danni psicologici o fisici, o perdite finanziarie. Questa visione del fenomeno settario spinse Cult Project a istituire programmi di prevenzione e consapevolezza sui pericoli delle sette distruttive e sulle tecniche di controllo mentale. Nel corso degli anni '80 vennero offerti diversi programmi informativi sulle sette a scuole superiori, CEGEPs (college), università, organizzazioni comunitarie e associazioni professionali a Montreal e nelle aree circostanti.

Centro di documentazione

Nel 1980 Cult Project istituì un centro di documentazione aperto al pubblico, nel tentativo di informare la popolazione sul fenomeno settario. Il centro disponeva di libri, articoli di quotidiani e riviste e materiale audiovisivo.

Servizio telefonico

Fin dalla sua nascita Cult Project offrì un servizio telefonico che rispondeva alle domande di genitori, ex membri, studenti e media.

Ascolto attivo e sostegno ad ex membri e familiari

Fin dall'inizio il personale di Cult Project consigliò e sostenne migliaia di famiglie di membri. L'obiettivo dell'organizzazione era sostenere familiari e amici dei membri di setta e degli ex membri nel loro sforzo di capire il fenomeno settario, e aiutarli nei problemi relativi all'esperienza vissuta. Staff e volontari davano la loro assistenza telefonicamente o durante incontri di gruppo.

Dipendenti e volontari

Nel corso dei 10 anni della sua storia, Cult Project ha impiegato tre persone a tempo pieno, due delle quali pagate da sussidi governativi. Esse erano responsabili di diversi progetti di ricerca sul fenomeno settario.

I primi volontari di Cult Project erano quasi tutti membri di Info-Cult, un'associazione di genitori ed ex membri. Questa organizzazione di genitori non esiste più.

Gradualmente il gruppo di volontari crebbe, composto da:

  • Parenti o amici di chi era stato direttamente o indirettamente coinvolto in una setta;
  • Ex membri che desideravano mettere a disposizione la loro esperienza per consigliare il prossimo sui potenziali pericoli di coinvolgimento in una setta;
  • Singoli interessati e informati sul fenomeno settario.

Cult Project riteneva che fornire assistenza a genitori o amici di membri avrebbe aiutato a riunire singoli che avevano sperimentato o stavano sperimentando esperienze simili, che fossero in grado di comprendere le conseguenze del trauma vissuto da un figlio o un amico affiliato a una setta e potessero aiutarsi a vicenda. Da parte loro i volontari che erano ex membri conoscevano le difficoltà insite nel lasciare un gruppo e potevano condividere le loro esperienze e offrire sostegno ai membri che desideravano lasciare quella tipologia di gruppo.


Clientela di Cult Project

Nei primi 10 anni la clientela del centro fu principalmente composta da:

  • Parenti di membri;
  • Ex membri;
  • Studenti e insegnanti.

All'epoca la discussione con i gruppi e i loro membri era rara. Fu solo alla metà degli anni '80 che alcuni gruppi iniziarono ad avvicinarsi a Cult Project per:

  • Ottenere informazioni sul loro gruppo;
  • Fornire informazioni sul loro gruppo;
  • Criticare il funzionamento di Cult Project;
  • Ottenere informazioni su come lasciare il gruppo;
  • Scoprire quali fossero le disponibilità di aiuto una volta lasciato il gruppo.

Nei suoi primi 10 anni di attività Cult Project ebbe pochi collegamenti con i gruppi identificati come sette e sette distruttive, primariamente perché:

  • Cult Project veniva percepito come un'organizzazione antisette;
  • Gli interventi di Cult Project erano incentrati su ex membri e familiari di membri;
  • Cult Project era raramente avvicinato dalle sette e, da parte sua, non iniziava discussioni con quei gruppi.


Info-Cult: Transizione da Cult Project a Info-Cult

Cult Project era stato fondato per rispondere alla richiesta di informazioni da parte di studenti e comunità. Sotto gli auspici di Hillel, Cult Project rispose a un numero crescente di chiamate. Infatti nel corso di 10 anni il numero di chiamate crebbe in media dalle 250 alle mille all'anno. Gradualmente, tra personale e volontari di Cult Project prese piede l'idea di fondare una organizzazione indipendente con un consiglio direttivo sensibilizzato al fenomeno settario.

Nel 1990 Cult Project venne sciolto e nacque Info-Cult. Questo Centro non denominazionale, indipendente e bilingue con a capo un consiglio direttivo adottò nome e statuto della vecchia associazione di genitori, e riformulò i suoi obiettivi come segue:

Promuovere la dignità e integrità dell'individuo, il rispetto dei diritti collettivi e individuali, la libertà di pensiero ed espressione, e il diritto di accesso all'informazione. Gli obiettivi di Info-Cult sono:
  • Promuovere lo studio del fenomeno settario;
  • Sensibilizzare, informare ed educare il pubblico su questi fenomeni;
  • Assistere persone con problemi correlati a tali fenomeni [6].
Questi nuovi obiettivi riflettono un'evoluzione basata sui 10 anni di esperienza di Info-Cult.


Comprensione del fenomeno settario negli anni '90

All'inizio degli anni '90 Info-Cult modificò la definizione del termine setta:

Una setta è un gruppo fortemente manipolativo che sfrutta i suoi membri e può provocare danno psicologico, finanziario e fisico. Esso detta in modo assoluto comportamento, pensieri ed emozioni dei seguaci. Utilizza tecniche manipolative per trasformare la nuova recluta in un membro leale, obbediente e sottomesso. Le sette solitamente sostengono status speciali per sé o per i propri leader, che solitamente li pongono in opposizione alla società e/o alla famiglia. Le sette nascondono ai potenziali membri la loro vera natura e scopi, adottando un comportamento ingannevole al fine di attrarre nuovi membri [7].

Info-Cult elencò i criteri per identificare le sette in possesso di potenziale per provocare danno fisico o psicologico ai propri membri. Le caratteristiche distintive di tali gruppi sono: [8]

  • Il gruppo è incentrato su un leader vivente a cui i membri sembrano dedicare una dedizione eccessivamente zelante e acritica;
  • La dirigenza detta, a volte nel minimo dettaglio, come i membri dovrebbero pensare, agire e sentire. Ad esempio, i membri devono ottenere il permesso dei leader per appuntamenti sentimentali, cambio di lavoro, matrimonio; i leader possono prescrivere quali tipi di abiti indossare, dove vivere, come disciplinare i figli e così via;
  • Il gruppo è assorbito dalla raccolta di denaro. Il gruppo insegna o lascia a intendere che i suoi presunti, esaltati fini giustificano mezzi che i membri avrebbero considerato immorali prima di unirsi al gruppo (ad esempio raccogliere soldi per fini caritativi fasulli);
  • Il leader del gruppo non deve rispondere ad alcuna autorità;
  • La servilità dei membri verso il gruppo provoca il taglio dei legami con famiglia e amici, e la rinuncia ad obiettivi e attività personali che erano di loro interesse prima dell'affiliazione al gruppo;
  • I membri vengono incoraggiati o viene loro richiesto di vivere e/o socializzare unicamente con gli altri membri;
  • Critiche, dubbi e dissenso vengono scoraggiati se non addirittura puniti. Vengono utilizzate tecniche di obnubilamento mentale (come meditazione, salmodiamento, gergo, sedute di denuncia, routine di lavoro debilitante) per sopprimere i dubbi sul gruppo o i suoi leader.

Alla metà degli anni '90 lo staff di Info-Cult prese in considerazione l'utilità del concetto di "pensiero settario". Condusse una ricerca e tenne dibattiti per cercare di comprendere il significato e l'utilità di tale concetto al fine di distinguere i gruppi che avevano il potenziale per danneggiare i propri membri da quelli che non lo avevano. L'organizzazione definì il pensiero settario come:

Un modo di concettualizzare realtà e società dividendole in due blocchi monolitici (bianco/nero, salvato/dannato, bene/male). All'interno di questo schema non vi è spazio per le zone di grigio. Individui e movimenti con questa impostazione di pensiero si classificano automaticamente nella categoria dei puri e dei salvati. Ne consegue che cerchino capri espiatori per spiegare i problemi sperimentati da sé stessi o dalla società. Il pensiero settario può indurre intolleranza ed estremismo, ed è particolarmente prevalente in momenti di crisi personale, sociale o economica [9].
Il termine "pensiero settario" viene usato da Info-Cult per meglio comprendere il processo di pensiero dei membri, che può influenzare il loro comportamento e le pratiche del gruppo, ma non viene usato come criterio per distinguere gruppi che possono danneggiare i propri membri.


Attività e progetti speciali organizzati da Info-Cult negli anni '90

Negli anni '90 Info-Cult è stato molto attivo in Québec, in tutto il Canada e occasionalmente anche all'estero. Esso promuoveva la diffusione di informazioni sul fenomeno settario e rispondeva alle domande pubbliche sugli abusi delle sette. Progetti attuati da Info-Cult comprendono:

  • Nel 1991 fu organizzata una vasta campagna mediatica per aumentare la consapevolezza della pubblica opinione in merito al fenomeno settario. Inoltre la Royal Canadian Mounted Police (RCMP - polizia a cavallo) pubblicò in collaborazione con Info-Cult un opuscolo informativo bilingue. L'opuscolo, intitolato "Sei vulnerabile?", fu distribuito in tutto il Canada.
  • Nel 1992 Info-Cult rese pubbliche le sue conclusioni su Médecins du Ciel (un gruppo di guaritori/channeler), che portò alla denuncia presso il Quebec College of Physicians di singoli che erano rimasti danneggiati. In seguito tre dei guaritori furono condannati e multati per abuso della professione medica.
  • Nel 1993 Info-Cult diffuse un documentario video educativo in francese, intitolato Au-delà des Mirages.
  • Nel 1994 fu lanciata la versione inglese del video, intitolato "Oltre il Miraggio". L'obiettivo dei documentari era aumentare la consapevolezza sul fenomeno settario tra i giovani. In quello stesso periodo Info-Cult sottopose alla commissione parlamentare del Québec un rapporto sulle "terapie alternative", in cui si manifestavano preoccupazioni sul danno associato alla pratica di certe terapie alternative.
  • Nel 1999 Info-Cult entrò nel cyberspazio con il lancio di www.infocult.org. Tra gli altri contenuti, il sito offre link ad articoli, libri e rapporti sul fenomeno settario, oltre ad un elenco delle sue pubblicazioni più recenti.


Servizi di Info-Cult

Info-Cult offre un servizio telefonico, programmi educativi, un servizio di ascolto attivo e il sostegno ad ex membri, oltre che a familiari e amici dei membri.


Clientela del centro

Negli anni '90 lo staff di Info-Cult ha notato una diversificazione della sua clientela. Membri di gruppi religiosi, spirituali, esoterici e di crescita personale, ad esempio, hanno iniziato a contattare con più frequenza il centro. Cercavano di:

  • Scoprire la natura delle informazioni disponibili sul loro gruppo;
  • Parlare del loro gruppo e delle sue pratiche;
  • Ottenere informazioni sulle risorse disponibili (assistenza psicologica ed educativa).


Info-Cult e i suoi contatti

Contatti con il governo e con organizzazioni no profit

Nel corso degli anni Info-Cult ha stabilito contatti con molte organizzazioni pubbliche e private ed ha costruito una rete con cui scambia informazioni, assistenza, risorse, riferimenti ecc., sia su base regolare che secondo il bisogno. Tali organizzazioni comprendono l'Ufficio per la protezione del Consumatore, i CLSCs (centri di servizio per le comunità locali), Communication-Québec, varie forze di polizia, servizi di protezione della gioventù e professionisti della salute (psicologi, medici e assistenti sociali). Negli ultimi anni lo staff di Info-Cult ha notato un aumento di richieste da queste organizzazioni.

Contatti con la comunità internazionale

Fin dalla sua fondazione Info-Cult è stata in contatto con diverse organizzazioni e singoli che condividono le sue preoccupazioni. Questi contatti con singoli e gruppi riguardano sia diverse provincie canadesi che paesi esteri, tra cui Australia, Inghilterra, Francia, Spagna e Stati Uniti, e hanno aiutato a diversificare l'informazione disponibile al centro di documentazione e a favorire un miglior scambio di conoscenza, prospettive e innovazioni in merito al fenomeno settario.

Negli anni a venire Info-Cult spera di mantenere ed espandere i suoi collegamenti con organizzazioni e studiosi nello sforzo di continuare queste discussioni e condividere la conoscenza.


Finanziamenti

Info-Cult ottiene finanziamenti da:

  • Il governo provinciale attraverso il Ministero della Salute e dei Servizi sociali;
  • Fondi discrezionali di vari ministri del Governo;
  • Donazioni da fondazioni, organizzazioni private, imprenditoria e singoli individui;
  • Parcelle di servizio.


Info-Cult e la scelta del vocabolario

La scelta del vocabolario usato per descrivere il fenomeno settario è in sé problematica quando si tratta di fare ricerca e di comprenderlo. Storicamente il termine "setta" è stato usato per descrivere gruppi che hanno tagliato i legami con gruppi religiosi costituiti.

Oggi nella mente dell'opinione pubblica il termine "setta" ha assunto un significato interamente nuovo e tende ad avere una connotazione peggiorativa. Di conseguenza alcuni discutono contro il suo uso [10]. In realtà il termine "setta" può indurre a considerare erroneamente certi gruppi come "pericolosi". Mentre il termine in sé non è l'ideale, a questo punto è altamente improbabile eliminarlo poiché è entrato a far parte del linguaggio popolare.

Info-Cult ritiene che i gruppi debbano essere distinti sulla base del loro funzionamento interno ed esterno, della loro visione del mondo e del loro comportamento, e non soltanto sulla base di una valutazione affrettata.

Info-Cult si concentra sulle dinamiche interne ed esterne dei gruppi per meglio comprendere:

  • Il generale funzionamento ed evoluzione di un gruppo;
  • Le relazioni tra i suoi membri;
  • L'influenza del leader sui suoi membri;
  • Le caratteristiche che aiutano ad identificare gruppi che, in certi periodi della loro storia, possono danneggiare alcuni dei loro membri o rappresentare un rischio per la sicurezza pubblica.


Valutazione degli anni '90

Mentre nei suoi primi anni Info-Cult riceveva poche telefonate o aveva pochi incontri con membri di "setta", nel corso degli anni '90 il numero e la diversità di chiamate da membri di questi gruppi sono aumentate. Vi sono stati anche sempre più contatti con professionisti del network dei servizi sociali del Québec. Diversi sforzi collaborativi hanno permesso all'organizzazione di offrire servizi di assistenza e informazioni che vengono adattati alla realtà di membri, ex membri, familiari e amici dei membri.

Info-Cult nel 21° secolo: visione attuale

Per 25 anni il consiglio direttivo di Info-Cult e il suo staff hanno riflettuto e si sono posti domande sul fenomeno settario. Sulla base di numerosi lavori scritti e discussioni con ricercatori, professionisti e altri, possono essere tratte diverse osservazioni. Tra di esse:

  • Le sette non sono un fenomeno sociale nuovo. In tutta la storia le comunità hanno assistito al loro andirivieni, non solo come gruppi di minoranza ma anche, dal punto di vista dei gruppi normativi dominanti, come sottogruppi devianti che hanno il potenziale di causare danno fisico o psicologico, o perdite finanziarie per i propri membri;
  • Info-Cult riconosce che non tutti i gruppi identificati come sette rappresentano un rischio per i propri membri. Tuttavia è importante riconoscere che certi gruppi possono violare i diritti dei loro membri;
  • Info-Cult riconosce che la partecipazione alla vita di gruppo costituisce un'opportunità per la partecipazione sociale, la socializzazione e il conforto, ma riconosce anche che certi gruppi possono diventare luogo di esclusione psicologica e/o fisica.

Info-Cult riconosce che il rischio rappresentato da un gruppo per i suoi membri varia:

  • Da persona a persona;
  • Secondo la situazione e le circostanze;
  • Da un gruppo all'altro;
  • Da una regione all'altra, nel caso di gruppi internazionali;
  • Può dipendere dal particolare livello di sviluppo del gruppo;
  • Può dipendere da conflitti interni o esterni.

Info-Cult ritiene che le leggi esistenti rispondano in modo adeguato ai diversi problemi associali alle sette e ai gruppi settari.

Info-Cult crede sia necessaria nuova ricerca per approfondire la nostra comprensione di questo fenomeno e per intervenire più efficacemente nel rispondere alle chiamate di aiuto.

Ne consegue che Info-Cult sostiene la ricerca che contribuisca a comprendere meglio questo fenomeno.

Così come un essere umano, anche Info-Cult si è evoluto nei suoi 25 anni di esistenza. Come i gruppi che esso osserva, visita e studia, Info-Cult ha sviluppato e modificato la sua percezione e comprensione del fenomeno settario. Inoltre, collegamenti con la comunità scientifica internazionale e con diversi gruppi spirituali ed esoterici hanno aiutato a migliorare la comprensione dell'organizzazione su gruppi e loro funzionamento.

Info-Cult ha raccolto un'ampia gamma di informazioni sul fenomeno settario, diventando il maggior centro di questo tipo del Nord America. Con l'avvento del 21° secolo, Info-Cult persegue le sue riflessioni e la ricerca di informazioni sul fenomeno, continuando al contempo a fornire assistenza e riferimenti a chiunque richieda informazioni sul fenomeno.


Note:

1. Definizione del Merriam-Webster Online Dictionary: http://www.m-w.com/cgi-bin/dictionary?book=Dictionary&va=cult

* I contenuti e le opinioni di questo libro sono responsabilità degli autori e non del Ministère des Relations avec Ies citoyens et de I'Immigration.

2. Questi sono gli obiettivi citati nella richiesta di fondi sottoposta da Hillel per conto di Cult Project al Ministero del Québec degli Affari Sociali per l'anno finanziario 1984-85.

3. R. Delgado, "Religious Totalisrn," Southern California Law Review 15 (1977), pp. 1-99;
MT. Singer, "Therapy with Ex-Cult Mernbers", Journal of the National Association of Private Psychiatric Hospitals voI. 9, no.4 (1978), pp.14-18;
PA. Verdier, Brainwashing and the Cults, (Hollywood, CA: Wilshire Book Cornpany, 1977);
L. West, M. Singer, "CuIts, Quacks, and Nonprofessional Psychotherapies", in I. Harold, A. Kaplan, M. Freedrnan and B.J. Sadock, Comprehensive Textbook of Psychiatry, 3° ed. (Baltimore: Williarns & Wilkins, Co., 1980), voI. 3, pp. 3245-3258;
L. J. West, "CuIts, Liberty, and Mind Control", in D.C. Rapoport and Y. Alexander (eds.), The Rationalization of terrorism (Frederick, Md: Alethia Books, 1982), pp.101-107.

4. Si veda Appendice 1: Controllo mentale e gruppi.

5. Attualmente la deprogrammazione implica un approccio coercitivo, mentre con "assistenza all'uscita" ci si riferisce a un approccio non coercitivo.

6. Questi obiettivi sono dichiarati nel regolamento statutario numero 1990-c.

7. Estratti dall'opuscolo informativo distribuito da Info-Cult negli anni '90.

8. Preso da International Cultic Studies Association (ICSA), "Gruppi a manipolazione mentale: sei un familiare o una vittima?": http://www.csj.org/infoserv_articles/langone_michael_checklis.htm

9. Estratto dall'opuscolo informativo distribuito da Info-Cult negli anni '90.

10. R. Bergeron, Vivre au risque des nouvelles religions (Montreal: Médiaspaul, 1997);
R. Carnpiche, Quand Ies sectes s'affolent. Ordre du termple Solaire, Média et fin de millénaire (Geneva-Lausanne: Labor et Fides-Institut d'éthique Sociale, 1995);
J.R Willairne, Sociologie des religions, 2° ed. (Paris: RU.F., 1998).

 
 
 
INDICE AVANTI
 
 
 

Copyright © Allarme Scientology. L'utilizzo anche parziale dei materiali di questo sito - testi, traduzioni, grafica, immagini, digitalizzazione e impaginazione - con qualsiasi mezzo e su qualsiasi supporto, non θ consentita senza il preventivo consenso scritto del gestore del sito. Per richieste e chiarimenti contattare: allarmescientology@email.it