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Autoinvalidazione in Scientology

Una interessante discussione sulla propensione all'indottrinamento e all'autoindottrinamento. Tratto dal newsgroup free.it.religioni.scientology, AA.VV., marzo 2006.

From: m@....ro.it
Newsgroups: free.it.religioni.scientology
Subject: Autoinvalidazione in scientology...
Date: 1 Mar 2006 11:34:54 -0800

Ringrazio Alessia che, da qualche parte, mi ha invitato a riflettere sull'autoinvalidazione. Come al solito posso solo sommare pezzi di mie letture e impressioni alla mia esperienza: senza assolutamente pretesa di esaustività, ma rispondo volentieri all'invito per cercare appoggi, correzioni e conferme, sperando di arrivare a qualche concetto efficace.

La ricetta secondo me consta di elementi precisi:

  • il SENSO DI COLPA che tutti ci portiamo dentro dalla nascita;
  • il meccanismo del SUPER-IO;
  • le svariate tecniche di IPNOSI "da svegli" costantemente in opera dentro le org;

Autoinvalidazione, fenomeno essenziale in scn e in tutti i "cults" da quanto posso leggere: riflettendo sulla mia esperienza l'addestramento e il controllo mentale ha decisamente come finalità lo sviluppo di una costante autoinvalidazione.

Così facendo in futuro l'adepto non dovrà più essere controllato, ci penserà da solo!

Lo scientologo si autoinvalida così come è indottrinato, si "auto-applica" il B.I.T.E. (behaviour, information, though, emotion control): si "auto-comportamenta" (behaviour), per cui appena può va all'org a studiare invece che occuparsi della famiglia; non frequenta persone, anche amiche una volta, ostili o critiche; si "auto-applica" l'etica (condizioni, o/w...);
evita di leggere giornali e vedere i telegiornali, non frequenta internet se non col programma protetto (autocontrollo dell'Informazione);
auto-invalida i pensieri critici (though), i pensieri autonomi e le volontà proprie per riferirsi alla dottrina e infine le emozioni: il controllo delle emozioni avviene soprattutto attraverso la presenza in ogni dove di "scale del tono"...è un'ossessione. La scala del tono, semplificata o estesa, è il costante autoriferimento per il proprio stato d'animo: non si può essere tristi (o depressi, o annoiati addiruttura) perché è in basso nella scala del tono e quindi vuol dire che stiamo fallendo i nostri obiettivi, il che non è possibile perché la tech (che stiamo applicando o studiando) illumina.

E via quindi con lo "smiling unhappy"... per far vedere (anche a se stessi) che si sta andando bene, che Scientology funziona, che tutto il casino dentro e fuori è ingiustificato perché si sta andando alla grande...

Non si può essere incazzati perché non è "su di tono": si aspettano casi di disapplicazione vera o presunta della tech solo per scaricare i nervi dal costante trattenersi...

L'elemento che porta all'eccesso di autoinvalidazione è il mantra, lo spot, lo slogan ossessivo che "la tech è infallibile", che "Scientology è la soluzione": ipnoticamente inculcato dalla pressione ambientale, dai riti dei TR's e dal rito dell'auditing, dal rito dell'etica, dal rito dello studio sotto la pistola puntata del chiarimento di parole. Una macchina di propaganda interna efficientissima!

La pressione ipnotica e subconscia (poi inconscia perché se il lavoro subconscio è ben svolto i concetti si radicano nell'inconscio ed è lì che il plagio diventa difficilmente reversibile) pone la costante sensazione interna che "la tech è infallibile", "Scientology è la soluzione".

Una macchina subconscia che si sostituisce (si vuole sostituire) al nostro Super-Io originale, naturale. Il Super Io (Freud), correggetemi, è quella voce un po' folle nella nostra testa che ci dice che dobbiamo essere perfetti, infallibili e idolatrati dagli altri: è la distorsione dei meccanismi normali di controllo, quali il senso della giustizia e dell'onestà. Super in questo significato non è positivo, ma semplicemente "posizionale", indica qualcosa "spostato" rispetto ad un'altra, che è l'Io (il nostro sano e giusto "essere noi stessi").

Il Super Io è un'iperbole che sfugge al nostro controllo e che usa una leva ben precisa per guidarci nel suo insensato progetto di "ordine assoluto", di dominio e di perfezione: il senso di colpa.

Il senso di colpa da quello che ho letto e che ho potuto capire nasce e cresce con noi. Spesso addirittura confuso col concetto di "peccato originale" (concetti che possono effettivamente mescolarsi, non identificarsi però), sicuramente si rinforza in tenera età quando per scarsa conoscenza della realtà e per l'ancora incompleto sviluppo intellettuale tendiamo ad addossarci tutto ciò che percepiamo essere negativo come se fosse "colpa nostra" appunto; così accumuliamo concetti di colpevolezza difficilmente smontabili perchè frutto di un ragionamento infantile che da adulti è difficile riprodurre.

Senso di colpa che è proporzionale ad un altro fattore variabile in ognuno di noi: la sensibilità.

C'è chi è più e chi è meno sensibile. Le persone più sensibili sviluppano maggiori sensi di colpa, spesso immotivati, e maggiori sono i sensi di colpa più forte è il Super Io: più forte è il Super Io più forte è l'auto-invalidazione (possiamo chiamarlo anche "masochismo" per rendere l'idea). Le persone più sensibili sono le più problematiche, si sa...

In Scientology si attua "ad arte" una subdola sostituzione: al Super Io subentra la "tech" e la sua invocata infallibilità. Al Super Io subentra Scientology. Al Super Io subentra Ron Hubbard. E ci sono molte affinità perchè il Super Io è totalitarista per sua stessa natura: la sostituzione non è quindi operazione così difficile.

Questo Super Io artificiale poi lavora da dentro per distruggere l'Io, seguendo il suo scopo naturale.

Distruggere l'Io o meglio sostituirlo con un "niente" che è un altro specchio del Super Io - Scientology. Super Io Scientology, "Io" Scientology... e visto che è l'Io che interpreta e percepisce la realtà, la realtà diventa Scientology!

Tre fasi quindi: si fa leva sulla naturale propensione totalitarizzante del Super Io per sostituirlo con Scientology col controllo mentale; il Super Io scientologo costantemente invalida (autoinvalidazione) l'Io, il sè fino a plasmarlo al proprio contenuto; l'Io-scientologizzato vede la realtà come un'estensione di Scientology; tutto è Scientology, dentro e fuori. Io l'ho provato di persona, come ho già scritto... http://xenu.com-it.net/txt/dopo.htm.

Una guerra terribile, drammatica, logorante e costante (il tempo diventa insopportabile, la guerra emotiva e di pensiero dentro la testa di uno scientologo è qualcosa di impensabile: quando esci continua a rimbombare e placarla è opera lunga e difficile).

L'autoinvalidazione è voluta, cercata ed efficacemente sviluppata da una serie di vuoti ma potenti rituali ipnotici chiamati di volta in volta auditing, etica, chiarimento di parole... http://ipnosi.interfree.it/ il contenuto è lo stesso: la tecnologia vale, tu no! Scientology è tutto, tu niente. Autoinvalidazione.

Il lavorio dell'autoinvalidazione ha quindi una meta finale: l'annullamento di se stessi, di quell'Io o di quel "sé" innato e fatto crescere dalle nostre esperienze e cultura.

Una fase intermedia di questa lotta è l'auto-auditing. Stretta da dubbi e paure la persona si auto audisce mentalmente in cerca di soluzione, di miglioramenti, di stare bene: "perché mi succede questa cosa, perché provo questa emozione negativa? Qual è l'episodio precedente in cui l'ho provata? Qual è la prima volta che mi è successa? Quale overt ho commesso? Ne ho commesso di simili precedenti?"

Poi l'autoauditing, molto laborioso e sofferente, verrà sostituito da una cieca e completa adesione ad ogni richiesta o direttiva, in modo da non generare più conflitti interiori, nemmeno auto-ricerche faticose e infruttuose.

È la fine. È il seppellimento della propria anima, di se stessi.

Un morto ucciso dalla vocina persistente e fanatica dell'autoinvalidazione: una voce dall'interno, un'eco morbosa inculcata ipnoticamente.

Resuscitare i morti è dura, ma molti l'hanno fatto: senza voler essere blasfemo, nel rispetto di tutti, direi che ogni uscita dalla setta è un miracolo!

Spero di non essere stato troppo "psicologo da bar"...cosa inevitabile però non potendo che contare sul mio vissuto e sulle letture che ho visto combaciare con la mia esperienza.

Ciao e grazie ad Alessia per l'invito (e la fiducia) che ho accettato volentieri!

m.


From: "Dulcamara" <z.....stefano@gmail.com>
Newsgroups: free.it.religioni.scientology
Subject: Re: Autoinvalidazione in scientology...
Date: 2 Mar 2006 05:31:08 -0800

Bel post, complimenti.

In poche parole la propria esistenza si trasforma in una continua espiazione di una perfezione autodichiarata ma irraggiungibile. Tremendo.

Di fatto il senso di colpa derivante dal super-io è una cosa che riguarda tutti, fa parte della psicopatologia della vita quotidiana come direbbe Freud. Il punto è che in condizioni normali la persona si rende conto che sono pulsioni distruttive e ne è sì influenzata ma in grado di limitarle.

Grazie a Scientology si perde il senso comune e queste tendenze patologiche di cui ci si rende conto della negatività diventano invece verità, dogma e somma positività, diventano sacre...

In effetti questo ci fa comprendere bene come mai Scientolgy a volte riesca ad essere così pervasiva ed invasiva, si innesta su un meccanismo psichico naturale, per quanto deviato.

Non credo che Hubbard fosse cosciente di questo processo così sottile, evidentemente si è ispirato al proprio delirio nella costruzione di Scientology, per questo essa segue e alimenta così bene una dinamica psicopatologica naturale.

Certo che doveva essere ridotto proprio male.

Se il mio disgusto non fosse così grande proverei pietà, in fondo era un miserabile...


From: m@.....ro.it
Newsgroups: free.it.religioni.scientology
Subject: Re: Autoinvalidazione in scientology...
Date: 2 Mar 2006 07:25:35 -0800

> In poche parole la propria esistenza si trasforma in una continua espiazione
> di una perfezione autodichiarata ma irraggiungibile. Tremendo.

se ci pensiamo bene è alla base di ogni umana follia. La perversa richiesta interiore di perfezione quando è stimolata dall'esterno porta ad una perenne ansia e sentimento di inadeguatezza, di colpa, di peccato... a seconda del tipo di perfezione stimolata.

già nella vita comune la stimolazione del meccanismo super io/senso di colpa può dar luogo a certi danni (non certo come quelli provocati da un setta distruttiva): pensiamo a certi genitori esigenti ed inaccontentabili, pensiamo a certi ambienti di lavoro mobbizzanti... per un desiderio di controllo e potere o una insoddisfazione il meccanismo è spesso usato dall'esterno.

Figuriamoci in una setta dove il controllo mentale è fondamentale per gli scopi di lucro e di potere. tutto diventa assurdamente esagerato.

E da individuo ad individuo il meccanismo si amplifica al di là dell'immaginazione del singolo e dei singoli contributi: ovvero funziona come una sorta di "risonanza armonica" per cui la vibrazione iniziale si eleva a potenza, esponenzialmente, e non aritmeticamente...

Tutti gli ex come me si chiedono: ma cosa cazzo è successo? È la risonanza che produce effetti mentali al di là di quanto ritenuto normale. Ognuno senza rendersene conto contribuisce a questo meccanismo che sfugge di mano.

> Non credo che Hubbard fosse cosciente di questo processo così sottile, evidentemente
> si è ispirato al proprio delirio nella costruzione di Scientology, per questo essa segue e
> alimenta cosè bene una dinamica psicopatologica naturale.

Esatto, involontariamente ha riprodotto il contenuto della sua mente purtroppo malata.

Negli studi sull'ipnosi e in psicologia Transfert credo... il contenuto di una mente passa ad un altra per semplice vicinanza... scientology può essere vista come un enorme Transfert, tratto da Il plagio: "un vuoto di tutela" nel nostro ordinamento:

Ma ove si prospettasse l'ipotesi di uno psicoterapeuta che utilizzasse la particolare natura del rapporto per mettere in atto azioni persuasive, al fine di sfruttare le particolari condizioni del paziente ed indurlo ad atti patrimoniali pregiudizievoli, sarebbe giocoforza riconoscere che, in un rapporto di terapia basato sul "transfert", vale a dire su un tipo particolare di suggestione terapeutica, la condizione di "circonvenibilità" si realizza in virtù dello stesso "rapporto", oltre che in relazione all'eventuale stato psicopatologico del paziente. Infatti, quanto più è efficace il transfert, quanto più esso si realizza in riferimento ad un soggetto "disturbato" e con connotazioni psicopatologiche, tanto più si crea un rapporto in cui una figura idealizzata come carismatica ed onnipotente può esercitare in maniera sottile, subdola ed insidiosa, pressioni psicologiche dirette a forzare e a coartare la volontà.

DA LEGGERE QUESTO:
Tecniche di persuasione psicologica


Date: Thu, 02 Mar 2006 16:10:07 +0100
From: Ribelle60 <Ribelle60@.....to.it>
Newsgroups: free.it.religioni.scientology
Subject: Re: Autoinvalidazione in scientology...

m@....ro.it ha scritto:
> ........................
>
> La ricetta secondo me consta di elementi precisi:
> -il SENSO DI COLPA che tutti ci portiamo dentro dalla nascita;
> -il meccanismo del SUPER-IO;
> -le svariate tecniche di IPNOSI "da svegli" costantemente in opera dentro le org;

Allora ... credo sia meglio fare un attimo di chiarezza: il super-io, di norma, non è una parte castrante, ma un CENSORE ! Si potrebbe dire che è la nostra "coscienza" e applica le regole IMPARATE dell'educazione civile ai nostri comportamenti ( in realtà è molto più complesso).

Wikipedia riporta una frase che trovo MOLTO corretta:

Freud parte da un modello in cui la mente umana ha una struttura tripartita: Io, SuperIo ed Es; il primo &egeave; il substrato cosciente ed è quello di cui si ha consapevolezza, l'Es è esattamente il suo opposto (inconscio) il quale raccoglie e memorizza un'enorme quantità di informazioni che vanno dal periodo della prima infanzia sino alla morte. Tuttavia nell'adulto il contenuto psichico dell'Es è celato e reso normalmente inaccessibile dal SuperIo che rappresenta il 'censore' della mente umana".
Il censore ha lo scopo di FILTRARE i contenuti dell' Es, spesso impregnato di risultanti caotici dell'esperienza.

>
> Autoinvalidazione, fenomeno essenziale in scn e in tutti i "cults"
> da quanto posso leggere: riflettendo sulla mia esperienza
> l'addestramento e il controllo mentale ha decisamente come finalità
> lo sviluppo di una costante autoinvalidazione.
>
> Così facendo in futuro l'adepto non dovrà più essere controllato,
> ci penserà da solo!

In realtà, si "addestra", ATTRAVERSO LA PROPRIA VOLONTA' (e questo è bene sottolinearlo) il Super-Io ad agire in questo modo!

>
> Lo scientologo si autoinvalida così come è indottrinato, si
> "auto-applica" il B.I.T.E. (behaviour, information, though, emotion
> control): si "auto-comportamenta" (behaviour), per cui appena può
> va all'org a studiare invece che occuparsi della famiglia, non
> frequenta persone, anche amiche una volta, ostili o critiche, si
> "auto-applica" l'etica (condizioni, o/w...);
> ........

Tutti questi sono "comportamenti acquisiti", che vengono assorbiti attraverso l'Io e passati al Super-Io. Quello che spesso viene trascurato è il peso dell' Es: l' inconscio "guida" spesso l'Io verso assunzioni verso la realtà, usando tutto quello che è stato assorbito nel corso della vita, in particolare quella infantile, momento in cui l'Es è assolutamente padrone, in quanto ancora mancante l'Io e embrionale il Super-Io.

Teniamo SEMPRE presente, comunque, che da Freud in poi questi concetti sono stati enormemente ampliati, aggiungendone e/o modificandone la comprensione sulle loro modalità d'azione.

È il concetto del "magico" applicato tanto agli stregoni, a Scientology e anche alla religione cattolica: il risultato SENZA la causalità, o con un immaginario che trascende la realtà.

Hubbard ha solo applicato SEMPLICI regole conosciute dall'antichità, CON SCOPO MALIGNO! Intendendo con maligno LA DELIBERATA SOPPRESSIONE della libera consapevolezza del Sé, sostituito da una versione INGIGANTITA e MALEVOLA del Super-io. Spero di essermi spiegato bene.....

>
> L'elemento che porta all'eccesso di autoinvalidazione è lo spot,
> il mantra, lo slogan ossessivo che "la tech è infallibile", che
> "scientology è la soluzione": ipnoticamente inculcato dalla
> pressione ambientale, dai riti dei tr's e dal rito dell'auditing,
> dal rito dell'etica, dal rito dello studio sotto la pistola puntata
> del chiarimento di parole. Una macchina di propaganda interna
> efficientissima!
>..............

Temo che ci sia una certa confusione anche sul termine "ipnosi". In realtà l'ipnosi non è uno stato INFERIORE dell'Io (o Sé) e della consapevolezza, ma uno STATO SUPERIORE!

Non si può, nonostante le credenze e le mitologie "televisive", costringere qualcuno con l'ipnosi a fare qualunque cosa: la farà SOLO se il suo Super-Io è d'accordo, perchè aspetta proprio al censore il controllo di questo tipo di comportamenti!

>
> Una macchina subconscia che si sostituisce (si vuole sostituire) al
> nostro Super-Io originale, naturale.

Assolutamente sbagliato! Non è possibile, credimi.

> Il super io (Freud), correggetemi, è quella voce un po' folle nella
> nostra testa che ci dice che dobbiamo essere perfetti, infallibili e
>idolatrati dagli altri:

No, no, e ancora no. Non è così.

>
> Il senso di colpa da quello che ho letto e che ho potuto capire nasce e
> cresce con noi.
> Spesso addirittura confuso col concetto di "peccato originale"
>......

Temo non sia così nemmeno questo.

Il "senso di colpa" nasce dal super-io, che censura un atteggiamento in modo eccessivo. Si potrebbe dire che il censore da FONDAMENTALMENTE BENEFICO (ricordiamolo SEMPRE) si è trasformato in un FANATICO DETRATTORE di un determinato bisogno/atteggiamento dell'Io. Da questo conflitto, compare il senso di colpa.

>
> C'è chi è più e chi è meno sensibile. Le persone più sensibili
> sviluppano maggiori sensi di colpa, spesso immotivati, e maggiori sono
>...........

Perdonami se sembro saccente (non è mia intenzione), ma una cosa credo sia da capire bene: quando una persona si unisce a Scientology, lo HA SCELTO. Così come sceglie di uscirne.

Non diamo la colpa a Scientology, all'ipnosi o alla magia. Unirsi a Scientology SIGNIFICA AVERLO SCELTO AUTONOMAMENTE. Significa aver deciso di farlo perché ti accolgono con benevolenza, perché credevi di poter fare qualcosa, o essere qualcuno, o qualsiasi altra motivazione. MA TU HAI SCELTO, spinto in ciò dall'insieme di te stesso, in tutte le tue sfaccettature. E ATTENZIONE: il capire questo ti porta DAVVERO alla consapevolezza del Sé. La vergogna, i sensi di colpa, l' incapacità di tollerare di averlo fatto, l'incomprensione dell'errore: È DI NUOVO IL SUPER-IO AL LAVORO!

Se veramente ti vuoi bene, accetta i tuoi errori (ma... per davvero!). In questo modo, lentamente, questo terribile accusatore diventerà piano piano sempre più un consigliere che un persecutore tenace.

Vorrei aggiungere un piccolo particolare, da uno saggio che ho letto tempo fa (e che, mannaggia, non trovo più): era una comparazione fra casi di Super-Io veramente forti (nel senso di opprimenti) con la casistica di un genitore eccessivamente pretenzioso nei riguardi della prole; il grafico esprimeva una NETTA causalità fra Super-Io e genitore esigente/oppressivo...

Ciao :)

PS: e comunque anche il mondo della psicologia è fatto di chiari/scuri e di tante opinioni ...



From: m@...ro.it
Newsgroups: free.it.religioni.scientology
Subject: Re: Autoinvalidazione in scientology...
Date: 2 Mar 2006 07:57:58 -0800

grazie Ribelle,
ci sono punti decisamente interessanti che completano, su altri ancora non sono d'accordo nonostante siano ben spiegati e fondati.

- l'ipnosi come stato superiore... sì, hai ragione, ma penso che proprio perché meccanismo superiore sia tremendamente efficace quando usata "contro";

Tu dici "Non si può, nonostante le credenze e le mitologie "televisive", costringere qualcuno con l'ipnosi a fare qualunque cosa: la farà SOLO se il suo Super-Io è d'accordo, perché aspetta proprio al censore il controllo di questo tipo di comportamenti!"

Io aggiungerei oltre al super io anche se "la parte razionale" è d'accordo. noi siamo sempre in lotta anche col super io, è la nostra parte razionale che lo contrasta: Scientology ingannando non permette alla parte razionale di avere tutte le informazioni e quindi questa può "censurare il censore" ovvero il super io...

è per questo che non mi trovo d'accordo sul fatto che Scientology sia una scelta autonoma! Lo è ma in mancanza di informazioni complete ed in presenza di inganno... subito dopo scattano all'interno della setta le trappole IPNOTICHE... è bello leggere qui:

http://xenu.com-it.net/libri/cults/singer08.htm

-il senso di colpa generato dal super Io: credo di no, penso che il senso di colpa venga prima del super io... ma dovrei approfondire l'argomento.

-super io come meccanismo censore e non castrante: non ci trovo molta differenza, censurare continuamente (super io ipertrofico) e castrare penso sia la stessa cosa alla lunga, se le mie azioni sono internamente continuamente disapprovate poco a poco perdono forza...

molto bella l'ipotesi che il super io possa diventare, ammettendo i propri errori, diventi un consigliere più che un censore... bella ma non ci credo molto. Io personalmente credo di aver dato molta importanza al fatto che l'errore di entrare in Scientology sia stato essenzialmente mio e solo mio. Sono stato molto serio e logicamente autocritico in questo... nonostante questo è stato fondamentale conoscere il ruolo dell'ipnosi "naturalistica" per spiegare come avessi potuto essere legato alla setta nonostante la mia rivolta interiore.

ripeto il link http://xenu.com-it.net/libri/cults/singer08.htm

perché ad un certo punto non si possono fare certe cose "PER SCELTA"...lo staff "per scelta" rovina gli studenti spingendoli a chiedere mutui impossibili? ma... credo ci siano meccanismi di oppressione che li hanno dominati...

comunqe elaboro i tuoi punti molto volentieri... magari tra un po' ti darò ragione ;)

ciao Rebel, complimenti!


Date: Thu, 02 Mar 2006 17:43:55 +0100
From: Ribelle60 <Ribelle60@....to.it>
Newsgroups: free.it.religioni.scientology
Subject: Re: Autoinvalidazione in scientology...

m@...ero.it ha scritto:

> grazie Ribelle,
>.................
> ciao Rebel, complimenti!

Grazie a te per il bello spunto !

Vorrei solo chiarire una cosa: non ho detto che la scelta sia cosciente!

Molto spesso l'Io SUBISCE le scelte del Super-Io e dell'Es, che NON SEMPRE viene adeguatamente filtrato. Anzi, spesso è la distorsione dell'interfaccia (possiamo chiamarla così?) fra le tre parti a generare comportamenti definibili solo come anomali e/o disturbati (nel senso di non-coerenti).

Ciao . :)



From GiovanniVolpi@...il.com
Newsgroups: free.it.religioni.scientology
Subject: Re: Autoinvalidazione in scientology...
Date: 2 Mar 2006 09:05:38 -0800

Ribelle60 ha scritto:

> Allora ... credo sia meglio fare un attimo di chiarezza: il super-io,
> di norma, non è una parte castrante, ma un CENSORE! Si potrebbe dire
> che è la nostra "coscienza" e applica le regole IMPARATE dell'educazione
> civile ai nostri comportamenti (in realtà è molto più complesso)
>> [...]

In parole povere, il Super-Io è "il custode delle nostre istanze morali" e decide cosa viene percepito come giusto e cosa come sbagliato. Quando abbiamo un impulso moralmente (nel senso interiore e personale del termine) non accettabile, scatta prima "censura" e l'angoscia se non siamo in grado di accettare il pensiero contrastante, esatto? ^_^

> In realtà, si "addestra", ATTRAVERSO LA PROPRIA VOLONTA' (e questo è
>> bene sottolinearlo) il Super-Io ad agire in questo modo!

È corretto dire che l'addestramento permette l'inserimento e/o sostituzione di nuove istanze morali alle vecchie?

> È il concetto del "magico" applicato tanto agli stregoni, a Scientology
> e anche alla religione cattolico: il risultato SENZA la causalità, o con
> un immaginario che trascende la realtà.
> Hubbard ha solo applicato SEMPLICI regole conosciute dall'antichità,
> CON SCOPO MALIGNO! Intendendo con maligno LA DELIBERATA SOPPRESSIONE
> della libera consapevolezza del Sé, sostituito da una versione
> INGIGANTITA e MALEVOLA del Super-io.
> Spero di essermi spiegato bene.....

>
> >
> > L'elemento che porta all'eccesso di autoinvalidazione è lo spot,
> > il mantra, lo slogan ossessivo che "la tech è infallibile", che
> > "Scientology è la soluzione": ipnoticamente inculcato dalla
> > pressione ambientale, dai riti dei TR's e dal rito dell'auditing,
> > dal rito dell'etica, dal rito dello studio sotto la pistola puntata
> > del chiarimento di parole. Una macchina di propaganda interna
> > efficientissima!
> > La pressione ipnotica e subconscia (poi inconscia perché se il lavoro
> > subconscio è ben svolto i concetti si radicano nell'inconscio ed è
> > lì che il plagio diventa difficilmente reversibile) pone la costante
> > sensazione interna che "la tech è infallibile", "scientology è
> > la soluzione".

Da come Momentarylapse descrive l'attività di Scientology tutto si può dire tranne che la pressione sia "subconscia" o "subliminale": a me sembrano strumenti di pressione MOLTO diretti ed inequivocabili...

> Temo che ci sia una certa confusione anche sul termine "ipnosi". In
> realtà l'ipnosi non è uno stato INFERIORE dell'Io (o Sé) e della
> consapevolezza, ma uno STATO SUPERIORE!
>
> Non si può, nonostante le credenze e le mitologie "televisive",
> costringere qualcuno con l'ipnosi a fare qualunque cosa: la farà SOLO
> se il suo Super-Io è d'accordo, perché aspetta proprio al censore il
> controllo di questo tipo di comportamenti!

Non si può? Intendi dire che la sera faccio la lavastoviglie di mia spontanea volontà? ^_^ LU non ha usato qualche oscura ed arcana formula ipnotica e/o pavloviana nei miei confronti? :)

Scherzi a parte, quindi tutto si riduce alla riprogrammazione del Super-Io, esatto?

Si instillano nuove istanze morali sfruttando l'accettazione dei successi iniziali a livello cosciente ed il condizionamento è pressoché concluso?

> >
> > Una macchina subconscia che si sostituisce (si vuole sostituire) al
> > nostro Super-Io originale, naturale.

Tecnicamente sarebbe forse più corretto affermare che nel "programma" del Super-Io viene aggiunto del codice "malevolo": una specie di Cavallo di Troia studiato su misura per il cervello... formalmente il programma è sempre lo stesso e svolge le stesse funzioni, ma di fatto fa qualcosa di diverso... ^_^

> > Il super io (Freud), correggetemi, è quella voce un po' folle nella
> > nostra testa che ci dice che dobbiamo essere perfetti, infallibili e
> > idolatrati dagli altri: è la distorsione dei meccanismi normali di
> > controllo, quali il senso della giustizia e dell'onestà.

Il Super-Io non è affatto folle. Al contrario, rappresenta ciò che è logico e razionale. Personalmente lo immagino come un "programma" che seleziona e razionalizza i pensieri riconducendoli alle istanze morali da noi accettate come vere. Un po' come un addetto stampa, ecco! :P

E quando ci redarguisce, la sua voce di solito assomiglia ad una cosa che si chiama angoscia... ^_^

> > Il super io è un'iperbole che sfugge al nostro controllo e che usa
> > una leva ben precisa per guidarci nel suo insensato progetto di
> > "ordine assoluto", di dominio e di perfezione: il senso di colpa.

Perfezione è un termine decisamente eccessivo: diciamo che cerca di censurare le esperienze più scomode... e si preoccupa di riorganizzare le altre in modo eticamente accettabile! :P

> No, no, e ancora no. Non è così.

Scusa Ribelle, ma il Super-Io di fatto ed alla fine della storia, non persegue il mantenimento del pensiero entro binari eticamente accettabili per l'individuo?

> > Il senso di colpa da quello che ho letto e che ho potuto capire nasce
> > e cresce con noi.

L'ansia può crescere dentro di noi, ma solo a determinate condizioni risulta assimilabile ad una specie di "peccato", tutt'altro che originale.

Quando per esempio si è sotto stress perché bisogna completare un lavoro per tempo, il disagio non è provocato esclusivamente dal super io che si diverte a ricordarci cosa nella nostra società è un comportamento responsabile, ma bensì dalla società stessa, la quale ha delle aspettative verso di noi...

> > Senso di colpa che è proporzionale ad un altro fattore variabile in
> > ognuno di noi: la sensibilità.

> Se veramente ti vuoi bene, accetta i tuoi errori (ma .... per davvero!)
> In questo modo, lentamente, questo terribile accusatore diventerà
> piano piano sempre più un consigliere che un persecutore tenace.

Scusa Ribelle... stai suggerendo di dininstallare il malware che ha alterato il super io hacked by Scientology a favore di un l"IO"nux? ;)


From: m@....ro.it
Newsgroups: free.it.religioni.scientology
Subject: Re: Autoinvalidazione in scientology...
Date: 2 Mar 2006 09:17:02 -0800

> Da come Momentarylapse descrive l'attività di Scientology tutto si può dire
> tranne che la pressione sia "subconscia" o "subliminale": a me sembrano
>strumenti di pressione MOLTO diretti ed inequivocabili...

Sai quando stai male o ti incazzi senza che le parole dell'altro abbiano un contenuto minaccioso? Ti arriva qualcosa che non riesci a definire ma ti inquieta... È tutta una roba così! Io uscivo dai maneggiamenti dello staff in uno stato di confusione e ansia notevoli, ad esempio... eppure nessuna minaccia, nessuna parola negativa nei miei confronti...



Date: Thu, 02 Mar 2006 18:28:49 +0100
From: Ribelle60 <Ribelle60@....to.it>
Newsgroups: free.it.religioni.scientology
Subject: Re: Autoinvalidazione in scientology...

GiovanniVolpi@...il.com ha scritto:

>............
>
> È corretto dire che l'addestramento permette l'inserimento e/o
> sostituzione di nuove istanze morali alle vecchie?

Correttissimo. Ma non è mai una sostituzione, direi più una integrazione. Con vari livelli di dominanza, ovvio.

>
> Non si può? Intendi dire che la sera faccio la lavastoviglie di mia
> spontanea volontà? ^_^
> LU non ha usato qualche oscura ed arcana formula ipnotica e/o
> pavloviana nei miei confronti? :)

No, ha usato il vecchio concetto "te la dò/NON te la dò". Presente ???

>
> Scherzi a parte, quindi tutto si riduce alla riprogrammazione del
> Super-Io, esatto?

Ehehehehe ... in effetti, sì.

>
> Si instillano nuove istanze morali sfruttando l'accettazione dei
> successi iniziali a livello cosciente ed il condizionamento è
> pressoché concluso?

In effetti, no. È l'integrazione il pezzo forte. Se inserisci istanze morali IN CONFLITTO con le precedenti, ottieni solo un nevrotico. Dopo l'assimilazione del concetto, comincia il periodo dell'integrazione. In tanti QUESTO (per fortuna) non succede per svariati motivi. Risultato: Via, più veloce della luce!!!

>
> Tecnicamente sarebbe forse più corretto affermare che nel "programma"
> del Super-Io viene aggiunto del codice "malevolo": una specie di
> Cavallo di Troia studiato su misura per il cervello... formalmente il
> programma è sempre lo stesso e svolge le stesse funzioni, ma di fatto
> fa qualcosa di diverso... ^_^

Ho sempre pensato che il paragone fra computer e mente umana è DAVVERO molto calzante. Non è un caso che le tecniche più avanzate di IA (Intelligenza Artificiale) abbiano assunto il nome di "reti neurali" (imitano il funzionamento della mente umana. O meglio tentano.) In fondo l'uomo tende sempre a proiettare se stesso in quello che fa...

>
> Il Super-Io non è affatto folle. Al contrario, rappresenta ciò che è
> logico e razionale. Personalmente lo immagino come un "programma" che
> seleziona e razionalizza i pensieri riconducendoli alle istanze morali
> da noi accettate come vere. Un po' come un addetto stampa, ecco! :P

È un censore. Segue regole. E può diventare davvero sgradevole se sono TROPPO ferree....

>
> Scusa Ribelle, ma il Super-Io di fatto ed alla fine della storia, non
> persegue il mantenimento del pensiero entro binari eticamente
> accettabili per l'individuo?

Non c'entra il pensiero etico. Non funziona in questo modo. Il Super-Io detta il comportamento, non il pensiero, campo unico dell'Io. Esempio: sono furente al massimo. Voglio uccidere il mio avversario. Il Super-io efficiente me lo impedirà bloccando i miei movimenti = efficenza.

Sto PENSANDO ad un atto sessuale riprovevole per il mio Super-Io (corna, per esempio): arriva un profondo senso di vergogna. Super-Io.

Non pensiero, ma comportamento ed emozioni. Super-Io ed Es fanno parte dello strato antico pre-Io dell'uomo.

Uffa ...... maccavolo, sempre più peso!!!!

>
> Scusa Ribelle... stai suggerendo di dininstallare il malware che ha
> alterato il super io hacked by scientology a favore di un l"IO"nux? ;)

Esatto! Riprogrammiamo il bios con le versioni antisette, cambiamo i driver di cultura, ribootstrappiamo, carichiamo l'anti-scientology per prima e..... via, come nuovi!!!!!!

Ciao :)



From: m@....ro.it
Newsgroups: free.it.religioni.scientology
Subject: Re: Autoinvalidazione in scientology...
Date: 3 Mar 2006 06:35:57 -0800

rispondo a Giovanni:

>
>Scusami, ma credo di fare una certa fatica a comprendere, perché, al
>di là di qualche sporadico contatto con i ragazzi che tentano di
>rifilarti libri e corsi alla stazione, non ho mai avuto direttamente a
>che fare con situazioni di questo tipo...

comincio da un episodio che avrebbe al tempo dovuto insospettirmi fortemente...
stavo facendo il corso di "integrità personale"... etica spicciola e scrivere i propri "peccati" (overts ecc...)... durante questo corso ti senti una "m_rda"... secondo un codice morale da eroe dei fumetti dovevo scriverne ogni più piccola trasgressione, senza omettere dettagli, anzi.

quindi scrivevo tutto, dal brutto voto in storia, alla lite con l'amico o il genitore, passando attraverso anche a qualche "s_ga"... sì perché non è chiaro quello che devi scrivere, può essere tutto, tutto ciò che non fa il "maggior bene per il maggior numero di dinamiche"... (?) ...

esci da queste sessioni di studio/confessione in uno stato emotivo che all'inizio può essere più leggero, essendoti magari tolto qualche sassolino dalla coscienza, ma poi diventa schiacciante e soprattutto comincia ad arrivare il messaggio dell'"autorità morale" di scientology...

mentre uscivo da un lungo sabato pomeriggio fui agganciato da uno staff che voleva arruolarmi (più tardi ho saputo che voleva andare nella sea org e doveva cercarsi un sostituto); aveva capelli e barba rossicci, un completo blu/controllore di autobus e una camicetta bianca, il tutto un po' liso (vestiva sempre così)...

cominciò con domande accomodanti tipo "come va il corso" eccetera... io rispondevo "bene" e con entusiasmo... e lui attaccava a lodare scientology buttandoci dentro la sua importanza, quanto bene avrei potuto fare ai miei genitori, agli amici che adesso la criticavano, alla mia carriera, al mondo intero... mi fece parlare dell'università e mi disse quanto con la tecnologia di studio sarebbe poi diventato inutile farla... mi fece parlare di "donne" e di quanto con la tech di seconda dinamica avrei potuto avere una famiglia felice (mesi dopo vidi sua moglie disperata in un angolo dell'org mentre lui annunciava di partire per la sea org... immagino che i "nonni" avranno provveduto)... insomma, mi fece una testa così... ma io dovevo prendere il treno per tornare a Mantova... "non c'è problema, ti accompagno!" e per tutto il tragitto e per tutta l'attesa sui binari mi spiegò quanto stessi inutilmente vivendo, quanto ciò che stavo facendo l'avevo già fatto nelle vite precedenti, quanto fare scientology e farla espandere fosse l'unica soluzione, l'unica cosa giusta da fare... addirittura continuò a parlarmi con me affacciato al finestrino del treno in partenza e lui correndo leggermente giù sulla camminata del binario...

la settimana dopo mi aspettava nelle pause di studio... e via ancora...

quando sei in dubbio sulla tua vita (dubbio un po' reale, molto indotto dai corsi... ) e quando sei nel periodo di entusiasmo su scientology cominci a pensare seriamente a quanto ti dicono, non sei conscio dell'inganno, ti senti male per la tua vigliaccheria, per quanto quelli delo staff mandino avanti la baracca mentre tu da parassita ti limiti a fare i corsi e a godere di scientology mentre loro si fanno il mazzo... a casa dopo mentre studi per l'università ci pensi e ti sembra tutto un filo sempre più inutile... quando esci con gli amici ti sembra di star perdendo tempo...

immagina questi maneggiamenti in continuazione, programmati a tavolino a seconda di quello che scrivi nei corsi o che dici in seduta... usano "i tuoi bottoni" della psiche, quelli che tu stesso gli hai offerto in buona fede, e li schiacciano con forza e in continuazione...

magari arrivi a casa e il rapporto coi tuoi non è mai stato un granché, per i limiti caratteriali di ognuno magari, per fattori contingenti, per una litigata la sera prima... e allora ti dici che quelli dello staff forse hanno ragione e che la vita non ha senso altrimenti...

magari sei anche interessato a vedere gli effetti del corso e un po' (molto) ci credi... leggi tutte quelle testimonianze, senti l'entusiasmo di un ambiente nuovo, vedi tutta questa gente dinamica, felice (ti sembra)... e il tarlo del dubbio diventa un gigante che ti ossessiona...

e quando sei fuori dall'org ci pensi continuamente a quello che ti hanno detto, secondo te in buona fede, "per il tuo bene"... continuamente... la pressione sale...

è per questo che dico che lavora "sotto", subconsciamente, è un lavorio interno provocato... sei sempre lì a rimuginare anche se non vorresti...



From: mo@...ro.it
Newsgroups: free.it.religioni.scientology
Subject: Re: Autoinvalidazione in scientology...
Date: 3 Mar 2006 08:24:24 -0800

...in questo modo ti rubano la vita. ti convincono che tutto ciò che è fuori da scientology sia senza senso.

una volta fuori da scientology devi ricostruire valori interni.

perché soprattutto ti hanno rubato la "speranza". non si vede futuro.

quella normale e giusta sensazione di "futuro" per la propria vita scompare, l'hai lasciata in mano alla chiesa di scientology che te ne dava pochi bocconcini fasulli alla volta in cambio di enormi sacrifici, denaro, malessere, tempo, autoannullamento.

rompono l'equilibrio psichico e spirituale di una persona. Ti ritrovi dopo coi cocci da rimettere a posto... non è facile, anzi. Ma è la tua vita e lo devi fare. e poco a poco succede. ma bisogna stare attenti a non sottovalutare l'esperienza. in seguito è importante non sopravvalutarla, perchè il passato è ormai dentro di te e non c'è bisogno di rivangare. sei comunque una persona diversa, più ricca di prima.

 
 
 
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