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Il messaggio nascosto nella "Tecnologia di Studio" di L. Ron Hubbard
(Parte Prima)

Di David S. Touretzky

Menzione d'onore al LMT Literati 2000 Contest, concorso organizzato dal Lisa McPherson Trust per premiare i migliori scritti critici sulla Chiesa di Scientology.

Traduzione e note a cura di Simonetta Po per Allarme Scientology, autunno 2000.

 
 
 
 

Prefazione

Il LMT Literati 2000 Contest chiede ai concorrenti di analizzare i problemi relativi a libertà e responsabilità all'interno di Scientology, e come essi interagiscano con il mondo non-Scientology. Il mio lavoro, un'analisi della Tecnologia di Studio di Scientology, affronta il problema su tre livelli diversi. Innanzitutto demistifica la Tecnologia di Studio spiegandone le idee chiave da una prospettiva esterna. In secondo luogo il saggio mostra come la Tecnologia di Studio contribuisca al controllo mentale che Scientology esercita sui propri membri, rendendo impossibile esprimere riserve sugli scritti di Hubbard (qualsiasi critica al materiale viene ridefinito come "malinteso - parola malcompresa"). In Scientology non c'è spazio per il pensiero critico o il dibattito. Non esiste un modo sicuro per esprimere a voce alta l'osservazione comune sul fatto che i pronunciamenti di Hubbard sono spesso oscuri o contraddittori, e occasionalmente si tratta di semplici sciocchezze. A chi studia i lavori di Hubbard viene addirittura negata la libertà di sbadigliare, poiché si dice che lo sbadiglio è causato da una parola malcompresa. Uno studente colto a sbadigliare deve interrompere lo studio, tornare indietro e trovare la parola responsabile dello sbadiglio. La Tecnologia di Studio si presta come strumento efficace con cui Scientology limita la libertà dello studente di pensare in modo autonomo, nonostante "Pensa con La Tua Testa" sia il suo slogan preferito, usato per rassicurare e attirare nuovi membri.

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Ho iniziato a lavorare su questo saggio alla metà del 1997, quando Scientology stava cercando di fare approvare come testi supplementari i libri di Tecnologia di Studio nelle scuole pubbliche californiane, richiedendo al contempo al Los Angeles Unified School District l'autorizzazione ad aprire una scuola privata che avrebbe adottato la Tecnologia di Studio.

I funzionari del Ministero della Pubblica Istruzione della California sembravano non avere gli strumenti per comprendere a fondo che cosa realmente insegna la Tecnologia di Studio. L'origine di quegli insegnamenti, che deve essere fatta risalire alle scritture religiose di Scientology, era stata tenuta loro accuratamente nascosta. Non erano neppure a conoscenza di come il dogma sui sintomi fisiologici delle "barriere allo studio" di Hubbard rientrino nella più generale visione mitologica del mondo Scientology, che comprende "massa mentale", reincarnazione e conversazioni telepatiche con gli spiriti di alieni spaziali morti. Scientology non desidera che queste cose siano note prima che il soggetto sia "pronto" per apprenderle.

Alla fine il Ministero della Pubblica Istruzione della California e il LA Unified School District rifiutarono le proposte di Scientology, ma quest'ultima sicuramente farà ulteriori tentativi, se non a Los Angeles almeno in altre sedi. Pertanto la descrizione dei tentativi di infiltrare il nostro sistema educativo non è sufficiente. Il problema dovrebbe essere affrontato FACENDO qualcosa a riguardo. Perciò il terzo modo in cui il mio saggio si rivolge alla Tecnologia di Studio è per fornire ai critici di Scientology gli strumenti necessari per tenerla fuori dalle scuole. Ho elaborato il saggio avendo in mente rappresentanti dei consigli scolastici, presidi, direttori, insegnanti, genitori preoccupati - persone che non hanno precedente conoscenza di Scientology. Dopo aver letto questo lavoro non confonderanno più la Tecnologia di Studio con uno strumento educativo innocente e laico. Ciò dovrebbe essere sufficiente per tenerlo lontano dalle scuole pubbliche, indipendentemente dal numero di volte in cui il gruppo cercherà di riproporlo.

 
 

Nel luglio del 1997 il Unified School District di Los Angeles prese in esame la richiesta di Linda Smith, insegnante di scuola pubblica, di aprire una nuova scuola privata. La Smith, su precisa domanda, aveva ammesso che sia lei che i suoi due soci erano scientologisti, e che i programmi della scuola comprendevano alcuni materiali educativi insoliti. Chiamati "Tecnologia di Studio", essi si basavano sugli insegnamenti del defunto scrittore di fantascienza L. Ron Hubbard, fondatore del culto di reincarnazione/psicoterapia conosciuto come Chiesa di Scientology. Il fatto venne portato alla pubblica attenzione il 27 luglio 1997 da Duke Helfand, giornalista del Los Angeles Times.

Quello stesso mese il Ministero della Pubblica Istruzione della California aveva concesso l'approvazione preliminare (poi ritirata) all'uso di cinque volumi di Tecnologia di Studio come libri di testo supplementari, con questo intendendo che si sarebbero potuti acquistare con denaro pubblico e si sarebbero potuti utilizzare nelle scuole di tutto lo stato (si veda il secondo articolo di Helfand, LA Times, 29 luglio 1997). I libri rientrano in due categorie: i primi tre volumi, Basic Study Manual [Manuale Fondamentale di Studio], Study Skills for Life [Tecniche di Studio per la Vita] e Learning How to Learn [Impara ad Imparare] sono relativi alla Tecnologia di Studio propriamente detta, ma sono strutturati in modo da rivolgersi a diversi gradi di istruzione. Questo saggio si incentra sull'analisi dei suddetti volumi. I rimanenti due titoli, How to Use a Dictionary [Come Usare un Dizionario] e Grammar and Communication for Children [Grammatica e Comunicazione per Bambini] sono banali introduzioni a grammatica e punteggiatura che mostrano solo deboli tracce dell'influenza di Hubbard, perciò in questa sede non sono pertinenti.

Tutti e cinque i libri sono pubblicati dalla Bridge Publications e distribuiti dalla Applied Scholastics International (ASI). Quest'ultima, a sua volta, fa parte della Association for Better Living and Education (ABLE). "The Bridge" [Il Ponte] è il termine che Scientology usa per la sua serie di corsi di assistenza e formazione religiosa; la Bridge Publications è la casa editrice di Scientology.

ASI e ABLE sono gruppi di facciata fondati e controllati dalla chiesa. Tutto ciò ci fa legittimamente chiedere se la Smith e gli altri sostenitori della Tecnologia di Studio non stiano cercando di usare fondi pubblici per dare educazione religiosa. La Smith e la Applied Scholastics insistono nel dire che i libri non sono di natura religiosa, e un portavoce del Ministero della Pubblica Istruzione ha dichiarato che il comitato esaminatore non vi ha trovato riferimenti a Scientology (Helfand, 1997b). È vero che la parola "Scientology" non compare nei volumi. Ma il suo gergo e le sue credenze religiose sono presenti in tutti e tre i libri: sono fattori inseparabili dalla Tecnologia di Studio. Ciò dovrebbe essere sufficiente a precluderne l'uso nelle scuole sostenute con fondi pubblici. Un precedente tentativo di Applied Scholastics di infiltrare le scuole pubbliche californiane era stato vanificato quando si scoprì che si trattava di un gruppo di facciata di Scientology (Myslinksi, 1980).

 

I tre principi della Tecnologia di Studio

La Tecnologia di Studio si basa su tre principi:

1) usa immagini e diagrammi per illustrare i concetti che insegna;
2) suddivide concetti complessi in modo che possano essere padroneggiati come una serie di semplici passi e
3) cerca sempre definizioni per i termini poco conosciuti.

Queste regole sono sensate e sono sufficientemente innocue quando formulate in italiano semplice. Ma nei libri di Tecnologia di Studio vengono presentate in modo diverso. I tre principi vengono definiti "massa", "gradienti" e "parole malcomprese": termini speciali che nella religione di Scientology vengono caricati di importanza. Questi concetti poi vengono presentati nel modo dottrinario caratteristico dell'istruzione religiosa di Scientology. La Tecnologia di Studio in realtà aiuta a spianare la strada per l'introduzione di Scientology nelle scuole.

I tre principi della Tecnologia di Studio, compresi i termini particolari e i sintomi fisici che Hubbard associava alla loro violazione, sono spiegati nel HCO Bulletin del 25 giugno 1971 (riveduto il 25 novembre 1974), intitolato "Barriere allo Studio". L'HCO, o Hubbard Communication Office, è una divisione della Chiesa di Scientology e gli HCO Bulletin, stampati con inchiostro rosso su carta bianca, vengono pubblicati dalla chiesa in una serie di volumi in brossura conosciuti come "volumi rossi" o "volumi tecnici". In realtà i "volumi tecnici" sono uno dei componenti principali di ciò che Scientology considera sacre scritture. Gli HCO bulletins sulla tecnologia di studio sono anche riproposti e ristampati in numerosi corsi di Scientology come lo Student Hat, che a loro volta vengono venduti come parte dei "servizi religiosi" che costituiscono il livello di ingresso del culto (corsi offerti a pagamento). Una nota all'inizio di ogni volume tecnico e di ogni corso, compresi quelli che contengono i bollettini di Tecnologia di Studio, informa che "Questo libro fa parte della letteratura religiosa e dei lavori del Fondatore di Scientology, L. Ron Hubbard".

Il significato di "massa"

Il primo principio della Tecnologia di Studio afferma che quando si introduce un nuovo concetto è importante averne un esempio fisicamente presente in modo da "dargli massa" (una frase caratteristica di Scientology). Se non è possibile presentare un esempio fisico, allora si dovrebbe fornire un'immagine o un diagramma. Non si tratta di un cattivo consiglio: gli psicologi della didattica sanno da lungo tempo che una componente importante dell'apprendimento umano ha base visiva. Ma in Scientology un'immagine conta più di mille parole, perché secondo Hubbard SOLO le immagini possono fornire la "massa" richiesta per comprendere un concetto. Niente altro ha valore:

Le fotografie sono di aiuto ed i film vanno molto bene poiché sono una specie di promessa o speranza della massa, ma la pagina stampata e le parole dette non sostituiscono il trattore, quando lo studente sta studiando i trattori (HCOB 25 giugno 1971, "Barriere allo Studio" [1]).

Queste parole vengono ripetute nei libri di Tecnologia di Studio:

Se si stanno studiando i trattori, la pagina stampata e le parole dette a voce non sostituiranno un trattore vero. Fotografie o filmati sono utili perché rappresentano una promessa o speranza della massa di un trattore (Basic Study Manual - Manuale Fondamentale di Studio, p. 31)

Se state studiando i trattori, le parole scritte su una pagina o dette da qualcuno che vi spiega un trattore non sostituiscono un trattore vero. Fotografie e filmati sono utili perché almeno danno la speranza della massa del trattore (Study Skills for Life - Tecniche di Studio per la Vita, p. 21.)

Ma leggere libri o ascoltare qualcuno che parla non vi dà massa (Learning How to Learn - Impara come Imparare, p. 70)

Che cos'è la "massa"? la definizione offerta dalla Tecnologia di Studio è la seguente:

La massa di un soggetto si riferisce alle parti di quel soggetto che sono composte di materia ed energia, e che esistono nell'universo materiale (Basic Study Manual, p. 24)
In altre parole, la massa è ciò che può essere visualizzato. Ma il pronunciamento di Hubbard secondo cui l'apprendimento non può avvenire senza aiuti visivi si spinge troppo lontano. Ogni frase di ogni libro deve essere accompagnata da una figura? Un libro di teoria politica, di fisica quantistica o sulla vita di Shakespeare ha bisogno di una figura per illustrare ogni concetto? Certamente no.

I libri di Tecnologia di Studio sostengono che la mancanza di massa è associata a diversi malanni fisici:

Tale assenza di massa può far sì che lo studente si senta schiacciato. Può farlo sentire piegato, può dargli un senso di vertigine, può farlo sentire come morto, annoiato ed esasperato. (Basic Study Manual, pp. 25-30)
anche quanto sopra proviene direttamente dalle scritture di Scientology:
L'istruzione diventa molto faticosa per lo studente quando è assente la massa a cui la tecnologia fa riferimento. In tal caso lo studente si sentirà effettivamente schiacciato, piegato, con la sensazione di vertigine, come morto, annoiato, esasperato. (HCOB 25 giugno 1971, "Barriere allo studio" [1]).
Hubbard amava fare affermazioni vistose non sostenute da prove. Torneremo in seguito sulle dubbie affermazioni fisiologiche della Tecnologia di Studio.

Il secondo principio: apprendere su una scala gradiente

Gradiente: un graduale avvicinamento a qualcosa, che viene fatto un gradino alla volta, un livello dopo l'altro, ed ogni gradino o livello è di per sé facilmente superabile: in questo modo, alla fine, attività molto complicate e difficili o elevati stati dell'essere possono essere raggiunti con relativa facilità. Questo principio viene applicato sia nei procedimenti che nell'addestramento di Scientology.
- Tratto dal glossario fornito da ABLE, l'organizzazione genitrice di Applied Scholastics (promotrice della Tecnologia di Studio). Si veda: http://www.scientology.org/gloss.htm.
La nozione secondo cui le idee complesse dovrebbero essere padroneggiate scomponendole in gradini più semplici fatti in ordine logico non è in sé criticabile. Ma la Tecnologia di Studio trasforma questo intelligente consiglio in un dogma rigido, con l'avvertimento che la sua violazione può avere conseguenze spiacevoli: «se si è saltato un gradiente si prova una specie di confusione, di vacillamento» (Learning How to Learn, p. 84.) Le illustrazioni di questa idea alle pagg. 84 e 85 mostrano un ragazzo che sta cercando di costruire una cuccia per un cane "vedendo le stelle", come se si fosse battuto sul capo una delle tavole che sta inchiodando. Ancora una volta queste affermazioni provengono direttamente dalle scritture di Scientology:
Esiste un'altra serie di fenomeni fisiologici che si verificano a causa di un gradiente troppo ripido di studio... ed a questa è collegata una specie di confusione o di vertigini (HCOB 25 giugno 1971, "Barriere allo Studio" [1]).

All'interno di Scientology la dottrina del gradiente è uno strumento importante per controllare il modo in cui i membri si avvicinano alla letteratura del gruppo. Scoraggia gli studenti dall'iniziare un'analisi troppo approfondita delle affermazioni fatte su quanto si trova all'estremità del "Ponte": una "tecnologia spirituale avanzata" con cui gli adepti potranno ottenere il potere su "materia, energia, spazio e tempo". Agli studenti viene detto che non sono ancora pronti per apprendere quelle cose, ma è la lusinga usata per attirare molti nuovi membri. Una volta indottrinati ai principi della Tecnologia di Studio, i seguaci accettano il fatto di doversi avvicinare a Scientology in base al "gradiente" predisposto per loro dalla chiesa, o altrimenti soffrirne le conseguenze.

In Scientology essere "fuori gradiente" viene effettivamente considerata una violazione dell'etica poiché significa essere "out tech", cioè comportarsi in modo contrario agli insegnamenti di Hubbard su come si dovrebbe studiare. Ma se uno studente principiante incontra qualche bizzarra affermazione di Hubbard, il concetto del gradiente gli offre il modo per evitare di riconoscerne l'assurdità.

Proviamo a considerare due notevoli affermazioni che si trovano nel libro Scientology di Hubbard intitolato Storia dell'Uomo: cioè che gli esseri umani si sono evoluti da molluschi predati da uccelli (p. 53) e che, alla morte del corpo, gli spiriti di gran parte degli esseri umani finiscono su Marte per essere risottoposti a lavaggio del cervello (p. 116) [2]. Quando gli scientologisti di basso livello, o gli osservatori esterni, fanno domande specifiche, la risposta dei funzionari di Scientology non si basa sulla difesa di questi concetti, ma sul fatto che Storia dell'Uomo è un testo avanzato - un gradiente troppo ripido per non credenti o principianti - spiegazione che preclude ogni possibilità di dibattere il libro nel suo merito. Chi fa domande viene quindi indirizzato a corsi per principianti, in modo da potere essere adeguatamente condizionato prima di esporsi a questo tipo di materiale "avanzato".

Un'applicazione ancora più inquietante del principio del gradiente è la convinzione di Scientology che la verità stessa deve essere avvicinata su una scala gradiente. Ciò fornisce una spiegazione logica al fatto che Scientology mente all'opinione pubblica in merito ai suoi insegnamenti più controversi perché, secondo Hubbard, quando si ha a che fare con il "pubblico grezzo" bisogna fare molta attenzione a dare una "verità accettabile" (entrambi i termini sono di Hubbard). Ad esempio, Scientology afferma pubblicamente di essere compatibile con tutte le altre religioni (si veda Che cos'è Scientology? Ed. 1992 pag. 545). La verità, però, è che la reincarnazione, concetto centrale del sistema di credenze di Scientology, viene considerata un'eresia dalla Chiesa Cattolica e da gran parte delle altre denominazioni cristiane. Nelle sue conferenze di livello più avanzato, celate al pubblico in quanto "dati confidenziali", Hubbard esprime aperto disprezzo per il Cristianesimo, sostenendo che i concetti di paradiso, angeli e "l'uomo sulla croce" sono finzioni inculcate nel subconscio collettivo dell'umanità da malvagi alieni spaziali (Corso [per Auditor] di Classe VIII, "Krakatoa and Beyond", 3 ottobre, 1968; Professional Auditors Bulletins, vol. 2, p. 26, copyright 1954; si veda anche Scott, 1996) [2].

I punti di vista di Hubbard sono irrispettosi, e soprattutto incompatibili, con le credenze cristiane. Rivelare questa verità troppo presto interferirebbe sicuramente con gli sforzi commerciali di Scientology. Nel linguaggio di Scientology raccontare la verità su ciò che rappresenta le vere credenze del gruppo equivale ad essere "out-tech", poiché il risultato sarebbe un "gradiente troppo ripido" per il potenziale neofita. Perciò l'inganno diviene un percorso "etico" (il libro di Hubbard Introduzione all'Etica di Scientology illustra il modo in cui Scientology ridefinisce la "morale" per indicare ciò che porta avanti nel modo migliore gli interessi del gruppo).

Tornare indietro per trovare la parola malcompresa

Il terzo principio della Tecnologia di Studio si incentra sul concetto di "parola malcompresa" (che in Scientology vengono definite M/U o Mis-U). Le parole malcomprese possono essere "chiarite" cercandole nel dizionario. Si tratta di un ottimo consiglio: gli studenti dovrebbero davvero imparare ad usare il dizionario. Ma, secondo Hubbard, le parole malcomprese non sono un problema di secondaria importanza: si tratta della «barriera allo studio più importante» (Learning How to Learn, p. 101; Basic Study Manual, p. 49), e della «sola ragione per cui una persona smette di studiare, o si confonde, o è incapace di apprendere» (Learning How to Learn, p. 114; Basic Study Manual, preface). Infatti, «L'UNICO MOTIVO PER CUI UNA PERSONA ABBANDONA UNO STUDIO, SI CONFONDE O NON RIESCE AD APPRENDERE È CHE HA OLTREPASSATO UNA PAROLA CHE NON ERA STATA COMPRESA» (How to Use a Dictionary, p. 282; maiuscolo nell'originale). Questa frase appare anche sul frontespizio di tutti i volumi religiosi di Scientology.

L'enfasi posta sulla PAROLA non compresa, la parola isolata, trasforma il buon senso in un dogma pericoloso. Agli studenti viene detto esplicitamente che quando incontrano un problema di apprendimento «non si tratta di una frase, di un'idea o di un concetto non compresi, ma di una PAROLA malcompresa» (Basic Study Manual, p. 153, enfasi nell'originale). Secondo i materiali della Tecnologia di Studio una singola parola malcompresa può portare a non ricordare alcunché della pagina appena letta, oppure al desiderio di smettere di studiare l'intera materia (Learning How to Learn, p. 116; Basic Study Manual, pp. 58-59). Il libro insegna inoltre che le parole malcomprese causano sintomi fisici:

[danno] una netta sensazione di vuoto mentale, di sfinimento, una sensazione di "assenza" e una specie di nervosismo isterico (Learning How to Learn, pp. 110-112; Basic Study Manual, pp. 50-52.)
Ancora una volta questi sintomi provengono direttamente dalle scritture di Scientology:
Una definizione che si è trascurato di chiarire provoca in una persona una distinta sensazione di vuoto o di sfinimento, e a questa seguirà una sensazione di non essere lì e di una specie di isterismo (HCOB 25 giugno 1971, "Barriere allo Studio" [1]).
L'ossessione di Hubbard per le parole malcomprese porta a numerose pratiche caratteristiche di Scientology, come ad esempio il debole per i dizionari. In tutte le chiese di Scientology si trovano grossi dizionari. Gli scritti religiosi di Hubbard proibiscono l'uso di dizionari tascabili, da lui ribattezzati "dizionari piccoli - dinky" per la scarsa qualità delle definizioni (HCO Bulletin del 19 giugno 1972 riveduto il 3 giugno 1986 "Dinky Dictionaries", e HCO Bulletin del 13 febbraio 1981, riveduto il 25 luglio 1987, "Dizionari" [3]).

Scientology pubblica poi diversi dizionari del suo vasto gergo, compreso un Dizionario Fondamentale di Dianetics e Scientology e il molto più completo Dizionario Tecnico di Dianetics e Scientology (conosciuto anche come "dizionario tecnico"); e il Modern Management Technology Defined: Dizionario Hubbard di Amministrazione e Management ("dizionario amministrativo").

Un'altra bizzarra pratica associata alle "parole malcomprese" è il modo in cui viene trattato lo sbadiglio. Poiché si pensa che le parole malcomprese provochino stanchezza, chiunque in una classe di Scientology venga colto a sbadigliare si ritiene abbia oltrepassato una parola malcompresa, e pertanto si trovi in serio pericolo per quanto riguarda il proseguo degli studi. Si riceve l'ordine di tornare indietro fino a che non si trova la malcomprensione, per poi cercare la definizione sul dizionario (Wakefield, 1991, Capitolo 4).

Il trattamento dello sbadiglio viene citato anche nel Basic Study Manual (p. 154) e in Learning How to Learn (p. 136), ed entrambi riportano la figura di un ragazzo che sbadiglia. Beverly Rice, un tempo insegnante in una scuola gestita da Applied Scholastics, ha raccontato che i suoi scolari imparavano a « ...non sbadigliare MAI quando erano stanchi. Uno sbadiglio avrebbe fatto arrivare di corsa il supervisore, e avrebbe significato tornare indietro e partire alla caccia della grande MU» (messaggio pubblicato sul newsgroup alt.religion.scientology il 17 agosto 1997).

Sbadigliare potrebbe semplicemente significare che lo studente ha bisogno di una pausa. Ed esistono molti altri fattori, oltre alle parole malcomprese, che possono portare a mancanza di comprensione. Il materiale stesso potrebbe presentare problemi. Un testo scritto usando una grammatica approssimativa, oppure mancanza di logica, esposizione disordinata e, naturalmente, affermazioni fattuali false sono solo alcuni esempi. Perché enfatizzare un'unica possibile fonte di confusione?

L'importanza che la Tecnologia di Studio pone sulle parole malcomprese non è soltanto un arbitrario dogma didattico. È uno strumento intenzionale ed efficace per sopprimere il pensiero critico. In Scientology l'eventuale disaccordo con il materiale che si sta studiando viene interpretato come prova di parola malcompresa. E ogni M/U deve essere localizzata e chiarita prima di proseguire con lo studio. Pertanto, a meno che lo studente Scientology non voglia rimanere bloccato sulla lettura della stessa pagina all'infinito e cercare ad nauseam definizioni sul dizionario, viene costretto a tenere per sé ogni sentimento negativo. L'eventuale avversione per una materia e il desiderio di interromperne lo studio viene interpretato come un'ulteriore prova di parola malcompresa. Semplicemente non è contemplata l'idea che si possa esprimere un legittimo disaccordo con gli scritti di "Sorgente", come L. Ron Hubbard viene chiamato in Scientology. Tutti i possibili motivi di disaccordo vengono liquidati come malcomprensioni - un atteggiamento pericoloso per un sistema didattico.

Nel luglio del 1997, dopo la pubblicazione dell'articolo del LA Times sulla proposta della scuola privata di Linda Smith, l'ex membro di Scientology Joe Harrington, scientologist per 24 anni, ha inviato il seguente intervento su alt.religion.scientology:

il principio fondamentale della "Tecnologia di Studio" di Hubbard è che OGNI disaccordo con la materia studiata, OGNI incapacità ad applicare i materiali studiati e ogni non comprensione degli stessi scaturisce UNICAMENTE da "parole che non si sono comprese" nei materiali di "Sorgente". Con questo meccanismo Hubbard ha reso infallibili i suoi materiali "sorgente". L'impostazione della "Tecnologia di Studio" di Scientology implica che NON possa esistere dissenso con gli enunciati di Hubbard, e che QUALSIASI difficoltà lo studente incontri con la materia o l'organizzazione scaturisca UNICAMENTE da parole oltrepassate di cui non si è compreso il significato.

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Adottando la nozione di Hubbard di "parola malcompresa", si potrebbe presentare un libro di testo "fonte" di geologia scritto dal Presidente della Società della Terra Piatta, e costringere ogni studente che si trovi in disaccordo con quel materiale a cercare tutte le "parole malcomprese" oltrepassate, finché non si raggiunga l'armonia con il materiale.

La caratterizzazione di Harrington sembra accurata. Quando chiesi ad Heidrun Beer, all'epoca scientologista dedicata, che cosa avrebbe fatto nel caso avesse trovato nel materiale di Hubbard qualcosa su cui non concordava, la risposta fu «tornerei indietro, e troverei la parola malcompresa». La Beer nel frattempo ha lasciato la chiesa [4].
 
 
 
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