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La vita dopo la Chiesa di Scientology (Prima Parte)

Di Mike Goldstein, veterano di Scientology ed ex Sea Org Chief di Flag, alle prese con il cambio di potere del 1982. Tratto da una serie di interventi sul newsgroup alt.religion.scientology, settembre/ottobre 2004.

© Traduzione in italiano a cura di Simonetta Po, novembre 2004.

 

Cenni biografici sull'autore


Presentazione

Ho deciso di offrirvi questo lungo racconto di Mike Goldstein innanzitutto per la sua importanza storica. Goldstein ha infatti lavorato a lungo all'interno della Chiesa di Scientology ricoprendovi incarichi di rilievo e collaborando direttamente con L. Ron Hubbard. Durante gli ultimi anni di affiliazione alla chiesa, Goldstein iniziò a lavorare con John Galusha il quale, a sua volta, ai tempi della prima Fondazione fu strettissimo collaboratore di Hubbard, tanto da diventare il suo principale ricercatore; a lui si devono infatti le prime ricerche sul cosiddetto "processing creativo" e la ricerca su quelle che furono le "svolte tecniche" dei primi anni '50, cioè le basi stesse dell'odierna "tech" di Scientology.

Il primo capitolo del racconto si intitola "La presa di potere del Nuovo Regime" e narra come nacque e perché fallì il "Movimento di Book One" della fine degli anni '70. Forse tra di voi c'è qualcuno sufficientemente anziano da ricordare quel periodo...

Il secondo capitolo, intitolato "La vita dopo la Chiesa di Scientology", racconta invece che cosa nacque dal fallimento del Movimento di Book One e come reagì una grossa parte della base di Scientology dopo la presa di potere del Nuovo Regime, cioè dell'attuale management della Chiesa di Scientology al cui vertice siede David Miscavige.

Inizialmente Goldstein fu uno degli animatori del cosiddetto "campo indipendente" o Free Zone, movimento creato da David Mayo, grande personalità tecnica di Scientology e auditor personale di L. Ron Hubbard (e, si dice, vero autore di NOTs, New Era Dianetics per OT).

In seguito, assieme al socio John Galusha, Goldstein fondò Idenics, una nuova forma di assistenza che, prendendo spunto da Dianetics e Scientology, si evolse in una direzione del tutto nuova.

Pur prendendo personalmente le distanze dalle affermazioni "miracolistiche" che Goldstein fa a proposito della sua creatura, ritengo tuttavia di particolare interesse i suoi racconti e le sue riflessioni. Esistono molti modi di essere critici di Scientology e di Hubbard, e Goldstein ci propone il suo.

Questo lungo racconto, in particolare la seconda parte (La vita dopo la Chiesa di Scientology), credo interesserà soprattutto chi è uscito dalla chiesa in preda ai sensi di colpa e chi comunque continua a farsi domande sulla possibilità di migliorare se stesso con pratiche che hanno una certa attinenza con Scientology, benché poggino su presupposti abbastanza diversi. Credo interesserà anche tutti quegli scientologist di alto livello che, seppure ancora dentro la chiesa, hanno iniziato a porsi serie domande sui risultati ottenuti. Non è un mistero infatti che molte persone, giunte a OT5 o a OT7, si rendano intimamente conto di essere totalmente insoddisfatte del loro percorso e di quanto hanno ottenuto seguendo gli insegnamenti di Hubbard. Moltissime di loro finiscono per abbandonare la chiesa, ma continuano ad arrovellarsi nei dubbi e nelle domande. Le conclusioni a cui sono giunti Goldstein e Galusha potrebbero essere un valido aiuto per capire e trovare le risposte che stanno cercando.

Martini


La nascita della Free Zone

Si usciva dalla Chiesa di Scientology anche prima del 1982-1983. Ma l'esodo di massa avvenuto dopo la presa di potere di RTC non ebbe precedenti nella storia di Scientology. Persone che erano state la spina dorsale della consegna e dell'amministrazione della chiesa, molte delle quali avevano lavorato a stretto contatto con LRH, uscirono a frotte. Stava anche uscendo un gran numero di membri dei ranghi inferiori che erano stati componenti vitali dell'organizzazione, come gli staff delle org e delle missioni.

La chiesa aveva sicuramente avuto i suoi problemi anche prima della presa di potere di RTC, ma la maggioranza delle persone sopra citate non se ne sarebbe andata. Prima del cambio di regime si veniva a patti con l'aberrazione organizzativa e l'ingiustizia senza pensare veramente di andarsene. Si credeva con tutto il cuore alla totale validità della tecnologia di Scientology, e LRH era considerato il proprio leader spirituale. Anche i problemi più grossi della Chiesa di Scientology venivano considerati difetti che con il tempo sarebbero stati corretti. Ma con la presa di potere del Nuovo Regime fu ben presto chiaro ad un gran numero di devoti che la loro vecchia Chiesa di Scientology se n'era andata per sempre e non sarebbe mai più tornata.

RTC aveva soffocato efficacemente la breve rivoluzione culminata nel 1982 e i membri leali che avevano dedicato la propria esistenza alla consegna e all'espansione di Scientology iniziarono a lasciare quella vita per rientrare nella società.

Anche se il paradiso in cui praticare Scientology era scomparso, i membri dedicati della vecchia chiesa non volevano rinunciare al proprio lavoro. La loro unica alternativa era fondare nuovi centri esterni alla Chiesa di Scientology. Infatti la rivoluzione soffocata dal Nuovo Regime era stata in realtà spinta direttamente sul campo.

Quasi tutte le persone altamente addestrate che stavano fuoriuscendo mantenevano la ferma convinzione della necessità di continuare a consegnare tecnologia standard. Poiché il disaccordo con la chiesa era limitato al management e all'amministrazione, quella fu l'area in cui avvenne un cambiamento drammatico. Ma l'amministrazione dei nuovi centri non si rifece al modello esistente prima della nascita di RTC. Le pratiche amministrative precedenti vennero riformate con la fondazione di unità che amministravano la consegna in modo più libero ed etico. Quasi tutta l'etica pesante e la mentalità settaria che la Chiesa di Scientology aveva mantenuto per anni venne eliminata. Gli alti costi dei servizi che avevano tolto il Ponte dalla portata dei più vennero sostituiti da una struttura più realistica.

Quando il pubblico di Scientology iniziò a sentir parlare di questi nuovi centri cominciò anch'esso a lasciare la chiesa in gran numero per cercare servizi alternativi sul campo. Anche chi non se ne andò cominciò comunque a mettere in discussione la fedeltà alla chiesa. E fu così che nacque ciò che in seguito ha preso il nome di "movimento indipendente" o "Free Zone".

La Chiesa di Scientology non era bendisposta verso tale movimento: non solo stava perdendo milioni di dollari in potenziali affari, ma molti scientologist del pubblico stavano chiedendo rimborsi per i pagamenti anticipati che avevano fatto. La tipica tattica di intimidazione e minaccia verso chi se ne stava andando fu inefficace, così la chiesa spostò la sua attenzione ai centri indipendenti e al personale che vi operava.

Il primo passo dell'attacco fu screditare chi gestiva i centri indipendenti, nel tentativo di scoraggiare i public che volevano andarsene. Venne lanciata una campagna massiccia contro i leader della Free Zone, i quali furono falsamente accusati di tutti i problemi passati della chiesa. Circolavano bugie feroci sul loro carattere e sulla loro storia personale. Ma il deterrente più potente era dire al pubblico di Scientology che nel campo indipendente non avrebbero ricevuto una consegna competente della tech. Si diceva anche che sarebbero stati seriamente danneggiati dalla Free Zone.

Il secondo passo dell'attacco venne scatenato contro chi consegnava la tecnologia fuori dalla chiesa. Senza badare a spese, fu lanciato contro gli indipendenti un arsenale di operazioni degne del vecchio Guardian's Office.

I centri indipendenti erano strutturati in modo da non violare i copyright e i marchi di impresa della Chiesa di Scientology. Quindi, indipendentemente da ciò che la chiesa continuava a dire ai suoi membri su queste presunte violazioni, gli attacchi legali contro il campo indipendente non avevano un vero merito. Ma ciò non impedì loro di impegnarsi in numerosi scherzi e tattiche sporchi. Venne lanciato un attacco a tutto campo contro la consegna di servizi indipendenti, contro chi li richiedeva e li praticava, gente che adesso la chiesa definiva "squirrel" e "soppressivi",. Chiunque abbia avuto a che fare con un centro indipendente di successo ha la sua "storia dell'orrore" da raccontare. Dopo aver lasciato la chiesa anche io aprii un grosso centro in Colorado. E anche io ebbi i miei scontri con l'organizzazione di Scientology


Sopravvivere al primo attacco

Mentre stavo lasciando la chiesa RTC inviò a Denver una missione per "maneggiarmi". Il confronto è descritto nella mia precedente serie di interventi sulla presa di potere del Nuovo Regime. Avevo detto ai missionari che avrei fondato un centro indipendente a Denver, e poco dopo quell'incontro lasciai definitivamente la chiesa.

L'azione successiva di RTC fu l'inizio di un attacco tramite quegli scientologist ancora devoti alla chiesa che frequentavano anche il mio corso di Book One per corrispondenza. A questi scientologist venne ordinato di contattarmi e di richiedere il rimborso. Sul corso c'erano persone di tutti gli Stati Uniti e del Canada. Probabilmente il fatto che io vivessi a Denver suggerì a RTC di usare quell'area per testare l'iniziativa.

Tanto per cominciare iniziai a ricevere le telefonate di richiesta di rimborso degli studenti dell'org e delle missioni locali; mi chiamavano durante la pausa sui corsi, una dopo l'altro. Poiché non avevo mai promesso un rimborso dissi che non avrei restituito denaro per i corsi già iniziati. Più tardi iniziai a ricevere lettere raccomandate molto cattive in cui mi si intimava un risarcimento immediato. Mi limitai ad archiviarle senza rispondere.

L'azione successiva di RTC fu di fare in modo che i singoli studenti mi citassero davanti al giudice di pace per avere indietro il denaro. L'ufficio cittadino mi informò che quattro o cinque persone avevano iniziato un'azione contro di me. Supposi che, ancora una volta, RTC stesse tastando il terreno. Se la tattica delle azioni legali avesse avuto successo mi avrebbero probabilmente fatto denunciare dal resto degli studenti. Non solo sarei rimasto invischiato in una trafila di cause, ma, se le avessi perse, mi sarei rovinato finanziariamente. Molto preoccupato mi rivolsi al mio legale.

L'avvocato mi informò che in caso di cause minori gli avvocati non erano ammessi. Disse che se volevo un avvocato avrei dovuto chiedere di trasferire i casi al tribunale di contea. Tuttavia mi sconsigliò vivamente di seguire quella strada; disse che probabilmente era quanto la chiesa si augurava e, oltre ai costi legali, se il caso si fosse risolto a loro favore avrebbe costituito un precedente per il futuro. Il suo consiglio era di lasciare i casi alla municipalità. Mi diede consigli su come impostare la difesa, il che mi sarebbe costato poco. Seguii il suo consiglio.

Il suo suggerimento principale fu di trattare ogni caso su una base strettamente imprenditoriale, lasciando perdere ogni riferimento a Scientology o alla Chiesa di Scientology. Se l'argomento doveva essere sollevato sarebbe stato meglio che fossero i querelanti a farlo. Per il procedimento era infatti irrilevante e, se loro l'avessero sollevato, si sarebbero messi in cattiva luce.

Scrissi una dichiarazione in cui dicevo che il querelante si era iscritto e aveva iniziato un corso per corrispondenza. Da parte mia avevo continuato a fornire la supervisione, ma mandare le lezioni per la correzione dipendeva unicamente dallo controparte. Se lo studente non mandava i compiti si trattava di una decisione unicamente sua. Io stavo rispettando il mio impegno e, se lui o lei desideravano continuare il corso, avrei fatto la mia parte.

All'apertura del primo caso ero davvero molto nervoso. Consegnai al giudice la mia dichiarazione, che venne letta, poi fu chiamato il primo querelante. Lo studente si alzò e disse che quando aveva iniziato il mio corso io ero un membro in buone condizioni della Chiesa di Scientology. Ora che ero stato "dichiarato" non poteva più frequentare il corso perché io ero considerato uno squirrel, e la cosa sarebbe stato contraria alla sua religione; voleva quindi essere risarcito. Discutemmo per un po', lo studente fece la figura dello stupido mentre io mi comportai da tranquillo imprenditore.

Il giudice decise in breve tempo. Disse che tutte le informazioni su Scientology o sulla chiesa erano irrilevanti. Inoltre quando lo studente aveva iniziato il corso aveva visto un valore nel mio servizio e quel valore non cambiava, indipendentemente dal fatto che io fossi o no ancora membro della chiesa. Disse che le argomentazioni del querelante erano completamente prive di merito e decise in mio favore, senza chiedermi nemmeno di risarcire un rimborso parziale. Lo studente e gli scientologist che lo avevano accompagnato in tribunale rimasero visibilmente scossi.

Nelle due settimane successive vennero discussi altri tre o quattro casi simili, ogni volta davanti allo stesso giudice. Poiché una vittoria davanti al giudice di pace non costituisce precedente, il giudice valutò ogni caso sul suo merito specifico. Ma ogni volta andò più o meno nello stesso modo. Consegnavo al giudice la stessa identica dichiarazione e lo studente faceva fondamentalmente le stesse stupide argomentazioni. E il giudice emetteva una sentenza a mio favore.

All'approssimarsi dell'ultimo caso mi sentivo molto sicuro e impudente. Ma, con mia sorpresa, il caso venne presentato in modo diverso. I querelanti erano una coppia che aveva acquistato il corso quasi un anno prima, e i due erano accompagnati dall'ufficiale di etica dell'org locale. Dopo aver consegnato al giudice la mia solita dichiarazione la coppia presentò un paio di cartelle di documenti, entrambe etichettate come prove specifiche. La prima prova era una serie di documenti in cui registravo di nuovo la Survival Services, la mia azienda, come Gruppo di Assistenza Dianetics. Mi ero completamente dimenticato di quei documenti!

Due anni prima infatti, per togliermi di dosso il Guardian's Office, avevo accettato di ri-registrare la mia azienda come un gruppo di Dianetics. Avevo chiesto al mio avvocato di preparare le carte e le avevo inviate al GO Worldwide per approvazione. L'episodio è descritto nella mia precedente serie di interventi.

Fino a quel momento avevo mantenuto la posizione dell'imprenditore che rifiuta come irrilevante ogni collegamento con la Chiesa di Scientology. Ma i documenti di registrazione dimostravano la mia intenzione di affidare alla chiesa il controllo delle mie attività. C'erano anche altre prove che mostravano un collegamento tra la chiesa e il mio programma di Book One, compresi alcuni dispacci che avevo inviato a Diana Hubbard. A differenza di chi li aveva preceduti, questi querelanti stavano presentando ottimi argomenti. Evidentemente la coppia era stata bene informata. Preso in contropiede, le mie argomentazioni dimostrarono chiaramente che ero totalmente impreparato a replicare.

Dopo la discussione il giudice chiese un po' di tempo per riflettere prima di emettere la sentenza, e si prese un quarto d'ora per rivedere le prove presentate. Io ero nervosissimo mentre la coppia e l'ufficiale di etica sorridevano e ostentavano sicurezza. Alla fine il giudice annunciò la sua decisione.

Dopo una lunga arringa riassuntiva disse che le prove dimostravano chiaramente l'esistenza di un rapporto di lavoro tra me e la Chiesa di Scientology, oltre alla mia intenzione di cederle il controllo delle mie attività. Ma, visto che i documenti non erano mai stati presentati, tra le due entità non era mai stato posto in essere un vincolo legale. Il giudice fece l'analogia con la polvere Jelly-O e l'acqua. La possibilità di fare un budino è evidente, ma se non lo si mescola con l'acqua non si potrà ottenerlo.

Continuò paragonando questo caso ad un uomo che acquista un tosaerba e poi decide di renderlo. Nel tosaerba non c'è nulla che non va, ma l'uomo vuole essere rimborsato perché il negoziante è un buddista o un ebreo. Alla fine del suo riassunto il giudice aveva fatto apparire come bigotti fanatici i due querelanti e la Chiesa di Scientology.

Mentre il giudice riassumeva i punti della causa, in aula non si sentiva volare una mosca. Tutti ascoltavamo con attenzione quanto stava dicendo. Quando alla fine decise in mio favore l'intera aula (eccetto naturalmente i membri della chiesa) esplose in un applauso di entusiasmo che proseguì per diversi minuti.

Più tardi il cancelliere mi chiese se volessi una registrazione su nastro dell'arringa. Eccitato mi disse che non aveva mai visto quel giudice così entusiasta per una causa minore, e che non l'aveva mai sentito fare un'arringa come quella. Mentre lasciavo l'aula molti si congratularono con me.

Uscendo dal tribunale vidi i membri della chiesa sgattaiolare via a capo chino. Mi avvicinai all'ufficiale di etica, gli misi un braccio intorno alle spalle e gli dissi: «È stato un grande esempio di come funziona il nostro sistema giudiziario». Si allontanò lentamente senza dire una parola.

L'arringa del giudice e la sua decisione misero fine ad ogni successiva domanda di rimborso da parte dei membri della chiesa.


Survival Services International

Nel tentativo di scoraggiare gli scientologist a rivolgersi a me RTC mandò a Denver Heber Jentzsch, il quale allestì un event per denigrarmi pubblicamente. Non so con esattezza che cosa disse, ma ho sentito parlare di una tattica divertente usata in quell'occasione. Ogni volta che Jentzsch si riferiva a me diceva «Goldstein!» in tono disgustato e gutturale. Di rimando, i membri dello staff mescolati tra il pubblico rispondevano «Ooh», con tono nauseato. Tuttavia in quel periodo la Survival Services International riaprì i battenti come centro indipendente.

Oltre a me e a John Galusha, a bordo salirono anche diversi staff amministrativi e tecnici altamente addestrati e con grande esperienza. Tra di loro anche la mia ex moglie Rebecca Jessup e un mio vecchio amico di Los Angeles e dell'Apollo, Russ Meadows. Rebecca era stata tra i primi cento auditor di Classe 8 addestrati a AOLA, auditor bilingue a AOSH DK e Qual Sec a Flag. Russ era uno dei Classe 12 originali addestrati da LRH.

Avevamo preso dei bei locali, molto spaziosi, in una prestigiosa zona di Denver. Quasi tutti i nostri clienti provenivano dal Colorado, ma avendo una delle migliori unità tecniche dell'intero campo indipendente avevamo anche una discreta quantità di persone provenienti da regioni diverse.

Molti scientologist che avevano lasciato la chiesa vivevano in zone in cui non esistevano centri indipendenti. Alcuni di loro venivano da noi, e per loro organizzavamo event nelle loro regioni a cui partecipavano altri ex della chiesa. Illustravamo che cosa stavamo facendo e il nostro potenziale di servizi. Offrivamo una valutazione del caso gratuita e una seduta per risolvere i turbamenti. Questi viaggi ci portarono molti clienti da diverse parti del paese.

Eravamo diversi dalla maggioranza dei centri indipendenti in quanto non ci rivolgevamo unicamente agli scientologist usciti dalla chiesa. Lavoravamo anche con molte persone che non erano mai state coinvolte in Scientology. Avevamo programmi per coinvolgere il pubblico in generale e facemmo diverse azioni di successo.

Nel periodo in cui avevo gestito l'org di Denver avevamo un bell'ufficio sulla strada principale della città. Avevamo fatto azioni di Divisione 6 di grande successo e la migliore era stata l'OCA test. All'epoca usavamo i materiali dell'OCA originali, quelli studiati da Raymond Kemp. Era stato Ray a scrivere il materiale del test per Hubbard, e infatti ne deteneva i copyright. Oltre al test, Ray aveva scritto un manuale di valutazione estremamente efficace.

Quando Ray fu "dichiarato" la chiesa cambiò alcune delle domande del test, apponendovi il copyright di Hubbard. Vietò anche alle org e alle missioni di Scientology l'ulteriore utilizzo del manuale di Kemp.

A me interessava usare il suo materiale originale, così riuscii a rintracciarlo e gli chiesi come era potuto succedere che la chiesa, cambiando semplicemente alcune domande, avesse potuto mettervi il suo copyright. Kemp mi disse che l'avevano fatto, ma che non aveva risorse finanziarie sufficienti per portarli in tribunale. Tuttavia aveva ancora il materiale originale, su cui manteneva i suoi diritti d'autore. Alla fine, in cambio di una piccola somma di denaro, mi autorizzò ad usarlo.

Feci pubblicare l'OCA test su un grande quotidiano locale. La gente lo completava e chiamava i nostri uffici per prendere un appuntamento per la valutazione. All'org il problema più grosso del test era il molto tempo necessario per preparare una valutazione. Alla Survival Services risolvemmo il problema compilando un programma di computer basato sul manuale di Kemp.

Il potenziale cliente ci portava il suo test, le risposte venivano perforate su apposite schede e il computer sputava la valutazione. Bastavano pochi minuti. Il cliente riceveva la valutazione e veniva indirizzato al venditore che lo iscriveva ai servizi. Il nostro programma OCA era davvero efficiente e di successo.

Diversamente dalla chiesa, lo staff tecnico poteva fare il proprio lavoro senza la continua interruzione e pressione del management. Qualità di consegna ed efficienza erano quindi molto alte. I clienti progredivano sull'addestramento e sui livelli di processing senza gli "stop" causati dai prezzi troppo alti e dall'etica pesante. Avevamo personale amministrativo quel tanto che bastava per essere efficienti, e gli staff stessi erano molto competenti.

Gli anni in cui gestii il centro indipendente furono sia remunerativi che divertenti. C'era molta differenza con lo stress del lavorare per la chiesa, dove passavo metà tempo a trattare gli aspetti insani dell'organizzazione, e metà a lavorare. Essere in una situazione in cui clienti e staff erano vincenti, e dove non c'era la costante opposizione di chi presumibilmente avrebbe dovuto far parte della stessa squadra, era veramente piacevole.


Campo indipendente versus Chiesa di Scientology

Tra il campo indipendente e la Chiesa di Scientology infuriava la guerra. Mi mantenevo in buona comunicazione con altri centri indipendenti, ma non presi mai parte a quelle battaglie. Avevo già avuto la mia parte di schermaglie con gli elementi soppressivi della chiesa quando ne facevo parte. Adesso che ne ero fuori non mi interessava più avere rapporti con loro. Capivo sicuramente i turbamenti del campo ed avevo simpatia per la loro causa. Ma quando ero membro della chiesa combattevo allo scopo di correggere l'organizzazione e per portare avanti il mio lavoro. Non avendo raggiunto il mio scopo avevo lasciato il gruppo, continuando il mio lavoro altrove. Non mi interessava sprecare altro tempo con la chiesa.

Tenevo la Survival Services lontano da ciò che pensavo essere distrazioni improduttive che non portavano ad un avanzamento delle nostre attività. Verso il 1985 molti centri indipendenti e i loro clienti lanciarono un'offensiva contro la Chiesa di Scientology. Si erano rivolti ad un avvocato chiamato Michael Flynn, una delle vecchie nemesi della chiesa. Stavano cercando di promuovere un'azione legale collettiva e cercavano di coinvolgervi quanti più gruppi o singoli indipendenti.

Anche noi fummo contattati per prendervi parte. Ci dissero che la chiesa alla fine avrebbe fatto causa a tutti i centri indipendenti e, visto che non avevamo speranza di combatterla da soli con le nostre risorse limitate, ci saremmo dovuti unire agli altri indipendenti in un'unica azione legale. Saremmo potuti sopravvivere soltanto uniti perché individualmente saremmo stati sicuramente distrutti.

Sentendosi isolati e timorosi, molti membri del mio staff chiesero una riunione per vedere che cosa potessimo fare. Ero sicuramente preoccupato per la nostra sopravvivenza, ma c'erano punti della causa che non mi convincevano. Ad esempio, l'azione intendeva chiedere alla chiesa gli stipendi arretrati. Quando eravamo in Sea Org venivamo pagati solo 10 dollari la settimana, molto al di sotto del salario minimo. Era vero che guadagnavo così poco, ma era altrettanto vero che mi andava bene. Se non mi fosse andato bene me ne sarei andato, ma non l'avevo fatto. Non ritenevo giusto chiedere dei soldi adesso. Il solo motivo per cui avrei potuto fare una cosa del genere era per la sopravvivenza della Survival Services.

Camminavo su e giù per la stanza davanti al mio personale, che restava in attesa di risposta, e mi sentivo preso tra l'incudine e il martello. Poi all'improvviso successe qualcosa di strano. Mentre camminavo mi sentii come proiettato "da un'altra parte". In questo altro luogo non ero confuso e valutavo la situazione con calma.

Sapevo che per me restare coinvolto in quella causa non era giusto. È vero, non far nulla avrebbe forse significato la morte della Survival Services. LRH era solito promuovere cause senza merito e immorali, ma che collocate nel loro contesto di "maggior bene per il maggior numero di dinamiche" potevano essere giustificate. È un altro modo per dire che "il fine giustifica i mezzi", giustificazione comune per tutti i tipi di atrocità commesse nel corso della storia.

All'improvviso capii che la frase "il fine giustifica i mezzi" non era vera. Il fine non necessariamente giustifica il mezzo. Se dovevo compromettere la mia integrità per mantenere a galla la Survival Services, allora per me la sua sopravvivenza non aveva più senso. Che morisse. In quel momento tutta la confusione svanì e seppi esattamente che cosa fare.

Un momento dopo seppi che per la Survival Services sarebbe andato tutto bene.

Quando riportai l'attenzione sul mio staff mi resi conto che quell'episodio era durato un niente, giusto il tempo per fare un passo! Dissi al mio staff che non ci saremmo uniti a quella causa legale e li rassicurai sul fatto che la Survival Services sarebbe sopravvissuta. Il mio staff accettò la mia decisione.

Michael Flynn abbandonò poi l'azione legale; la chiesa l'aveva pagato per recedere da altre cause intentate contro di essa e in seguito l'azione collettiva degli indipendenti venne ritirata. È interessante notare che alla fine tutti i centri coinvolti nella causa scomparvero, e sopravvisse soltanto la Survival Services.

Nel corso della nostra attività come centro indipendente non avemmo molti fastidi dalla chiesa, di sicuro non quanti ne ebbero altri centri. Ci mandarono qualche spia, ma erano facili da individuare. Ci furono anche un paio di tentativi di violazione di domicilio che furono sventati senza incidenti.

La cessazione delle attività come centro indipendente non dipese dalla chiesa. Si trattò semplicemente di un'evoluzione necessaria che spiegherò in seguito.


Cambio di direzione

Senza farsi scoraggiare dalla chiesa il campo indipendente continuò a crescere e prosperare. Eliminati l'etica pesante e gli alti prezzi imposti dalla chiesa, gli scientologist indipendenti progredivano speditamente sul Ponte. Nel giro di un paio d'anni moltissime persone completarono l'intero ponte dei servizi, compresi i livelli superiori.

A differenza che nella chiesa, nel campo indipendente si potevano discutere la tecnologia e i risultati ottenuti. Anche se molti completavano agevolmente il ponte e ottenevano belle vittorie, si rendevano però conto di non avere ottenuto ciò che si aspettavano o ciò che per tanti anni era stato loro promesso. Inoltre molti che avevano completato tutti i livelli di processing soffrivano ancora di condizioni indesiderate che non si erano mai risolte. Tali difficoltà non erano confinate al campo indipendente, ma si verificavano anche all'interno della Chiesa di Scientology dove però non se ne poteva parlare apertamente; quando se ne parlava, il maneggiamento consisteva sempre in azioni che servivano a far procedere sul Ponte.

La reazione della chiesa alla preoccupazione per non aver raggiunto i risultati sperati era sempre andata in un'unica direzione. Se non si veniva mandati in revisione o in etica, la lamentela veniva gestita dicendo: «Questa cosa verrà maneggiata più avanti sul Ponte». Se chi si lamentava aveva già completato il Ponte allora si ricorreva ad un altro espediente - da me definito "carota costante" - per tenere vive le speranze. Era qualcosa del tipo: «Esistono almeno 40 livelli sopra a OT VII che non sono ancora stati consegnati. Solo quando ci sarà un numero sufficiente di OT VII completi verranno rilasciati i livelli successivi». Ricordo di aver sentito dire per la prima volta questa cosa nel 1971 da Rocky Stump, auditor di Classe 9, ad un event di ASHO. Ma chiunque fosse sufficientemente addentro allo sviluppo tecnico di LRH sapeva bene che quell'affermazione era falsa.

Dopo aver rilasciato i vecchi livelli OT, LRH non aveva fatto altri sviluppi sostanziali. Alla fine degli anni '70 aveva presentato NOTs (New Era Dianetics per OT), e sostituito subito i vecchi livelli OT con i nuovi. Chiunque avesse lavorato sulle linee tecniche con Hubbard dopo quel periodo sapeva bene che non erano stati ricercati nuovi livelli oltre quel punto, ma la chiesa continuava a dire che quei livelli esistevano, che la loro ricerca era stata completata ma non erano ancora stati rilasciati.

Già nel 1985 moltissime persone dentro e fuori la chiesa avevano completato tutto quello che essa poteva offrire. I centri indipendenti dicevano chiaramente ai loro clienti che quanto avevano completato era tutto l'esistente.

Diversi operatori del campo indipendente si resero conto che se dopo aver completato tutto il Ponte si presentavano ancora cose che si desideravano affrontare e abilità che si desideravano raggiungere, allora era necessario cercare risposte e risultati oltre la tech standard di Scientology. Vennero così sviluppati nuovi sistemi che utilizzavano una parte della tech di Scientology assieme ad altre metodologie. I veri credenti che due anni prima avevano lasciato la chiesa stavano ora ricercando in direzioni diverse il modo per raggiungere i risultati sperati.

Chi aveva un addestramento tecnico superiore e maggiore conoscenza del campo indipendente iniziò a fare ricerche oltre OT7, o il Livello Avanzato 7. David Mayo fece uscire la sua versione di Livello Avanzato 8 e la chiesa rilasciò il suo OT 8. Tuttavia il livello 8 di David non era molto efficace, e i racconti di chi ha lasciato la chiesa dopo aver raggiunto OT 8 parlano di un livello che produce risultati mediocri. Ma la ricerca del campo sul livello successivo stava andando avanti.

Tenendo come base i dati disponibili, si poteva ricercare in diverse direzioni valide. Noi della Survival Services prendemmo una strada diversa da quella intrapresa da altri ricercatori indipendenti. Questa linea unica di ricerca fu possibile grazie alla conoscenza ed esperienza di John Galusha.


La linea di ricerca di John Galusha

La parte più consistente della ricerca e dello sviluppo di Scientology era stata fatta negli anni '50. Gran parte dei dati che potevano portare a nuovi sviluppi non era mai stata pubblicata. I seguaci di Scientology di quel periodo sapevano che in pentola stava bollendo qualcosa, ma soltanto chi era veramente coinvolto nella ricerca aveva tutte le informazioni.

Negli anni '50 l'auditor ricercatore e assistente tecnico Numero Uno era stato John Galusha. John aveva iniziato a lavorare con LRH nel 1952 a Wichita; l'aveva poi seguito a Phoenix, a Camden, NJ, a Washington DC e in Inghilterra. John inoltre era stato direttore dell'addestramento di LRH, direttore del processing e sovrintendeva ai congressi in cui venivano rilasciati i nuovi sviluppi tecnici.

All'inizio degli anni '50 LRH si era avvicinato al processing creativo, conosciuto anche come processing del mock-up o processing dei guadagni positivi. Hubbard riteneva che quella forma di auditing rendesse inutili tutte le sue altre forme. Le sue motivazioni erano queste: in realtà un essere sta facendo semplicemente mock-up. Se riuscite a fare in modo che egli faccia di proposito mock-up di ciò di cui fa mock-up compulsivamente, allora si dovrebbe essere in grado di maneggiare qualsiasi aberrazione.

Tutte le fonti primarie dei dati pubblicati sul processing creativo uscirono prima o verso il 1953/54: i nastri del Philadelphia Doctorate, del Creation of Human Ability e Scientology 8-8008. Ma solo pochi sanno che esistono molti altri anni di ricerca fatta e mai pubblicata. Poiché in quel periodo John Galusha era auditor ricercatore egli conosceva bene quei dati.

Chi veniva audito sui procedimenti creativi aveva guadagni rapidi e stupefacenti. Ma molti, continuando il processing, entravano in stallo e si impantanavano. Quelle difficoltà lasciavano Hubbard perplesso e si fece molta ricerca per risolvere quella situazione.

Dopo aver cercato di scoprire la ragione dei successi limitati del processing del mock-up per anni, LRH diede la sua spiegazione. Egli concluse che quella forma di auditing era ad un livello troppo alto e le persone dovevano avvicinarsi al processing creativo su gradienti più bassi. Perciò il processing creativo e tutta la ricerca non pubblicata vennero messi da parte, e Hubbard cominciò a costruire un ponte gradiente di servizi di auditing.

John pensava che LRH non avesse dimostrato completamente la sua teoria sui casi in stallo, ma la aveva accettata convinto che Hubbard sapesse ciò che stava facendo. È interessante notare che Hubbard era eccitato all'idea di un ponte per Scientology molto prima dell'insorgere delle difficoltà sul processing creativo. L'ultima riga di Dianetics, Scienza Moderna della Salute Mentale dice infatti: «Per amor di Dio, mettetevi al lavoro e costruite un ponte migliore!». I problemi con il processing del mock-up gli diedero sicuramente un buon motivo per costruire personalmente quel ponte.

Prima dello sviluppo del ponte, gli auditor avevano semplicemente una cassa di procedimenti a cui attingevano prendendo quello più consono alla situazione che dovevano gestire. Quando iniziò il lavoro per mettere insieme il Ponte, LRH cominciò ad organizzare i procedimenti in una scala gradiente di auditing. Un decennio più tardi pubblicò OT 3. Per Hubbard quel livello significava la fine del processing dei guadagni negativi.

Adesso riteneva che chi aveva completato OT 3 fosse pronto per il processing creativo. Ma non riprese quel processing dalle ricerche fatte negli anni '50. Nei dieci anni precedenti la commercializzazione del Ponte Hubbard aveva fatto crescere Scientology in modo significativo e non voleva abbandonare quel modello. Perciò "incartò" il processing creativo secondo quel modello e fece uscire i livelli OT da 4 a 7. Quel modello però non si dimostrò efficace tanto quanto il processing creativo diretto, ma permetteva la continuazione di un metodo di marketing di successo.

Quando gli OT 3 iniziarono i livelli OT da 4 a 7 cominciarono a impantanarsi, proprio come era successo negli anni '50 con il processing creativo. Hubbard allora pensò che si doveva lavorare di più su OT 3. Fece quindi uscire OT 3X (Espanso) e gli OT 3 o superiori furono messi su OT 7, un livello che aveva a che fare con l'intenzione. Completato OT 7 venivano mandati direttamente su OT 3X. Finito OT 3X venivano rimessi su OT 4 fino a OT7. Ma anche con i livelli OT rimodernati la gente continuava a impantanarsi.

Alla fine degli anni '70 LRH pubblicò NOTs (Dianetics della Nuova Era per OT). Anche se NOTs era un procedimento di guadagni negativi, Hubbard pensava che fosse il gradiente successivo necessario dopo OT 3. Prese perciò i vecchi livelli da OT 4 a OT 7 e li accantonò, proprio come aveva fatto con il processing creativo degli anni '50. Chi aveva fatto OT 3 o superiore veniva semplicemente messo su NOTs.

Per i due anni successivi il ponte terminò a OT 3, dopo il quale si passava direttamente a NOTs. Poi, volendo mantenere il modello del Ponte, LRH ridisegnò NOTs nei nuovi livelli da OT 4 a OT 7.

Nel 1985, quando altri stavano intraprendendo strade di ricerca diverse per proseguire oltre OT 7 o Livello Avanzato 7, John Galusha e la Survival Services imboccarono una strada unica basata sulle informazioni e la storia sopra descritta. L'azione logica per chi aveva completato tutti i livelli avanzati era vedere se potessero percorrere il processing creativo. Ma non lo si sarebbe fatto con la versione annacquata dei vecchi livelli OT, quanto piuttosto nella forma originale, quella della ricerca della fine degli anni '50.


Processing creativo

Quasi nessuno sa molto di processing creativo. Ciò che si conosce proviene quasi esclusivamente dai nastri del Corso di Dottorato di Filadelfia e da un paio di libri. Il processing creativo non è mai apparso sul Ponte perché la creazione del Ponte è stata una risposta a chi si impantanava con questo vecchio tipo di auditing. Sul Ponte la cosa che più gli somiglia sono i format annacquati dei vecchi livelli da OT 4 a OT 7. Per un decennio gli OT 3 continuarono a perder tempo su questi livelli, così LRH ne interruppe l'uso dopo l'introduzione dell'auditing di NOTs, alla fine degli anni '70. La loro rimozione venne giustificata con la stessa motivazione che negli anni '50 aveva portato all'accantonamento del processing creativo e alla costruzione di un ponte gradiente di servizi di auditing. Hubbard decise che il processing creativo era ad un livello troppo alto, e prima di poter ottenere guadagni positivi con quel tipo di auditing si doveva fare processing ad un livello gradiente più basso.

Nel 1985 molte persone stavano completando i nuovi livelli OT o i livelli avanzati e cercavano il gradino successivo. La risposta della Survival Services fu di vedere se ora quelle persone potevano percorrere con successo il processing creativo. Fortunatamente avevamo John Galusha, la persona che probabilmente ne sapeva più di chiunque altro al mondo.

Non solo John era stato il supervisore del primo Corso di Dottorato di Filadelfia tenuto a Phoenix nel 1953, ma nei diversi anni successivi era anche stato l'auditor ricercatore di LRH, colui il quale era deputato a cercare di risolvere le difficoltà con il processing creativo. Poiché i dati di quella ricerca non erano mai stati trascritti, John poteva essere l'unico, oltre ad Hubbard, ad aver avuto pieno accesso a quelle informazioni.

Iniziammo così a promuovere il processing creativo a chi, nel campo indipendente, aveva completato il Ponte fino a OT 7 o al Livello Avanzato 7. La reazione fu abbastanza positiva e da Jonh vennero molte persone. All'inizio questi clienti fecero molto bene e ottennero risultati eccellenti però, proseguendo con il processing, arrivavano ad un punto in cui si impantanavano. Era lo stesso fenomeno che era successo agli OT 3 sui vecchi livelli OT e a chi si era sottoposto a processing creativo negli anni '50. E adesso succedeva di nuovo a chi aveva terminato l'intero Ponte!

I motivi potevano essere soltanto due: o si doveva procedere con ulteriori gradienti, secondo la valutazione originale di Hubbard, oppure il motivo che lui aveva addotto era sbagliato. La risposta corretta risultò essere la seconda: il "perché" originale di Hubbard sui motivi per cui la gente si impantanava sul processing creativo si dimostrò essere sbagliato.

La premessa iniziale di LRH era valida: diceva che ciò che un essere sta facendo è mock-up. Se si riesce a far fare mock-up intenzionale di ciò di cui si fa mock-up compulsivo, allora sarà possibile maneggiare qualsiasi aberrazione. Fatto nel modo giusto il processing creativo può produrre guadagni incredibili. Ma oltre un certo punto la persona si impantana. John scoprì che l'impantanamento non ha niente a che fare con il gradiente, ma che l'efficacia del procedimento dipende da quale identità assume la persona mentre viene audita. John definì l'identità come un modo di essere al fine di realizzare qualcosa. Quando il cliente veniva portato a percorrere oltre le limitazioni dell'identità da cui stava audendo, indipendentemente da quanto fosse buono il procedimento, si impantanava.

Dopo questa scoperta John cominciò ad incasellare velocemente e al posto giusto i pezzi mancanti. Domande scaturite durante la ricerca degli anni '50 si chiarirono improvvisamente. Difficoltà di caso che avevano confuso per decenni il personale tecnico, ora apparivano risolvibili. Con qualche altra scoperta rudimentale, l'auditing di John per i clienti impantanati iniziò a produrre risultati stupefacenti.

Nel giro di un paio di sedute i blocchi venivano risolti e i clienti iniziavano a sperimentare guadagni significativi. Condizioni che non si erano risolte durante l'intero tragitto del Ponte venivano ora maneggiate in poche ore. In poche parole, stava cominciando ad emergere una nuova forma di processing ed era l'inizio di ciò che alla fine avremmo battezzato IDENICS.


Gli inizi di Idenics

Questa nuova forma di processing permise a John di scoprire che molto del processing creativo era inutile, così il nuovo format ne incorporò soltanto una piccola parte. Inoltre a seguito delle nuove scoperte di John iniziò anche a cambiare il nostro punto di vista sulla necessità di un Ponte. Se la creazione del Ponte era stata motivata da un "perché" sbagliato di Hubbard in merito al gradiente, allora quanto di quel Ponte era realmente necessario? La risposta sarebbe arrivata presto.

I nostri clienti iniziali erano stati persone che avevano completato OT 7 o il Livello Avanzato 7. Ma quando si sparse la voce dei nostri successi cominciarono ad arrivare persone che non avevano ancora completato il Ponte. I primi furono clienti che avevano iniziato NOTs ma non l'avevano ancora terminato. Due di essi infatti erano impantanati, appiccicati in un fenomeno di caso di NOTs chiamato "sovra-restimolazione" [over restimulation].

In quello stato si sperimentavano sopraffazioni e turbamenti molto seri, e il maneggiamento di NOTs doveva essere estremamente delicato. Prima di essere portata in session la persona doveva essere destimolata; solo allora era sessionabile e la si percorreva delicatamente su certi procedimenti NOTs.

Non avevamo ancora coniato la parola Idenics e chiamavamo "processing di identità" ciò che stavamo facendo. Anche il suo stadio era ancora molto rudimentale, decidemmo comunque di provare questo nuovo processing sui casi di NOTs restimolati. Non solo con un paio d'ore di processing dell'identità veniva maneggiata la "sovra restimolazione", ma non rimanevano nemmeno più fenomeni di tipo NOTs a cui rivolgersi! Risultati ugualmente veloci venivano ottenuti con persone a metà di NOTs.

Più tardi cominciammo ad avere clienti nella "zona di non interferenza"; cioè persone tra Clear e OT 3. Veniva chiamata "zona di non interferenza" perché le uniche azioni maggiori che secondo la tech di Scientology si potevano fare erano OT 1, 2 e 3. Secondo la tech infatti se quei casi fossero stati maneggiati in altro modo si sarebbero incasinati. Tuttavia, sottoporre quelle persone al processing di identità produsse gli stessi risultati veloci e di alta qualità che avevamo ottenuto con chi aveva già completato OT 3.

Quando iniziammo ad ottenere risultati simili su persone che avevano fatto solo una parte del ponte inferiore, o addirittura su chi non aveva mai fatto auditing di Scientology, cominciammo a renderci conto della portata delle scoperte e delle intuizioni di John. Nel cercare un "gradino successivo" John aveva in realtà scovato qualcosa che tagliava fuori di netto l'intero Ponte di Scientology.

Per quasi tutto il periodo tra il 1985 e il 1987, quando John stava consegnando processing creativo e sviluppando il processing di identità, il resto del nostro staff tecnico continuava a consegnare altri servizi. John non era ancora in grado di codificare la sua ricerca in modo da addestrare adeguatamente altre persone, il nostro nuovo servizio era ancora in fase di sviluppo. Poiché la mia attenzione era posta soprattutto sul lavoro di John, gran parte del nostro staff tecnico cominciava a sentirti disilluso. Dissi che chi voleva lasciare la Survival Services era libero di farlo.

Quando lo sviluppo del lavoro di John rese obsoleta la consegna di altre forme di processing, ritenni non più etico continuare a consegnare qualsiasi cosa che non fosse processing di identità. Nel tentativo di mantenere la solvibilità dell'azienda, John trascrisse quanto più possibile le sue nuove tecniche ed addestrò il personale rimasto. Tuttavia questo addestramento fu inefficace.

Con i nostri clienti John improvvisava ancora molto e anche se gli altri avevano grande esperienza non erano comunque in grado di ottenere lo stesso tipo di risultati. Ovviamente c'erano cose che John faceva e che gli altri non facevano, ma non riuscivamo ancora a capire quali fossero queste azioni.

Incapaci di raggiungere la qualità dei risultati di John, gli altri staff iniziarono a tornare alle vecchie tecniche e, quando i clienti iniziarono a lamentarsi, gli staff si sentirono frustrati e se ne andarono. Alla fine restammo soltanto John, un impiegato amministrativo ed io.

Finanziariamente fu un periodo davvero nero per la Survival Services. Avevamo soltanto una persona in grado di consegnare i servizi e oltretutto il processing di identità funzionava in modo così veloce ed efficace che i clienti non avevano bisogno di molte ore per ottenere i risultati sperati. Per essere solvibili avremmo dovuto avere moltissimi clienti, ma aumentare la clientela presentava a sua volta delle difficoltà. Il processing di identità era così nuovo che non avevamo ancora abbastanza clienti per creare un adeguato passaparola, ed era difficile promuovere i nostri servizi perché non ero ancora riuscito a trovare un modo efficace per comunicare ciò che stavamo facendo.

Problemi finanziari a parte, quel periodo di ricerca e sviluppo fu però davvero eccitante. I nostri clienti andavano molto bene. Da parte mia, in veste di cavia di John stavo ricevendo un sacco di processing e maneggiavo cose che non ero mai riuscito a maneggiare sul Ponte. Gli sviluppi di John sulla materia stavano progredendo bene ed io stavo apprendendo il più possibile sul processing di identità.

A differenza di molti altri gruppi del campo indipendente, il nostro lavoro non era un rifacimento di Dianetics e Scientology. La nostra era una materia del tutto nuova che si era evoluta dalla precedente conoscenza ed esperienza. Ma la definizione "processing di identità" era molto limitativa, sembrava connotare soltanto un qualche tipo di rundown. Convinti di aver bisogno di un nuovo nome iniziammo a spremerci le meningi per trovare qualcosa di adatto. Alla fine un cliente appena uscito da una session con John ci diede un suggerimento che attirò la nostra attenzione. Con un piccolo adattamento alla fine avevamo un nome per la nostra materia: IDENICS.


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