Uno dei rapporti emessi dal Comitato per
le Libertà Civili e gli Affari Interni del Parlamento Europeo incoraggia
il Parlamento a considerare gli aspetti problematici dei culti pericolosi
come abusi fisici e psicologici, e i pericoli per la sicurezza pubblica.
Il Parlamento Europeo invoglia gli stati dell'Unione Europea "ad essere
più rigorosi verso quei culti religiosi che potrebbero danneggiare
i giovani e i più vulnerabili…e ad assicurarsi che venga resa disponibile
informazione sui pericoli dell'appartenenza ai culti" secondo quanto riportato
dall'Independent di Londra l'undici Luglio 1998.
Questa attività di prevenzione sulle
sette si rileva raramente nelle organizzazioni di governo, nonostante la
violenza largamente pubblicizzata di cui sono stati protagonisti alcuni
culti negli ultimi quattro anni, le cupe statistiche di questo problema
poco compreso, e l'incombente millennio destinato ad innestare nuove catastrofi.
Recenti Tragedie di sette riportate
dai media
1994, più di 60 membri della
setta europea del Tempio Solare sono stati indotti a suicidi di massa in
Francia e Svizzera.
1995, la setta Giapponese Aum Shin
Rikyo ha diffuso gas nervino sarin nella metropolitana di Tokyo, uccidendo
dieci persone e intossicandone migliaia. Solo il mese scorso (Giugno 1998)
testimonianze di membri della Aum Shin Rikyo in processi recenti hanno
rivelato che per anni, prima dell'attacco del 1995, in Giappone il gruppo
ha rilasciato germi letali prendendo di mira la Magistratura Giapponese,
il Palazzo Imperiale e anche la base militare Statunitense di Yokosuka.
All'epoca il veleno non fu rilevato, e apparentemente non ha causato morti.
L'attentato era inteso ad innescare i postulati della Aum Shin Rikyo sull'apocalisse
imminente. Nel frattempo 200 attuali membri del gruppo si sono incontrati,
nell'Aprile 1998, ad un convegno per raccogliere fondi, sborsando per la
partecipazione fino a 1.500 dollari a testa.
1997, 39 membri della setta di Heaven's
Gate hanno ingerito una combinazione di vodka e medicinali, suicidandosi.
I membri erano convinti che il solo modo per sopravvivere al "riciclo"
previsto sulla Terra per l'anno 2000 era di essere salvati dagli UFO che
seguivano la cometa Hale-Bopp.
1998, Scientology ha affrontato
accuse di frode e suicidi dei suoi membri, morti e collassi psicotici;
quando la Germania ha rifiutato di riconoscere Scientology come organizzazione
religiosa in buona fede, contestando che la setta è una minaccia
per la democrazia, gli Stati Uniti hanno accusato la Germania di "intolleranza"
portando a tensioni diplomatiche.
Statistiche cupe
Mentre le recenti tragedie nelle sette
hanno ricevuto grande copertura mediatica, molti fatti relativi alle sette
vengono raramente divulgati al grande pubblico.
Dei 912 membri del People's Temple
morti nel 1978 a Jonestown in Guyana, 276 erano bambini, e delle più
di 80 vittime di Waco, in Texas nel 1993, 25 erano bambini.
Negli ultimi dieci anni, nei soli Stati
Uniti, circa 5000 gruppi economici, politici e religiosi hanno usato tattiche
di controllo mentale coercitivo per influenzare indebitamente circa
20 milioni di vittime. Le stime mondiali sono maggiori [Margaret Singer,
esperta di gruppi settari, Cults in Our Midst].
Il problema delle sette è così
importante che le possibilità che un familiare vi entri sono più
grandi di quelle che ha di ammalarsi di varicella, 4 volte maggiori di
quelle di contrarre l'AIDS, 90 volte di contrarre la scarlattina e 45.000
la polio [Dr. Paul Martin, esperto di Sette e direttore del Wellspring
Retreat & Resource Center, Ohio, USA].
Il 25% dei milioni di appartenenti alle
sette nel mondo "soffriranno di danni irreversibili e permanenti che intaccheranno
la loro capacità di adeguata funzionalità emotiva, sociale,
familiare e professionale" sostiene il Dr. Martin. Per ogni persona che
entra in una setta molti altri subiscono l'impatto: genitori, figli, amici
e famiglia soffrono perdite personali e spesso anche economiche.
Intere società, annebbiate da influenza
psicologica coercitiva, avranno più probabilità di permettere
tragedie su larga scala. Forse l'esempio più devastante è
l'Olocausto. Il controllo mentale settario è totalitario
e come tale è un anatema per la democrazia. La democrazia è
fondata sul principio che l'umanità è razionale; affinché
la democrazia funzioni la gente deve essere in grado di usare le sue facoltà
critiche. Il controllo mentale lavora per bypassare la razionalità
ed eliminare la libera volontà. Senza libera volontà tutte
le altre libertà umane fondamentali come la libertà di espressione,
di parola, di religione perdono completamente di significato. Alla fine,
se lasciato incontrollato, distruggerà tutte le libertà umane
fondamentali e la democrazia.
A dispetto del danno sociale e individuale
causato dalle sette, esistono poche organizzazioni che aiutino a prevenire
o a minimizzare il danno. Fino a poco tempo fa i governi di tutto il mondo
non hanno creato programmi adeguati per rispondere a questo problema. Il
lavoro è stato svolto da singoli e organizzazioni no-profit che
studiano il fenomeno delle sette, assistono membri ed ex membri, perseguono
legalmente chi si rende colpevole di reati ed abusi correlati alle sette
ed educano il prossimo sul pericolo delle sette. Secondo il Dr. Martin
"a confronto con altri problemi sociali o sanitari la distruzione portata
dal settarismo distruttivo è il problema sociale, mentale e sanitario
meno studiato, più accantonato e ignorato... Se i sintomi manifestati
da ex membri fossero attribuibili ad un virus sarebbe considerata una epidemia
su scala mondiale...". Il problema delle sette sta crescendo e ci si attente
una accelerazione con l'avvicinarsi del millennio.
Sfortunatamente il controllo mentale
può essere esercitato con abbastanza facilità. L'educazione
è fondamentale per aiutare i membri a lasciare i gruppi distruttivi
a cui si sentono incatenati. Secondo la Dott.sa Singer, il 90% dei membri
a cui viene data la possibilità di allontanarsi dal gruppo per qualche
giorno e a cui viene fornita piena informazione, lascerà l'organizzazione
distruttiva.
Il Parlamento Europeo ha proposto soluzioni
focalizzate all'educazione e alla prevenzione. Il 14 Luglio 1998 la United
Press International ha riportato che il Parlamento sta dando priorità
alla "protezione dei cittadini a mezzo informazione e consigli, 'permettendo
agli individui di fare una scelta indipendente ed informata e fornendo
assistenza se desiderano uscire da una setta'." Secondo la UPI, oltre all'educazione
il rapporto invita il Parlamento Europeo a monitorare le attività
delle sette potenzialmente pericolose, condurre una ricerca su queste attività
e "fondare una rete educativa internazionale sulle sette". Inoltre la BBC
World TV [13 Luglio 1998] ha riportato che "La risoluzione del Parlamento
Europeo invita…a porre i cosiddetti servizi psicologici delle sette, come
l'assistenza psicologica, nell'ambito delle Leggi per la Tutela dei Consumatori,
e possibilmente estendere i poteri della Europol, l'equivalente europeo
dell'FBI."
Negli ultimi mesi altre organizzazioni
governative hanno iniziato progetti per affrontare il problema delle sette.
La Commissione delle Nazioni Unite per i Diritti dell'Uomo il Gennaio scorso
ha presentato alle Nazioni Unite un Progetto Speciale per discutere sui
pericoli posti dalle sette; tra i molti proponenti anche Bob Minton, direttore
di F.A.C.T.Net. In Aprile il Parlamento Belga ha approvato la creazione
di un Centro Pubblico di Informazione e Assistenza sulle Sette Pericolose.
Lo scopo del centro è studiare le sette, fornire informazioni e
consigli al pubblico, e creare un centro studi accessibile al grande pubblico
[dal quotidiano belga Het Belang van Limburg, 29 Aprile 1998].
F.A.C.T.Net, come centro no-profit per
i problemi legati ai culti e al controllo mentale, è estremamente
compiaciuta che i governi stiano prendendo iniziative che si indirizzano
attivamente al problema delle sette.