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Le irruzioni nelle case dei critici

Di Alan Prendergast.

"Una rete di intrighi circonda la spinosa guerra legale tra FACTnet e Chiesa di Scientology" - Denver Westword, 6-12 Marzo 1997.

Traduzione a cura di Martini.

 
Strane cose stanno succedendo intorno a Lawrence Wollersheim. I suoi affari collassano. Agenti federali irrompono nel suo appartamento di Boulder e sequestrano i suoi computer. Quando studenti del college si offrono per aiutarlo a rimettere insieme il suo notiziario computerizzato ricevono telefonate minacciose - voci anonime li consigliano di stare alla larga da Larry. 

Un giudice della California che ha presieduto una causa legale in cui Wollersheim era querelante ha detto ai giornalisti di aver trovato un "sacco di cose strane" nei cinque mesi del processo, tra cui la sua auto con le gomme tagliate e sconosciuti che lo seguivano. Di recente, ha detto Wollersheim, qualcuno che sosteneva di essere lui ha contattato la sua banca in un goffo tentativo di ottenere i suoi fascicoli di credito. 

"Nelle ultime settimane la nostra sicurezza è stata sotto costante minaccia " ha aggiunto. "La famiglia della mia fidanzata è stata intimorita. I miei amici hanno ricevuto telefonate e molestie. Il mio staff era stato intimidito e mi ci è voluto del tempo per ricostruirlo. Io ci sono abituato, ma i ragazzi del college non sanno come fronteggiare cose di questo tipo. Quello che fanno è mangiare pizza e lavorare ai computer e, all'improvviso, si trovano con qualcuno alle calcagna". Scuote la testa. "Non posso parlare di queste cose, ma vi posso dire che ci sono controcause in arrivo" dice. "Faremo querele di fuoco contro tutti quelli coinvolti in questa storia. Sarà una querela dietro l'altra. Li manderemo a fuoco, nelle pubbliche relazioni e finanziariamente". 

"Loro", nel mondo di Wollersheim, pare siano i leaders della Chiesa di Scientology International, l'impero religioso fondato dallo scrittore di fantascienza L. Ron Hubbard, che Wollersheim incolpa del periodo più buio della sua vita. Wollersheim è un ex Scientologist che ha lasciato la chiesa diciassette anni fa, e da allora è rimasto invischiato in cause legali con la CSI e varie sue affiliate - una guerra multimilionaria [in dollari - n.d.t.] combattuta in diversi stati e tribunali federali, che ha raggiunto anche le più lontane regioni del ciberspazio. 

In anni recenti Wollersheim ed altri critici di Scientology hanno usato chat rooms e newsgroups di Internet, sistemi di notiziari privati e pagine Web per dare sfogo alle loro lamentele, offrendo commenti mordaci sugli insegnamenti della chiesa; sostenendo accuse di presunte attività criminali dei suoi leaders; racconti in prima persona di presunte ritorsioni contro i dissidenti e archivi di documenti legali scaturiti dalle voluminose cause civili iniziate da ex membri disincantati. I sostenitori di Scientology hanno risposto denunciando questi sforzi come una campagna diffamatoria, cancellando anonimamente i messaggi o facendo spamming sull'interno newsgroup che considerano offensivo. 

Il confronto ha raggiunto il suo apice due anni fa, quando rappresentanti della chiesa, scortati da agenti federali, hanno condotto una serie di irruzioni e sequestrato computer in California, Virgina e Colorado, affermando che i loro proprietari avevano ottenuto copie non autorizzate delle scritture segrete di livelli superiori di Scientology e li avevano distribuiti in Internet, in violazione alle leggi su copyrights [diritti d'autore] e trade-secrets [segreti commerciali] - ( vedi "La Rete al Palo", 4 Ott. 1995). I legali della Bridge Publications e del Religious Technology Center, gruppi affiliati alla CSI che gestiscono i copyrights sugli scritti pubblicati e non di Hubbard, hanno anche fatto causa, o minacciato di farla, a providers di servizi Internet, ad un remailer anonimo Finlandese (un servizio che permette agli utenti di impostare e-mails anonime) e a dozzine di utenti Internet che avevano impostato in linea estratti dei documenti contestati - sparando gigabytes di offese che hanno attirato nel conflitto attivisti della libertà di parola, esperti in legislazione di computer, hackers e capi della Net. 

Uno dei target principali delle irruzioni è stata la Fight Against Coercive Tactics Network (FACTNet - Network di Lotta Contro le Tattiche Coercitive), un archivio ed un notiziario basati su computer Golden, fondata da Wollersheim e dall'altro ex Scientologist Bob Penny. I rappresentanti della chiesa hanno sequestrato i computer nell'appartamento di Wollersheim, a casa di Penny a Niwot e al membro del Consiglio della FACTNet Arnaldo Lerma in Virginia e iniziato cause federali contro i tre che hanno etichettato come "terroristi dei copyright" tesi a danneggiare economicamente la CSI. (Attualmente il solo modo approvato dalla chiesa per prendere visione degli scritti relativi alla controllata a vista "Tecnologia Avanzata" [AT] di Hubbard è sottoporsi a centinaia di ore di costoso addestramento di Scientology finché non si è raggiunto l'"appropriato livello di illuminazione spirituale" che permette di accedere al materiale). 

Dall'epoca delle irruzioni il caso FACTNet ha assunto più pieghe di un cavatappi. I legali della chiesa hanno salutato come "chiara vittoria" la decisione in Virginia del giudice federale del caso che ha ritenuto Lerma colpevole di infrazione al copyright per aver impostato i materiali di Scientology; al contempo lo stesso giudice ha concluso che la "motivazione primaria" della querela contro Lerma e il suo privider di Internet "è di soffocare la critica contro Scientology in generale e di molestare i suoi critici". 

Neanche la FACTNet è uscita indenne. Nel corso della causa Wollersheim ha litigato non solo con Scientology ma anche con i suoi compagni del consiglio direttivo del gruppo che ora si è ridotto a due: Wollersheim e Lerma. Ha anche avuto un diverbio con il legale di Denver che si occupa di media Tom Kelley del Faegre & Benson, che per un certo periodo è stato capo della difesa legale dei due casi in Colorado e Virginia. Lo studio di Kelley, che ha messo insieme fatture per $1,4 milioni in nove mesi, è uscito dalla mischia l'estate scorsa. 

La causa è già costata alla FACTNet più di $1,7 milioni, per la maggior parte denaro di assicurazioni che si esauriranno presto. E la piccola organizzazione noprofit è stata aspramente criticata dai suoi ex sostenitori per quello che ritenevano un trattamento severo verso Bob Penny, che soffre di sclerosi multipla e da mesi sta disperatamente cercando di essere esonerato dalla causa. 

Nonostante ciò Wollersheim è curiosamente speranzoso sull'esito del caso. La FACTNet è di nuovo in affari, fa notare, con una nuova pagina WEB ed una missione allargata. Ed è riuscita a mettere insieme quella che descrive come una "dream team" di avvocati di formidabile esperienza in cause legali contro Scientology. Qualche settimana fa la squadra ha presentato uno sbarramento di controcause, asserendo che i mandati di perquisizione per le irruzioni erano stati ottenuti in modo fraudolento, e chiedendo risarcimenti per violazione di proprietà, invasione di privacy, abuso di procedimento, condotta oltraggiosa e altro. 

I legali della chiesa sostengono che le affermazioni sono tardive e prive di merito, ma è anche un cambiamento nella strategia legale, una controffensiva che Wollersheim dice si estenderà ad attaccare la legittimità dei copyrights su alcuni dei lavori di Hubbard in base a "nuove informazioni" che ha ottenuto da defettori della chiesa. 

"Hanno iniziato con un caso su copyright e segreti commerciali" dice "Eravamo i 'terroristi dei copyright', ci accusavano della più grande violazione della storia. È diventato un caso di abuso di copyright. C'è così tanto di sbagliato sui copyrights di Scientology che sospettiamo che intendano ritirarsi dal caso molto presto, ma non ci riusciranno a causa delle nostre controcause. Ne pagheranno a lungo le conseguenze. Perderanno molti dei copyright-truffa e dei segreti commerciali-truffa che hanno usato per giocare sulla gente". 

Una bravata del genere può sembrare irreale, visti i fondi in calo della FACTNet e le enormi risorse della Chiesa di Scientology che tutti gli anni spende milioni di dollari in cause legali. Ma Wollersheim ha una lunga storia di vittorie legali contro i gruppi di Scientology - anche se possono sembrare vittorie di Pirro. Nel 1986 una giuria gli riconobbe un risarcimento di 30 milioni di dollari contro l'organizzazione CSI California, che lui diceva avesse usato tattiche coercitive per tenerlo legato e poi l'aveva molestato e distrutto i suoi affari. In appello il risarcimento venne ridotto a 2,5 milioni e non è ancora stato riscosso. Successivamente le entità della chiesa gli fecero causa tre volte, ma tutti e tre i casi furono dismessi. In una delle azioni legali il giudice stabilì che la causa era così priva di fondamento da essere qualificata, secondo la legge della California, come Strategic Lawsuit Against Public Participation (SLAPP), e concesse agli avvocati di Wollersheim più di un quarto di milione di dollari per spese e onorari. 

Per entrambe le parti gli steccati non sono mai stati alti come nel caso della FACTNet. Gli avvocati di Scientology cercano di proteggere non solo i copyrights ma anche la natura confidenziale delle scritture dei livelli superiori; preservarne la segretezza, insistono, è uno dei dogmi centrali della religione. Ma Wollersheim contesta che il caso dei copyrights non è altro che un trucco per soffocare la critica e annientare la libertà di parola di Internet. 

"Se Scientology vince la causa ci saranno altri pronti ad imitarla" dice "Ci sarà censura sulle e-mails. I premi assicurativi dei provider di servizi aumenteranno, e così le tariffe di accesso alla rete. Se le si permetterà di vincere perché ha più soldi di noi manderà in cenere l'intera fottuta Internet". 

L'avvocato del Religious Technology Center, Helena Krobin, risponde che i suoi clienti non stanno cercando di censurare nessuno, ma semplicemente di proteggere i loro copyrights. "Chiunque abbia familiarità con quello che sta succedendo e non ha ulteriori motivi che gli impediscano di vedere la verità si renderà conto che non cerchiamo né di scagliarci contro target precisi, né di fermare la critica" dice Kobrin. "Quelli a cui abbiamo fatto causa non sono diventati meno critici, ma è stata fermata la violazione dei diritti dei miei clienti sulle loro proprietà intellettuali". 

L'opinione pubblica è sempre stata divisa in due su Scientology. Da una parte c'è il vangelo di Hubbard sulla libertà spirituale attraverso l'eliminazione della "mente reattiva" - avanzata per la prima volta nel libro 'Dianetics: La Scienza Moderna della Salute Mentale" del 1950, e fondata come religione quattro anni più tardi a Los Angeles. Sembra che negli Stati Uniti stia acquisendo crescente legittimità, a dispetto di anni di critiche sui media e, negli anni '70, un costoso groviglio di tasse federali e inchieste penali. Nel 1993, sette anni dopo la morte di Hubbard, l'IRS ha alla fine concesso di nuovo lo status di esenzione fiscale, e un'accolita di parrocchiani di alto profilo, tra cui John Travolta e Tom Cruise, continua a promuovere i benefici della religione in innumerevoli interviste ai media. 

In Europa, al contempo, gruppi di Scientology hanno subito crescenti attacchi. Un tribunale greco ha negato in quel paese lo status religioso all'organizzazione, e in Italia, alla fine dello scorso anno, 29 Scientologist sono stati condannati per associazione a delinquere. I rappresentanti del governo tedesco se la sono presa con gli Scientologist e li hanno banditi da incarichi di pubblico servizio, attirandosi le critiche del Dipartimento di Stato USA e spingendo la CSI ad aprire sul suo sito Web ufficiale (www.Scientology.org) una sezione "osservatorio sull'odio", per documentare la "persecuzione delle minoranze religiose" in Germania. 

Il contrasto tra l'accettazione di Scientology americana e le battaglie portate avanti dai governi di altri paesi è diventato un punto fermo per il direttore di FACTNet Arnie Lerma, che ha cominciato a mettere il dito sulla piaga e a pubblicare, sulle sue pagine Web, foto di ufficiali della Chiesa indiziati in Europa. Il direttore di FACTNet ha anche cominciato a fare il giro delle conferenze stampa che la CSI ha indetto per protestare contro le decisioni del governo tedesco. Naturalmente Lerma vuole esporre il suo punto di vista contrario. Il mese scorso è arrivato in uno di questi forum a Washington DC. Non gli è stato permesso l'ingresso, così si è trattenuto nella hall cercando di attirare l'attenzione di diverse celebrità Scientologist che erano arrivate per l'occasione. Ha finito per consegnare a Chick Corea un biglietto da visita con il suo indirizzo Web. 

Il giorno seguente si è presentato ad un altro incontro Scientologist al Club Nazionale della Stampa e si è presentato come uno la cui casa è stata oggetto di irruzione da parte di rappresentanti della chiesa "alcuni dei quali in questo momento sono in questa sala". Ha proseguito leggendo un passaggio della disposizione del Giudice Leonie Brinkema relativo al suo caso di violazione di copyright: 

"Gli Scientologist credono che la maggior parte dei problemi umani si possano far risalire a spiriti di una popolazione extraterrestre massacrata dal suo governatore, Xenu, 75 milioni di anni fa, e che ancora indugiano tra noi. Questi spiriti si attaccano alla gente del mondo contemporaneo in forma di "ammassi", mettendoli a rischio spirituale e influenzando negativamente la vita dei loro ospiti". 

Per Lerma la recita è stata un ulteriore colpo di scure al sistema di credenze che anche lui ha seguito per dieci anni, e che ora disprezza. La citazione riflette il riassunto che il Giudice Brinkema ha dato, con parole sue, della cosmologia sacra della chiesa - gli stessi scritti segreti che erano argomento della causa. 

Nell'estate del 1995 Lerma, designato di recente nel consiglio dirigente della FACTNet, aveva impostato in Internet più di sessanta pagine di documenti della Tecnologia Avanzata di Hubbard. Come Lerma fosse venuto in possesso dei materiali è ancora oggetto di disputa; la storia di Xenu e del suo massacro galattico era già venuta alla superfice in precedenza, in modo particolare due anni prima durante il caso di Steven Fishman, un ex Scietologista querelato dalla chiesa per calunnia. Il caso fu abbandonato, ma non prima che Fishman riuscisse a far verbalizzare più di cento pagine di prove, compreso i materiali della Tecnologia Avanzata, che sosteneva di aver acquistato da un'altra Scientologist. 

I rappresentanti della chiesa contestano che i documenti sono stati rubati, e che non possono essere stati copiati dai verbali perché avevano quotidianamente mandato in tribunale seguaci leali a controllarli, finché un giudice li aveva alla fine segretati, qualche giorno dopo i post di Lerma. 

Lerma afferma che aveva il diritto di impostare quei documenti. Nel suo manifesto online, "The Liberty Tree" , paragona i suoi post di verbali relativi a Scientology alle azioni degli agitatori della Guerra di Rivoluzione. "Qual'è la differenza" chiede "tra prendere una copia di qualcosa e inchiodarla all'albero della piazza cittadina, o mostrare lo stesso documento alla comunità virtuale, usando il computer come mezzo di esposizione?" 

Ma i legali del Religious Technology Center di Scientology (RTC) hanno interpretato i post come plateale violazione di copyright - e violazione dei "segreti commerciali" della chiesa, che i seguaci di Hubbard pagano profumatamente per conoscere. Quindi hanno fatto causa a Lerma. 

Quando Wollersheim e Penny della FACTNet hanno emesso un comunicato stampa di supporto alle azioni di Lerma, e invitato "volontari" a "immettere immediatamente in Internet, in distrubuzione mondiale, 100-1000 volte l'affidavit disponibile nei verbali pubblici di Fishman su Scientology" la RTC ha fatto causa anche a FACTNet; gli avvocati avrebbero successivamente sostenuto di aver trovato, nei computer sequestrati durante le irruzioni, centinaia di ulteriori violazioni ai copyrights. E quando il Washington Post ha riportato le notizie sulla controversia, citando brevemente le carte di Fishman, hanno fatto causa anche al Post. 

Il Giudice Brinkema ha velocemente dismesso l'azione contro il Post, stabilendo che l'uso di quei materiali fatto del giornale costituiva uso proprio, e che il RTC doveva pagare gli onorari legali del giornale. Successivamente rigettò le accuse relative al segreto commerciale, stabilendo che le azioni di Lerma non cosituivano violazione (Il Giudice Distrettuale degli USA John Kane ha avanzato un'opinione simile nel caso contro Wollersheim e Penny, scrivendo che il materiale della Tecnologia Avanzata "è diventato di pubblico dominio con numerosi mezzi" e probabilmente non si può qualificare come segreto commerciale in base alla legge del Colorado). Ma Brinkema ha anche ritenuto che i post di Lerma, a differenza del caso del Post, consistessero in "copie verbatim assolutamente prive di critiche o commentario", e quindi non se ne poteva giustificare l'uso proprio. 

Lo scorso Gennaio Lerma è stato multato per $2.500 per cinque violazioni della Legge sul Copyright. Il RTC ha avanzato una richiesta di ulteriori $ 500.000 per spese legali, ma Brinkema ha rifiutato. 

L'avvocato Helena Kobrin del RTC fa notare che il giudice ha rigettato la contestazione di Lerma che Internet dovrebbe essere trattata in modo diverso dagli altri casi di copyright nei media. "Penso che non ci siano dubbi nello stabilire, dal decreto del Giudice Brinkema, chi ha vinto e chi no" dice. "Lo scopo del RTC era di rivendicare i suoi diritti, ed è quello che ha fatto". 

Ma anche Lerma vede l'esito come una specie di rivendicazione, dal momento che Brinkema ha rifiutato di concedere lo status di segreti commerciali agli scritti di Hubbard e ha contrastato "il tentativo della chiesa di distruggermi finanziariamente" rifiutando la richiesta di danni per spese legali. "Sono incredibilmente grato che le cose si siano messe in questo modo" dice Lerma. Al contempo contesta la decisione di Brinkema sull'uso proprio, facendo notare che, prima di mandare in rete le carte di Fishman, ha sottoposto a scanner e impostato dozzine di altri verbali. 

"È inequivocabilmente un uso proprio, nel contesto della mia attività di posting" insiste "ma il giudice ha scelto di interpretarlo come un post privo di commentario. Non commentandolo cercavo di proteggere l'integrità del documento. In questa interpretazione della legge sul copyright scritta per i giornali quell'intento si è perso". 

I rappresentanti della chiesa mantengono la loro posizione che gli outsiders non possono fare "uso proprio" delle loro scritture segrete. I legali del RTC sono rimasti così irritati che anche il Giudice Brinkema abbia fatto riferimento a Xemu, e affermano abbia fatto una caratterizzazione deviata delle credenze di Scientology, che si sono appellati ad un altro giudice per segretarne la delibera. (La Sig.ra Brinkema l'ha subito resa pubblica di nuovo). 

I files sulla Tecnologia Avanzata trovati nei computer di Wollersheim e Penny rimangono segretati nel caso del Colorado, che ancora non è andato in dibattimento. Dall'epoca delle irruzioni, comunque, estratti delle scritturte segrete di Hubbard sono emersi in un gran numero di siti Web di tutto il mondo. Kobrin dice che non solo rappresentano violazioni ai copyright e rischio economico per la CSI, ma interferiscono anche con i diritti dei seguaci di Hubbard "di praticare la loro religione nel modo che più li aggrada". Afferma che sente spesso dire dai parrocchiani di Scientology "che sono enormemente stressati da questi pirati il cui scopo è di distruggere le scritture della loro religione". 

Molti dei suddetti siti sono stati creati da appassionati di computer - persone che non avevano avuto precedenti contatti con Scientology ma credevano che fosse loro compito di "Netizens" lottare contro ciò che ritengono un tentativo di censura. 

"Sono stato coinvolto in molti movimenti anti-censura su Internet" dice Ray Randolph, un amministratore di sistemi per la Fortune 100 di Boulder, che ha aperto una pagina Web anti-Scientology. "Ma questo è diventato un hobby piuttosto serio. Ho comperato più di 450 libbre [230 kg.] di documenti di Scientology. All'inizio era solo la faccenda della censura, ma ad un certo punto mi sono reso conto che questa cosa aveva delle vere vittime, là fuori". 

Il sito di Randolph ha evitato le carte di Fishman, che sono del tutto scomparse dai siti USA, ma contiene numerosi racconti in prima persona di ex Scientologist con accuse di maltrattamenti; un archivio multimediale di foto e audio e links ad altri archivi. Uno dei suoi scopi, dice Randolph, è di mostrare le prove, ricavate da scritti e conferenze di Hubbard stesso, che contraddicono l'affermazione che Scientology è "compatibile" con la Cristianità. 

"La più grande contestazione, quando parlo con Scientologist, è che sto estrapolando cose dal loro contesto" spiega. "Così la mia risposta è stata quella di fornire l'intero documento; così non ci sono lamentele sul contesto". 

Due settimane fa Randolph ha ricevuto un messaggio e-mail da Helena Kobrin che lo invitava con fermezza a rimuovere dal suo sito parecchi titoli che Kobrin considerava lesivi della legge sul copyright. Randolph ha risposto che toglierà alcuni files, ma ha insistito che l'uso degli altri è qualificato come uso proprio. 

"Quello che sto facendo è quasi disobbedienza civile" dice "Se mi scotto va bene, ma quello che stanno facendo deve essere reso pubblico in un qualche modo". 

Più di tre mesi prima delle irruzioni alla FACTNet, Larry Wollersheim aveva scritto ai suoi sostenitori per informarli che la sua nuova no profit era assediata - minacciata di "cause inconsistenti" e "tattiche calunniose di propaganda nera" orchestrate da membri o agenti di Scientology. Facendo notare che la chiesa aveva recentemente fatto causa a Denins Erlich, un ex ministro di Scientology fuoriuscito, e al suo provider di Internet, Wollersheim aggiungeva "Abbiamo ragioni di credere che, con false rimostranze e accuse, potremmo subire irruzioni e il sequestro dei nostri computer". 

Quando alla fine ciò è avvenuto, il momento dell'irruzione può aver colto Wollersheim di sorpresa - era a letto con la sua ragazza - ma era preparato da tempo ad una simile eventualità. 

"Sapevo che avrebbero fatto irruzione? Non lo sapevo" dice ora "Sospettavo che Scientology avrebbe fatto qualcosa per arrecarci danno che avrebbe, presto o tardi, coinvolto cause legali? Hey, sono già stato in causa con loro quattro volte". 

Questa previsione aveva spinto i direttori di FACTNet a stipulare due distinte polizze assicurative milionarie per avere a disposizione fondi di difesa in cause contro la loro impresa. I premi erano quasi troppo alti per quello che si potevano permettere, dice Wollersheim. All'epoca dell'irruzione "avevamo passato da un mese il periodo in cui non saremmo riusciti ad incassare l'assicurazione" dice "E avremmo potuto trovarci, con l'acqua alla gola". 

Wollersheim contesta che le perquisizioni a casa sua e di Penny, autorizzate dal giudice federale Lewis Babcock, non sarebbero mai state concesse se Babcock fosse stato completamente informato su: la storia legale di Wollersheim e Scientology; lo status di FACTNet come archivio elettronico; il suo uso inteso a mantenere documenti non pubblicati (che, dice, erano parte di un database preparato per gli avvocati di un altro caso contro la chiesa, e non erano per la consultazione pubblica); ed altri fattori chiave. Si potrebbe anche dire che Wollersheim e Penny abbiano praticamente invitato le irruzioni, dichiarando il sostegno di FACTNet alle azioni di Lerma, invitando ulteriore posting delle carte di Fishman (che i legali della chiesa ritengono una prova del fatto che il gruppo stesse incoraggiando la gente a violare le leggi sul copyright) e altre provocazioni. 

"Abbiamo lasciato trapelare di essere senza assicurazione" dice Wollersheim "Avevamo un infiltrato nell'organizzazione e sapevo che stavamo finendo il denaro. Ho pensato che se doveva succedere, almeno che succedesse alla svelta. Hanno abboccato e sono arrivati". 

Le azioni legali sono diventate presto un terreno vischioso per tutte le parti collegate. Nella maggior parte di dispute sui copyright $2 milioni rappresentano un'adeguata riserva, ma non nel caso della FACTNet che è già stata sottoposta a più di 700 richieste di presentazione documenti e ad un incessante sbarramento di mozioni e richieste; una mozione degli avvocati della RTC per giudizio sommario (recentemente rigettata dal Giudice Kane) è stata accompagnata da una dozzina di scatole piene di prove a sostegno. Il milione di dollari della prima polizza assicurativa si è esaurito in meno di sei mesi. 

Il secondo istituto assicurativo, la Coregis Insurance, era riluttante a pagare, obbligando gli imputati della FACTNet a far causa alla compagnia che avrebbe presumibilmente dovuto fornire i fondi per la sua difesa. 

Nonostante i termini esatti dell'accordo siano segretati, gli archivi del tribunale indicano che la Coregis si è accordata sul pagamento di $ 925.000 per costi legali correnti. Ma a quel punto la FACTNet doveva quasi la metà di quella cifra allo studio legale Faerge & Benson, assunto dagli assicurati per la difesa sia della causa in Virginia che in quella in Colorado, e che nello scorso Aprile aveva già emesso fatture per $ 1,4 milioni. 

Wollersheim non fa segreto dei suoi sentimenti verso agli avvocati su cui aveva riposto fiducia nei primi mesi della causa. "Faremo causa a Faerge per pratica professionale sbagliata e causa in mala fede" dice "la prima settimana gli avevo chiesto di dimettersi perché erano incapaci di trattare questo caso. Inoltre c'era tanto antagonismo tra me e Tom Kelley che lui aveva un conflitto di interessi nel rappresentarmi. Eravamo arrivati ai ferri corti e ci parlavamo a malapena". 

Kelley, uno specialista di Primo Emendamento che spesso rappresenta le organizzazioni mediatiche di Denver, nega la cattiva gestione del caso. "Il mio rapporto con alcune delle persone della FACTNet non è più buono come una volta" dice "Sono riluttante a parlarne. Ma non penso che ci siano dubbi sul fatto che la FACTNet e il Sig. Lerma abbiano avuto la migliore assistenza possibile, ed è stato dimostrato dai risultati del suo caso ". 

Gli alti costi delle cause, aggiunge Kelley, hanno molto a che fare con le tattiche impiegate dagli opponenti. "La Chiesa di Scientology ha dimostrato di essere una macchina per cause legali che può prosciugare le risorse dell'opponente" dice "nel caso Lerma non solo avevamo costanti richieste di presentazione documenti ma anche mozioni a cadenza settimanale - e tutte loro richiedevano briefing e argomentazioni approfondite. In Colorado le cose sono state meno intense, ma certamente l'approccio da terra-bruciata dell'azione legale è stato lo stesso". 

Sia Wollersheim che Lerma sostengono di avere avuto scontri con la squadra di Faerge & Benson su diversi argomenti - compresa l'apparente mancanza di esperienza dello studio su questioni relative al ciberspazio, a dispetto delle loro affermazioni di esperienza nel campo della legislazione dei computer. 

"Sono falsi" dichiara Lerma "Ci hanno usato per imparare la Rete. Non avevamo neanche un iindizirro e-mail di questi clown a cui rivolgerci, finché non hanno incassato le prime fatture da mezzo milione di dollari. Se i tuoi stessi avvocati non hanno esperienza e non vogliono ascoltarti, è impossibile che il giudice capisca di cosa stai parlando". 

"È stato un incubo" dice Wollersheim "Tom Kelley non era mai stato in Internet, non sapeva neanche che cosa fosse un upload o un download. Gli dicemmo che avevamo l'esperienza per fare il lavoro interno di computer e risparmiare soldi per la causa in tribunale. Rifiutarono e crearono testi di ottanta megabyte in una formattazione completamente inutilizzabile". 

Lo scorso Agosto Lerma ha informato i suoi sostenitori in Internet di aver rinunciato all'assistenza di Faerge & Benson. Lo studio si è congedato anche dal caso in Colorado, insieme ad un altro studio legale che faceva da "cuscinetto" tra Kelley e Wollersheim. Kelly dice che il suo studio ha abbandonato "a causa del non riconciliabile conflitto di interessi tra le parti. È quando di appropriato possa dire sull'argomento". 

Wollersheim ha una storia diversa. "Mi hanno portato in un ufficio e Kelley mi ha detto 'mi devi garantire che pagherai ogni singola fattura che ti presenteremo'" ricorda "gli ho detto che avevo obblighi verso l'organizzazione e avrei revisionato ogni fattura; non gli avrei dato carta bianca. Quattro giorni dopo improvvisamente salta fuori questo conflitto d'interessi e devono dimettersi dal caso. Conoscevano questo presunto conflitto dal terzo mese". 

Il conflitto, vero o presunto, ha quasi sicuramente a che fare con il ruolo del co-fondatore di FACTNet Bob Penny. Penny e Wollersheim hanno fornito dichiarazioni contraddittorie su come certi materiali di Scientology siano finiti sugli hard drivers di FACTNet. Wollersheim ha suggerito che "agenti" di Scientology possano aver inserito i documenti nel tentativo di installare prove (una cosa che l'avvocato del RTC ha definito "assurda" alla luce della campagna della chiesa per proteggere i suoi copyright) o che Penny, la cui memoria è stata danneggiata dalla battaglia con la sclerosi multipla, possa averli inseriti per errore. Penny ha detto di non sapere come i documenti ci siano finiti. 

"Ci sono centinaia di pagine di violazioni reclamate che Bob Penny giura di non aver messo nel database, e lui è l'unico che abbia fatto il database" dice Wollersheim "Tutto quello che ho è la memoria di uno che ha la sclerosi multipla. Quindi posso solo pensare che Bob dica la verità, o che non riesca a ricordare". 

Circa nello stesso periodo in cui Faerge & Benson rinunciarono all'assistenza, Lerma e Wollersheim informarono Penny che stava per essere rimosso dal consiglio direttivo della FACTNet. Non era il primo caduto: un direttore inglese era stato ridotto in bancarotta da cause collegate alla chiesa, e un'altra del Sud Africa era stata persuasa da rappresentanti di Scientology a firmare una "confessione" di misfatto e abbandono del conflitto [vedi caso Kim Baker - n.d.t.]. Ma la rimozione di Penny dal consiglio non rimuoveva la sua responsabilità nella causa. 

Sei mesi fa, notando lo stress che la causa stava portando alla malattia di Penny, il Giudice Kane invitò entrambe le parti a trovare un modo per esonerarlo. "È un'indecenza che la tengano legata a questo caso" disse a Penny. Ma al momento di questo articolo gli avvocati si stanno ancora azzuffando su accordi che toglierebbero Penny dal fuoco incrociato; i legali del RTC dicono che non vogliono che Wollersheim scarichi le colpe su una "sedia vuota", ma Wollersheim contesta che la chiesa sta cercando di fomentare, a proprio beneficio, il dissenso tra lui e i sostenitori di Penny. 

"Bob è mio amico" dice Wollersheim "Dovrebbe essere allontanato immediatamente da questo caso. La sua memoria per testimoniare se ne è andata da tempo, ho letto una delle sue deposizioni e mi sono vergognato di me stesso, ma non ho obbligato Bob ad andarsene. Ho aspettato che glielo chiedesse il giudice. Ma Bob voleva continuare. Quello che sto cercando di fare è proteggere Bob Penny e i suoi eredi in modo che quando tutto questo sarà finito e i loro legali dovranno pagare milioni di dollari per la merda che hanno fatto, Bob e i suoi ragazzi ne beneficeranno". 

Contattato a casa sua, Penny dice che "è quasi sempre incosciente" e passa il telefono a un amico, che conferma che Penny vuole uscire dal caso e non ha niente a che fare con le attività attuali di FACTNet. L'amico conferma anche l'accuratezza di un articolo apparso sul notiziario online Biased Journalism, che affermava che Penny non era d'accordo con Lerma e Wollersheim sulla strategia legale e sosteneva Faerge & Benson. 

"Gli operativi dell'intelligence di Scientology cercano di fare molto fumo su situazioni che non esistono" dice Wollersheim "sanno di non poterci portare in tribunale, così cercano di creare dissenso in modo che la gente non ci faccia donazioni. Un sacco di questa roba che sta uscendo è completamente falsa o sono piccole cose che loro fanno sembrare grandi. Il consiglio direttivo entra spesso in conflitto dovendo lavorare in un'impresa no profit sotto costante minaccia per la sicurezza. Ma ne siamo sempre usciti bene". 

Lerma fa notare che la FACTNet ha messo insieme un gruppo diverso di consiglieri membri - compreso l'intrattenitore Steve Allen e la famosa psicologa e critica delle sette Margaret Singer - e dice che l'organizzazione sta attivamente reclutando nuovi direttori. "Conoscete nessuno che voglia salire a bordo?" chiede. 

Il nuovo "dream team" di avvocati della FACTNet è capitanato da Graham Berry, originario della Nuova Zelanda e attualmente con base a Los Angeles, che ha lavorato con Wollersheim su altre cause contro la Chiesa di Scientology. I legali della chiesa hanno combattuto l'assistenza che da alla difesa di questo caso, contestando che Berry, uno degli avvocati che difendono Steven Fishman, è colpevole di aver piazzato in un pubblico verbale gli scritti segreti di Hubbard, e quindi era "testimone necessario" nel caso FACTNet. Berry nega e il Giudice Kane ha decretato che può rappresentarla. 

In passato Berry ha non poco irritato i difensori di Scientology. Recentemente è entrato nel caso di Jason Scott, a cui sono stati riconosciuti danni per più di $5 milioni contro la Cult Awarness Network e altri, coinvolti nel tentativo di "deprogrammarlo". Il giudizio del tribunale ha decretato la fine della CAN, una delle voci più critiche di Scientology, che ha chiesto di dichiarare fallimento. 

In quella causa Scott era rappresentato da Kendrick Moxon, un avvocato che cura approfonditamente il lavoro legale per conto della Chiesa di Scientology. Ma alla chiusura del caso Scott lamentò di non aver ricevuto il denaro assegnatogli dal tribunale - nonostante un altro legale di Scientology avesse nel frattempo acquisito il nome della CAN, i suoi numeri di telefono e altre proprietà del fallimento. Da allora Scott ha licenziato Moxon ed ha assunto uno dei suoi più combattivi oppositori - Graham Berry. 

Berry considera la causa contro la FACTNet come un punto di svolta chiave nella lunga e cruenta battaglia tra Scientology e i suoi critici. "Credo che questa sia la madre di tutte la cause di Scientology" dice "Se Wollersheim, dopo quindici anni, non è ancora riuscito a farsi pagare dall'organizzazione quanto riconosciuto dalla corte, che speranza ci può essere per chiunque altro di ottenere giustizia e ricompensa?". 

Da quando Berry è entrato nella squadra difensiva della FACTNet, i verbali dell'acrimonioso caso sono diventati ancora più caustici, con entrambe le parti che si accusano di condotta non etica e minacciano di perseguire sanzioni o delibere di non rispetto alla corte. In una lettera ad uno dei legali del RTC, Berry si è lamentato per gli investigatori che si intromettono nella vita privata dei suoi clienti e nel loro giro di conoscenze, e molestano gli avvocati della FACTNet e lo staff di sostegno. 

"Non esistono parole per giustificare come "inchieste legali" le molestie oltraggiose e deprecabili all'assistenza opposta" ha scritto "Voi e i vostri aiuto assistenti ignorate gli obblighi professionali al riguardo, mettendo a rischio voi stessi e il vostro studio legale". 

Nel negare ogni condotta indegna, i legali di Scientology in cambio hanno protestato contro i tentativi di Berry di chiamare a deporre un lungo elenco di potenziali testimoni che va dai rappresentanti di alto rango della chiesa a Tom Cruise e John Travolta, che Berry vuole interrogare in relazione alle loro presunte "rotture psicotiche" avvenute sullo studio dei materiali della Tecnologia Avanzata. L'avvocato del RTC Todd Blakely ha inveito contro le insinuazioni di Berry sugli scritti di Hubbard e i personaggi famosi che li adottano definendole "sentito dire, congetture e calunnie al vetriolo". 

Ugualmente offensivi per i sostenitori di Scientology sono stati gli attacchi della difesa sulla legittimità dei copyright stessi. Wollersheim afferma di avere le prove che gli scritti religiosi di Hubbard sono stati registrati impropriamente, che i diritti sono scaduti o che i lavori sono stati addirittura scritti da altri. 

"Non hanno la proprietà di molti dei copyrights che sostengono abbiamo violato" dice "Non pensavano che potessimo scavare così a fondo per scoprire che cosa era successo. Quello di cui non si sono resi conto è che uno dei loro agenti di intelligence ha lasciato l'organizzazione e ci sta assistendo". 

Wollersheim rifiuta di identificate la sua fonte segreta, ma la FACTNet ha recentemente presentato una dichiarazione di Robert Voughn Young, che è stato il portavoce ufficiale della CSI per molti anni, e ha lasciato la chiesa nel 1989. Young sostiene che ci sono state numerose irregolarità nella registrazione dei copyright sul lavoro di Hubbard, e dice di essere rimasto coinvolto in un tentativo dei primi anni '80 di registrare lavori i cui diritti erano scaduti anni prima; afferma anche di aver scritto parti di Battaglia per la Terra, la voluminosa serie in dieci parti dei romanzi fantascientifici di Hubbard. 

I rappresentanti di Scientology hanno denunciato Young come un nemico pieno di acredine che adesso si mantiene facendo l'assistente nelle cause contro la chiesa. Ma questa non è il primo attacco all'autenticità del lavoro di Hubbard. Nei primi anni '80 un ex membro dello staff della CSI di nome David Mayo fondò un'organizzazione concorrente, la Church of the New Civilization; quando il RTC gli fece causa sostenendo che stava facendo un uso non autorizzato di materiali "tecnologici" di Scientology, Mayo controbattè che di fatto lui ed altri avevano scritto parecchi documenti chiave della Tecnologia Avanzata poi ascritti ad Hubbard. 

Questo complesso caso ha vagato per le corti della California per più di otto anni, arrivando a gonfiarsi con più di cento volumi di verbali. Dopo che il RTC ha mancato di obbedire a numerosi ordini di presentazione documenti, un giudice ha dismesso le affermazioni del RTC e ha concesso a Mayo $ 2,9 milioni per onorari legali; quella decisione è stata confermata l'anno scorso da una corte di appello federale. 

I rappresentanti della chiesa hanno promesso di difendere vigorosamente l'ultima sfida contro gli scritti della Tecnologia Avanzata. Mentre rifiuta di commentare le accuse specifiche sollevate dalle contro-cause, Kobrin del RTC dice che la squadra della FACTNet "sta ovviamente tentando di spostare la considerazione dei meriti del caso e sta andando a caccia di anatre selvatiche. Siamo fiduciosi che il magistrato si assicurerà che gli ordini di presentazione documenti rimangano focalizzati su materie relative all'argomento sollevato dalle nostre richieste". 

Anche Wollersheim trasuda fiducia. La biblioteca della FACTNet e il suo pubblico ora sono più grandi che mai dice, grazie alla notorietà arrivata dalle irruzioni e dalla causa legale. Nello stesso tempo non manca di fare appello per sollecitare donazioni. 

"Crediamo di avere il denaro che ci serve per fare in modo che Scientology non vinca semplicemente perché ne ha di più" dice "Ma sarà una lotta dura. A tutt'oggi abbiamo finanziamenti sufficienti per 30-60 giorni. Abbiamo bisogno di gente preoccupata per le sorti di Internet che devolva denaro a favore di un progetto che dovrebbe essere difeso. È anche la loro battaglia. Questa non è la battaglia di Lawrence Wollersheim contro Scientology". 

Ma molti degli ex sostenitori della FACTNet sono diventati sospettosi della crociata di Wollersheim, sia a causa dell'estromissione di Penny che del cambio di direzione complessivo dell'organizzazione. In un apparente tentativo di allargare la base dei donatori, la nuova pagina Web della FACTNet si è focalizzata su più ampi argomenti relativi alla privacy e alla libertà di parola su Internet, piuttosto che dedicarsi unicamente all'informazione sulle sette religiose. Solo recentemente alcuni files che trattano Scientology hanno cominciato ad emergere nel sito - ma non abbastanza velocemente per accontentare gli avidi critici della chiesa. 

"Non posso più sostenere la FACTNet o incoraggiare altri a farlo, perché l'organizzazione originariamente concepita non esiste più" si è lamentato un deluso navigatore Web sul newsgroup alt.religion.scientology. 

"La FACTnet si sta espandendo in una nuova direzione che onora le sue radici" dice Wollersheim "Esistono minacce politiche e corporative che, in alcune zone del mondo, sono peggiori di Scientology. Scientology è una battaglia che interessa noi, ma abbiamo bisogno di andare oltre e creare pagine Web per la gente del Terzo Mondo e per discutere gli abusi nei loro paesi. Il nostro obiettivo a lunga scadenza è di essere un'organizzazione tecnologicamente sorella di Amnesty International nel campo della libertà di parola, libertà di pensiero e privacy". 

Alcuni attivisti di Internet considerano la nuova enfasi di FACTNet come ridondante agli sforzi di gruppi più radicati come la Electronic Frontier Foundation, il Electronic Privacy Information Center, e il Center for Democracy and Technology. 

"EFF, EPIC, CDT - esiste un'intera zuppa alfabetica di questi gruppi" fa notare Ron Newman, che mantiene su Internet un gigantesco sito Web che tratta Scientology. "Non so se sia utile aggiungerne un altro, e non sono convinto che la FACTNet abbia personale adeguato per farlo in modo appropriato. Se inizieranno una nuova missione dovranno aggiungere al consiglio sei o sette persone e spiegare fino a dove vorranno spingersi per continuare a fare quello che facevano prima". 

Al momento tra gli attivisti anti-Scientology l'argomento scottante non è la causa della FACTNet, ma lo strano caso di Lisa Mc Pherson, una Scientologist di 36 anni morta alla fine del 1995 dopo essere stata tenuta parecchi giorni in isolamento al quartier generale spirituale del gruppo a Clearwater, Florida. Un rapporto di autopsia ha concluso che la causa della morte è stato un coagulo di sangue risultato da "decubito e grave disidratazione". 

I rappresentanti della chiesa hanno contestato i risultati dell'autopsia, così come articoli di giornale che suggerivano che MC Pherson stesse progettando di lasciare la chiesa; insistono che lei stessa scelse di essere "reclusa" ed è morta per un'infezione batterica. Tre membri della chiesa ricercati dalla polizia di Clearwater per essere interrogati hanno presumibilmente lasciato il paese. 

Recentemente i genitori della Mc Pherson hanno fatto causa alla Chiesa di Scientology accusandola di aver lasciato giacere loro figlia in coma per giorni senza alimenti e acqua; un avvocato della chiesa ha negato le accuse. 

FACTNet fa accenno al caso della Mc Pherson in un controverso "briefing" impostato sul suo sito Web un paio di settimane fa, ma è senz'altro sorpassato, nella ridda di speculazioni e recriminazioni su questa morte, da altri siti Internet. Wollersheim e Lerma promettono di mettere presto in rete altro materiale relativo a Scientology. Dipenderà dal risultato del caso davanti al Giudice Kane se nel ciber-dibattito la voce dell'organizzazione raggiungerà di nuovo la grande risonanza e la sfida di due estati fa. Al momento la FACTNet non ha assicurazioni sulla responsabilità per salvaguardare le azioni dei suoi direttori. 

"Non siamo assicurabili" dice Wollersheim "E anche questo fa parte della nostra richiesta di danni". 

 
 
 
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