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Caro Gavino...

lettera aperta di Emma a Gavino Idda, l'italiano responsabile Internet di OSA Los Angeles, tacciato di essere l'ideatore di uno dei più clamorosi attacchi alla rete Usenet. Da un intervento su alt.religion.scientology.

Traduzione di Martini, giugno 2006.

 

Gavino Idda 1991

Gavino,

forse ti stai chiedendo "Perché?", "Come è potuto succedere?", "Pensavo di averla fermamente in pugno come spia di OSA".

Innanzitutto non chiederti "perché", è una domanda di elencazione.

Secondariamente lascia che ti dica come è potuto succedere. Non sopporto l'idea che tu sia avvolto nel mistero a riguardo.

Qualche informazione su di me:

Non desideravo altro che di essere un auditor. Dal momento in cui per la prima volta ho varcato la porta dell'org di Melbourne, quello è stato il mio sogno. Volevo aiutare gli altri e sembrava che diventare auditor fosse l'unica strada percorribile. Ho studiato davvero sodo e alla fine ce l'ho fatta. Sono stata staff della Chiesa di Scientology dal 1994 al 2001.

Ma lungo la strada, nel mio Truman Show personale hanno iniziato ad aprirsi crepe.

Vedevo gente venire danneggiata e ferita. Questo gruppo, il gruppo più etico del pianeta, stava danneggiando sia gli staff che il pubblico. Il primo e più esplicito esempio di quanto sto dicendo avvenne sei mesi prima del lancio della GAT [Golden Age of Technology - età d'oro della Tech]. Due mie carissime amiche avevano bambini appena nati, solo sei mesi, ma ricevettero ugualmente l'ordine di recarsi a Flag per SEI MESI. A te probabilmente non importa nulla dell'effetto che la cosa ebbe su quelle madri e su quei figli, ma a me sicuramente importa. Fui pesantemente coinvolta nella cura di uno di quei bimbi, mentre la madre era via. Cercai di dargli quanto più amore e attenzione potevo, visto che la madre era semplicemente scomparsa. Quando tornò fu terribile. Il bambino, che a quel punto aveva ormai un anno, non la riconosceva più. Non dimenticherò mai l'espressione sul viso di lei quando cercò di abbracciare il suo bimbo, che però iniziò a piangere cercando di divincolarsi dalla stretta di quella sconosciuta. Ma fu ancora peggio quando suo figlio mi vide e allungò le braccia, piangendo per essere coccolato da me. Mi sentii terribilmente colpevole. Non solo la mia amica aveva perso i primi passi di suo figlio, il suo primo dentino e tutti gli incredibili cambiamenti che avvengono in un bambino di meno di un anno di età, ma adesso lui non la riconosceva, e pensava che IO fossi sua madre. Come può una madre sopportarlo?

Anche l'altro bimbo restò turbato e confuso al ritorno della madre. Ed entrambe le donne impiegarono anni per riconquistare la fiducia dei propri figli, sebbene dubiti che quel periodo sia mai stato veramente superato. Infatti so che in session è stato dedicato moltissimo tempo per maneggiare quell'incredibile e doloroso ARCX [rottura di ARC, turbamento].

Dopo il lancio della GAT ebbi esperienze di prima mano sulle crudeltà che venivano inflitte. RTC decise che non stavamo facendo auditor abbastanza in fretta ed emise una citazione contro l'org di Melbourne. Tutti i terminali tecnici dovevano scrivere i loro O/W [Overt e Withhold] per un pass al meter, compresi i TTC [Tech Training Corp - corpo di addestramento tecnico]. Feci la mia stesura di O/W, controllata al meter. Tornò indietro un ordine che diceva: «non sufficientemente buono - scriverne ancora». Ora, mi dici in quale parte della tech LRH dice che si può fare una cosa del genere? Comunque, nonostante le mie proteste feci una nuova stesura e un nuovo controllo al meter, che venne mandato di nuovo uplines. Tuttavia, circa una settimana dopo ricevetti l'ordine di recarmi a Sidney per una Verifica di Sicurezza. Avevo una bambina di 11 mesi, sia io che mio marito eravamo staff con un orario di lavoro assurdamente lungo per soddisfare i target dei programmi che ci venivano imposti. Lui doveva fare 25 ore di auditing la settimana, più l'amministrazione dei folder ecc., più 35 ore di studio sui corsi GAT, più cercare di fare un lavoro serale wog per cercare di sopravvivere finanziariamente. Io studiavo 45 ore la settimana, facevo un lavoro wog nei week end e mi occupavo della bambina. Ma nonostante questo mi ordinarono di andare a Sidney per un sec check, naturalmente a mie spese. Mi dissero che se non fossi andata sarei stata dichiarata su due piedi. Così salii sul primo autobus e andai.

Quando arrivai fu un vero inferno. Venni trattata come un pezzo di merda. Non avevo un posto dove dormire (un altro staff di Melbourne era già lì e dormiva in macchina), ed erano ormai le 11 di sera. Qualcuno mi disse di "farla andare bene". Ero pietrificata e terrorizzata. Fortunatamente un altro staff dell'org di Melbourne mi disse che potevo dormire sul pavimento dell'appartamento dove stava lui. E così feci. I giorni successivi sono persi nella nebbia. Riuscii a trovare un posto dove stare, una stanza con altri 8, letti a castello. Tutti i giorni andavo al CLO e vagavo senza scopo. Nessuno aveva tempo o voglia di parlarmi. Ero solo una "particella di etica" che non si meritava nulla. Mentre i giorni diventavano settimane ero sempre più terrorizzata all'idea che non sarei riuscita a tornare a casa per il primo compleanno di mia figlia. Sei giorni dopo il suo compleanno avremmo festeggiato il secondo anniversario di matrimonio, e non sarei riuscita a trascorrere con mio marito nemmeno quello. Mentre le date si avvicinavano ero sempre più depressa. Mi ammalai, mi venne la febbre e la attaccai praticamente a ogni studente asiatico dell'accademia CLO durante le moltissime ore di M7 e M9 [chiarimento di parole Metodo 7 e Metodo 9]. Non mi permettevano di entrare in cucina perché sapevano che ero malata. Cercavo di completare le mie condizioni con la speranza che mi avrebbero convocato per il sec check e sarei riuscita a tornare a casa. Arrivò il giorno del compleanno di mia figlia. Stavo malissimo per la pena che avevo dentro, ma a nessuno importava un accidente.

Quel fine settimana feci blow [andarsene senza autorizzazione]. Presi un aereo e me ne tornai a casa. DOVEVO rivedere mia figlia prima che si dimenticasse di me. Qualche anno prima ero stata testimone in prima persona di quanto può essere facile. Andai direttamente all'asilo nido e la abbracciai forte, piangendo disperatamente. Sapeva ancora chi ero.

Arrivò il lunedì e venni rispedita direttamente a Sidney, ma questa volta mi promisero un auditor. Alla fine mi assegnarono a uno studente auditor, ma occorsero settimane e le sedute furono inqualificabili. Controlla i miei PC folder se non mi credi. Chiesi al IG RTC ANZO [Inspector General, Religious Technology Center, Australia e Nuova Zelanda] se potevo scrivere ULTERIORI O/W in modo da velocizzare il procedimento. Ebbi F/N [ago libero] su tutte le domande, e alla fine mi permisero di attestare e di tornare a casa. In seguito, quello stesso auditor fece blow e venne dichiarato. In quel periodo non fui la sola a fare un'esperienza del genere. C'erano un sacco di altre "particelle di etica" da tutto il paese. Quasi tutti erano lì da molto più tempo di me perché erano Clear o OT e avevano bisogno di auditor Clear o OT, e dovevano pure pagarseli. Rimasero lontani dalla famiglia per mesi e mesi, senza la possibilità di guadagnare nulla per pagarsi quelle vendicative verifiche di sicurezza. Se erano come me, allora il loro crimine più grande era stato di ritenere che le letture dei nuovi filmati tecnici erano simulate. Sì, quello era stato il mio terribile crimine (l'Ufficiale dei Programmi di ANZO mi disse che quello era il motivo per cui ero lì). Quello fu il motivo per cui trascorsi settimane e settimane lontana da mio marito e da mia figlia, i due punti fondamentali della mia vita. In seguito scoprii che avevo ragione sulle letture simulate.

Dopo circa 12 mesi ricevetti di nuovo l'ordine di recarmi a Sidney, questa volta per addestramento. Ma stavolta avevano escogitato un piano ingegnoso in modo che potessimo portarci dietro i figli. Mi assicurarono che ci avrebbero organizzato l'alloggio e la cura per i bambini. Un'altra staff di Melbourne partì con i suoi due figli piccoli. Ci pagarono l'aereo con le donazioni del pubblico, e alla fine arrivammo alla Org Avanzata. Ma all'arrivo non c'era nessuno ad attenderci, e nessun alloggio. Io e l'altra madre restammo nell'ingresso della AO, cercando di tenera calmi i bambini, fino alle 3 del mattino, fino a quando una persona del pubblico, svegliata nel mezzo della notte, fu così gentile da venirci a prendere. Dire che fu un incubo è poco. Trascorsi il giorno seguente nello stesso ingresso, in attesa di qualcuno che mi dicesse che cosa stava succedendo. In seguito quella sera stessa verso le 8, l'EO di Melbourne Day (che si trovava a Sidney per un altro ciclo) mi disse che potevamo andarcene - dovevamo tornare a casa poiché non qualificavamo! Fortunatamente c'era un altro staff di Melbourne, fregato allo stesso modo da quel ciclo terribile. Era arrivato a Sidney in macchina la sera prima, protestando molto. Anche a lui era stato detto che non qualificava e che poteva andarsene. Tornammo a casa in macchina con lui, guidando tutta la notte, mia figlia addormentata sul sedile posteriore.

Tra Melbourne e Sidney ci sono 900 chilometri e ci demmo il cambio alla guida. Volevo disperatamente riportare a casa mia figlia. Quando finalmente arrivai in Org venni di nuovo assegnata a condizioni inferiori e mi fecero sentire molto in colpa per non "averla fatta andare bene". Adesso avrei dovuto reclutare un sostituto per il mio posto, quindi trascorsi la giornata al telefono.

Potrei continuare per ore, sono esperienze mie personali. Potrei raccontarti del terribile trattamento ricevuto da mio marito quando cercò di andarsene alla scadenza del contratto. I versi e le urla, i commenti sprezzanti, le minacce, le umiliazioni, le invalidazioni. Potrei raccontarti dei numerosi public letteralmente spogliati di migliaia e migliaia di dollari per servizi che non sarebbero MAI e poi MAI stati consegnati perché non qualificavano, e i registrar lo sapevano bene. Venne loro reso il denaro? Certo che no, servirà nella prossima vita. Ma fammi il piacere.

Le crepe continuavano ad aprirsi e più passava il tempo più diventavano grandi, fino a quando non potei più sopportarlo. Sapevo che in tutta quella situazione c'era qualcosa di profondamente sbagliato, ma non sapevo cosa. Poi entrai in Internet.

La prima volta che digitai la parola Scientology dentro Google... non dimenticherò mai quella sera. dopo i primi cinque minuti avevo già la mascella per terra, tanto avevo la bocca aperta. E restò spalancata per le cinque ore successive.

Scoprii che LRH, l'uomo che era stato la "Sorgente" della più incredibile tecnologia che l'uomo avesse mai avuto, era un truffatore, un bigamo, un criminale, un bugiardo, un ladro, un drogato, che era stato un violento con le sue mogli, un satanista e si era nascosto alla legge per diversi anni, prima di morire. Scoprii che aveva avuto sette figli, non i quattro come ci dicevano nelle biografie ufficiali - e 3 mogli, non due, e che Mary Sue era andata in galera mentre lui era scappato a nascondersi. Scoprii la verità su David Mayo, su David Miscavige e che cosa era successo al network delle Missioni. Scoprii pratiche come il lancio fuori bordo e la reclusione di bambini negli alloggiamenti delle catene. Sì, quella prima sera lessi davvero tanto.

Dire che ne fui devastata e scioccata è davvero un eufemismo. La mia vita intera si basava su delle bugie! I miei amici, la mia chiesa, la mia vocazione, i miei scopi, il mio futuro, in realtà la mia intera "eternità" si basava su sonore stronzate! Ero perfettamente consapevole che non si può credere a tutto ciò che si legge in Rete, ma c'erano documenti di tribunale, documenti ufficiali della Marina, documenti accademici ufficiali, dichiarazioni giurate e storie personali che raccontavano, più e più volte, le stesse identiche e tristi cose, tanto uguali alla mia storia. Non puoi liquidare tutto come "bugie".

Tornai in org per cercare di "maneggiare" i miei disaccordi, ma non funzionò. Ormai sapevo la verità, e quella non la puoi cambiare. Cercai di riprogrammarmi ma dentro la macchina adesso c'era un fantasma. La programmazione era stata interrotta e non c'era nulla che io o chiunque altro potessimo fare. Cercai di fare la cosa giusta. Scrissi i miei O/W (di nuovo) su ciò che avevo letto in Rete.

Dopo di che venni allontanata dallo staff (senza commissione di inchiesta) e "imbavagliata". Non ero autorizzata a parlare con nessuno salvo che con HCO o il DSA, e con loro potevo parlare soltanto del mio ciclo di etica. Ero sola. La chiesa era la mia vita. Non avevo altri amici, altro lavoro, nessuna specializzazione e negli anni precedenti mi ero isolata dalla famiglia. Avevo detto loro che "andava tutto bene" e che mi lasciassero in pace, che mi lasciassero vivere la mia vita. Non riuscivo proprio a tornare da mia madre e raccontarle il trattamento a cui ero stata sottoposta. Come potevo fare finta che non fosse successo niente? Ero davvero sola - totalmente. Tutti gli ideali di vita che avevo prima erano andati in frantumi. Per usare uno scientologismo, i miei dati stabili non esistevano più, e non avevo nulla con cui sostituirli. Non avevo nessuno con cui poter discutere, nessuna spalla amica su cui piangere. Non mi era nemmeno permesso parlare di queste cose con mio marito, perché era "entheta".

A chi mi rivolsi? Naturalmente a Internet.

Ero veramente a pezzi, e che cosa scoprii? Una quantità incredibile di persone che CAPIVANO, perché era successo anche a loro. Persone di tutti i tipi, con i background più diversi, provenienti da ogni parte del mondo e a ogni livello di coinvolgimento. Ma ciò che soprattutto trovai fu sostegno e aiuto. Ti chiedi perché gente come me si rivolge a Internet? Credo non sia difficile da capire.

Nel corso del tempo sbocciarono diverse amicizie. Amicizie forti con persone oneste, che si interessavano veramente a me. Capivano da dove venivo, e capivano dove stavo andando. Non mi sentivo più impazzire.

Negli anni immediatamente successivi feci qualche sforzo per tornare nelle grazie della chiesa. Non fu una mia scelta personale, fu piuttosto dettata dal dovere di mio marito, che cercava disperatamente di riportare sua moglie in Scientology. In realtà stavo giocando a "cerca di tenere insieme il matrimonio per il bene della bambina, anche se si basa su bugie". Arrivammo a una conclusione soltanto nell'ottobre del 2004. L'ED della fondazione di Melbourne aveva accettato di aiutarmi a completare il mio F&R, ma ero ancora scontenta per le ingiustizie e volevo fossero corrette. E poi, improvvisamente, l'ED mi portò in casa il CO OSA ANZO e PRO OSA ANZO.

Furono molto gentili, anche se mi dissero che sapevano benissimo che postavo in Rete e chattavo su IRC. Mi dissero che volevano che li aiutassi, e per un momento quasi accettai l'idea. Ma quando se ne andarono mi resi conto che non mi sarebbe mai stato concesso rientrare in Org, e che doveva esserci uno scopo nascosto, ma non sapevo di che cosa si trattasse. In seguito i miei sospetti vennero ampiamente confermati.

All'epoca non ne accennai con nessuno, né su IRC né su alt.religion.scientology. Aspettavo di vedere che cosa sarebbe successo. E non dovetti attendere a lungo.

Il 31 ottobre (lo ricordo perché ero a una festa di Halloween) ricevetti una telefonata dall'ufficio locale di OSA in cui mi chiedevano se potevo entrare nel canale chat e salvare le conversazioni in corso. Mi assicurarono che quelle informazioni non sarebbero mai state pubblicate o usate contro nessuno, ma OSA voleva soltanto sapere se i malvagi SP stessero tramando qualcosa.

Adesso sapevo qual era l'agenda.

Mi collegai e raccontai a poche persone fidate che cosa mi aveva chiesto di fare OSA, e mettemmo a punto un piano. Non sapevamo però fino a che punto si sarebbero spinti.

Qualche giorno dopo ricevetti una telefonata da un uomo con accento italiano che si presentò come "Frank". Mi disse di essere di OSA Int. e voleva che mandassi i log direttamente a lui.

Tornai online e contattai Patty Pieniadz, con cui avevo fatto amicizia. Mi disse che OSA la sospettava di essere Cerridwen, perché Maureen l'aveva già affrontata su questo punto. Patty è davvero un ciclone e mi suggerì di dargli quello che volevano. Li avremmo fatti andare completamente fuori strada sulla vera identità di Cerridwen (che ancora non so chi sia) e ci saremmo divertite un po'. Iniziammo a chattare e lei "ammise" di essere Cerridwen. Ma mi fece davvero ridere quando disse di essere anche Lagniappe e Mailman. Pensava che avremmo potuto farglielo credere, visto che entrambi usano un remailer. Ero convinta che "Frank" non ci sarebbe cascato, ma a quanto pare mi sbagliavo. Frank naturalmente era Gavino Idda.

Gavino Idda 2004 Il divertimento finì quando OSA mise online una pagina diffamatoria su Patty. Evidentemente ci eravamo tirate la zappa sui piedi. Ero davvero turbata, ma Patty la prese bene. Disse che stava progettando di postare comunque, e quello che aveva da dire SI SAREBBE COMUNQUE ATTIRATO una pagina diffamatoria, era solo questione di tempo. Gavino, fu in quel periodo, come certamente ricorderai, che mi arrabbiai veramente molto con te e ti dissi che non sarei mai più stata la tua spia. Il gioco era finito.

Quindi, ti starai chiedendo, perché adesso esco allo scoperto per raccontare questa storia? Beh, è molto semplice.

Gavino, tu mi avevi promesso che non avresti mai postato o usato i log che ti ho mandato. Ora, attraverso una falsificazione di David Touretzky, hai promesso di fare proprio quello. La qual cosa denuncia altre due bugie che mi hai detto. Prima mi avevi assicurato che OSA non posta su a.r.s., ma solo OSA poteva avere accesso a quei "dati". Secondo, hai detto che non mi avresti mai tradita. Ma lo hai fatto. Una specie. Voglio dire che non c'è nulla da tradire ma tu non lo sapevi, almeno fino a qualche ora fa. Se mi fossi fidata di te mi avresti tradita, vero?

L'altro mio motivo che ora mi spinge ad uscire allo scoperto oer raccontare questa storia è che sono orgogliosa del lavoro che fa questo gruppo [alt.religion.scientology]. Sono orgogliosa del coraggio che questa gente dimostra di avere, in particolare di chi è stato "dentro" per tanto tempo come Patty, Chuck, Tory ecc. Fino ad ora mi sono accontentata di stare alla finestra. Non veramente "dentro", ma non ho mai avuto il coraggio di uscire allo scoperto. Avevo paura di quello che OSA avrebbe potuto fare a me, al mio matrimonio, o a mia figlia. Ora credo di avere il dovere di dire la verità.

Per questo mio post e per i precedenti sarò sicuramente dichiarata. Il che cambierà alcune cose nella mia vita e renderà più difficile avere un rapporto civile con il mio ex marito. Ma ciò di cui mi sono resa conto è che ho il DIRITTO di parlare. Ho il DIRITTO di denunciare un gruppo che danneggia la gente, fingendo di aiutarla. Se quel gruppo decide di rendermi "Fair Game" o di etichettarmi come SP o come psicotica, sono affari suoi. Se mio marito sceglie di tollerare quelle leggi soppressive è una scelta sua - non mia.

Scusate la lunghezza, ma certe cose vanno dette.

Emmma

 
 
 
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