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Intervista al Ministro del Lavoro Norbert Blum 

Da Der Spiegel, n. 48, 1995.

Ringraziamo il prof. Giovanni Panunzio, promotore dell'iniziativa Telefono Antiplagio, per averci fornito l'articolo.

 
 
Il Ministro del Lavoro Norbert Blum in merito al pericolo per la società a causa della sètta Scientology.
 
 
Signor Blum, Lei è l'unico ministro nel Governo Federale che - a voce alta - fa presente il pericolo della sètta psicologica Scientology. Perché si allarma? 

Due anni fa, in occasione di una campagna elettorale nel sud della Germania, ho incontrato una madre che ha perso suo figlio in questa sètta che disprezza il genere umano. Questo giovane è diventato completamente un altro uomo e sua madre non aveva più nessun contatto con il suo ragazzo. Ho capito per la prima volta quale terrore esercita Scientology sull'uomo. 

 
 
Nel frattempo Lei si trova in prima linea come nemico della sètta. Nella pubblicità di Scientology, Lei appare come un "piromane mentale" secondo la tradizione di Adolf Hitler. Viene accusato di perseguitare Scientology come hanno fatto i nazisti nel terzo Reich. 

Se colpisse solo me, andrebbe ancora bene, ma chi confronta la nostra campagna contro la sètta, che viene portata avanti con mezzi giuridici, con gli omicidi in massa degli ebrei, offende le vittime dell'olocausto. A questo punto per me finisce il discorso. 

 
 
Ma lei non deve temere di più oltre le menzogne e gli attacchi verbali? Il fondatore della sètta L. Ron Hubbard ha detto che chiunque critichi Scientology può essere accusato e distrutto per farlo stare zitto per sempre. 

Questo fa parte della strategia delle intimidazioni. Ma se qualcuno crede di potermi impaurire, divento ancora più cocciuto. Se dovesse veramente succedermi qualche cosa, verrà pure a qualcuno l'idea di cercare delle tracce. In questo caso sono più protetto per esempio, di un dirigente dell'ufficio di collegamento che rifiuta ad uno scientologo il permesso di lavoro. Se lo distruggono, salta ovviamente meno all'occhio che nel mio caso. 

 
 
Scientology rivendica di essere una chiesa e gode della protezione della legge. 

Scientology è il contrario di una chiesa. La sètta fonda il suo credo non sulla libertà, ma sulla sottomissione. Non si può parlare di credo. Scambiano Dio con il denaro. A loro interessa soddisfare la perversità del potere: soldi, soldi, soldi - questa è la trinità di Scientology. 

[naturalmente, il riferimento è ai leader dell'organizzazione, non agli Scientologist comuni, nella gran parte dei casi brava gente in buona fede]

 
 
Lei ha definito l'organizzazione come "Cartello del disprezzo umano" e come organizzazione per il riciclaggio di denaro sporco. Che cosa rende così pericolosa Scientology? 

Questo sètta è un polipo che rovina gli uomini e mira a spingerli all'indebitamento perché devono partecipare ai loro costosissimi corsi psicologici. Distrugge la personalità di ognuno mediante finissime forme di lavaggio del cervello, forme che l'umanità ha sviluppato in questo centenario. Sono quasi da invidiare i perseguitati dei tempi antichi: loro potevano, nonostante le pressioni esterne, pensare almeno liberamente. Purtroppo le vittime di Scientology, non si rendono neanche conto come vengono conquistate con queste tecniche di manipolazione. Questo è un massiccio pericolo per la nostra democrazia. 

 
 
Nemico dello Stato Scientology - tra questa categoria, sono stati indicati solo estremisti politici. Non dà troppo onore a questa sètta? 

Assolutamente no. La democrazia ha bisogno di cittadini maturi. Quando però gli uomini diventano marionette, la democrazia è alla fine. Poi basta soltanto tirare una corda: e Scientology vuole questo potere del mondo. Il loro obbiettivo è una nuova forma di imperialismo che non fucila l'avversario, ma lo distrugge in un'altra maniera. Questa è guerra, guerra psicologica. Abbiamo sottovalutato per lungo tempo il problema. I nuovi vincitori, come Scientology, non arrivano più come Deschingis-Kan o Hitler, su cavalli o carri armati, neanche con la bomba atomica. Ma possono lasciare alle loro spalle lo stesso disastro, quando possono manipolare una intera società. 

 
 
Perché lo stato non proibisce semplicemente Scientology? 

Questo sarebbe il freno di emergenza. La nostra arma primaria è l'informazione (chiarimento). Dobbiamo immunizzare la società contro gli acquirenti dell'anima. I giovani che sono maggiormente in pericolo ed i loro genitori, devono avvertire subito il segnale di allarme quando emerge il nome Scientology. Con gli occhi aperti, nessuno corre verso la propria rovina. 

 
 
Qualcuno sì. Molti uscenti della sètta, dicono che sono stati informati, ma su tutto quello che hanno saputo, come terrore psichico o lavaggio del cervello, non ne hanno sentito inizialmente. Hanno trovato solo persone gentili, allegre e disponibili. 

È proprio questo il trucco: questa falsa gentilezza e precisamente la colla sulla quale la gente rimane invischiata. Credono di trovare lì quello che la nostra società non offre più. Non basta dire: hai da mangiare, da bere ed una volta all'anno puoi andare in vacanza. Quello che rimane all'uomo è una enorme fame mentale, la nostalgia della trascendenza. Questo è un vuoto che Scientology colma. 

 
 
Non sarebbe questo il compito delle chiese? 

Le chiese hanno spesso il timore di assumersi questo ruolo. Quando io al mattino, facendo il bagno, ascolto la Messa mattutina, è tutto molto interessante, ma per questo non ho bisogno di un sacerdote. La Chiesa si riduce ad assistere gli emarginati ed il resto viene praticamente accantonato - il caro Dio, questo essere sconosciuto. Così si libera il campo per i ciarlatani ed il diavolo che prendono il posto della Chiesa. 

 
 
Scientology si è allargata da tempo anche nell'economia. molti settori, come per esempio il mercato immobiliare, vengono minacciati sistematicamente di dominio. La giornata tedesca dell'Industria e del Commercio, precisa che queste sètte sono un pericolo per l'economia in Germania, ma il Governo non fa nulla. 

Abbiamo sottovalutato per tanto tempo questo problema. Ma ora la società comincia a muoversi. Secondo delle sentenze di Tribunale, Amburgo, Monaco, Stoccarda ed altre città costringono la sètta a dichiarare ufficialmente i loro affari come attività. In questo caso devono dichiarare le loro finanze e devono dimostrare da chi ricevono il denaro e che cosa ne fanno. Questo è già tanto. 

 
 
La spinta di espansione da parte di Scientology, non ha subito rallentamenti malgrado le sentenze del Tribunale. Così la sètta può continuare a cercare sulle pubbliche strade gli adepti, invitando passanti inermi ai loro test psicologici. Non esistono decisioni impegnative su tutto il territorio federale. 

Questo in prima linea è faccenda delle Lander (regioni). La conferenza del Ministero degli Interni se ne occuperà. Noi come Governo Federale non possiamo intervenire. Abbiamo bisogno di un sistema pubblico di consulenti che aiutino gli adepti ad uscire dalla sètta. 

 
 
Perché no. Lei come Ministro del Lavoro potrebbe facilmente controllare sistematicamente le condizioni di occupazione dei collaboratori di Scientology. Tanti si affaticano - per pochi spiccioli - 50 e più ore alla settimana e non sono quasi mai socialmente assicurati. Cosa ne dice di tutte le retate nelle succursali della sètta? 

Anche questa sarebbe una faccenda dei Lander. Non abbiamo un posto centrale in Germania per il controllo delle condizioni del lavoro. 

 
 
Controlli incrociati sono abituali nel campo dell'edilizia, nella ricerca di operai che lavorano in nero. Di questo i Lander sono stati incaricati. 

Anche nel caso di Scientology, questi controlli sono urgentemente consigliabili. Principalmente si tratta di raccogliere tutte le loro attività. La difesa della Costituzione deve cercare prove che riguardano il potere criminale di questa sètta. E finora non ha chiuso gli occhi. Ma solo la prossima conferenza dei Ministri degli Interni dei Lander, deciderà se da ciò seguirà una azione federale unificata. Io sarei molto d'accordo. 

 
 
Lei impedisce agli Scientology di essere attivi come collocatori privati di lavoro. Sono sufficienti le accuse alla sètta per potere incidere sul diritto dei membri alla scelta di una libera professione? 

Chi vuole esercitare una professione, ha bisogno di un permesso; in questo caso da parte dell'ufficio federale del lavoro. Ma perché dobbiamo dare a qualcuno la licenza, la quale dà avvio alla programmazione della persona e permette la raccolta dei dati personali degli imprenditori; questo comincia in modo assai discreto con test psicologici, ma lo scopo è una rete di "micro spie" che sfruttano le angosce e le debolezze dell'uomo. 

 
 
Quale professione dovrebbe esercitare uno scientologo? Può essere un insegnante? 

No. 

 
 
Maestro di asilo, professore, agente di polizia? 

No, queste sono tutte lunghe braccia della sètta per intrappolarti. 

 
 
Perché la sètta si impegna per avere insegnanti? 

Per poter preparare con anticipo nuove leve per i loro sporchi affari. 

 
 
Lei pensa ad un divieto legale della professione? 

Il divieto sarebbe l'ultimo mezzo. Ma prima siamo obbligati a portare delle prove per poter svelare le tecniche della sètta. Voglio comunque in ogni caso evitare che Scientology si annidi nei punti chiave della società; questi sono: gli asili, le scuole, uffici ed imprese economiche. Da questo intreccio di punti strategici, nasce la rete nella quale i manipolati si dibattono. 

 
 
Con questo problema Lei è solo nella Repubblica Federale [nel 1995]. Dagli Uffici competenti dell'economia, famiglia, affari interni, non si sente nulla su questo tema. 

Dunque, per esempio, Mandred Kanther, non è assolutamente spaventato. Lui ha già espulso dal suo partito della CDU uno scientologo; naturalmente  sarei molto soddisfatto se partecipasse alla battaglia contro questa sottomissione psicologica, organizzata da Scientology, anche il collega Rexrodt. Libertà è un tema liberale antico. Il partito FDP, come anche quello della CDU/CSU escludono membri di Scientology. E la Baviera è al primo posto nella battaglia contro Scientology. 

 
 
E la sua di partito nel Ministero della famiglia, Claudia Nolte? 

Lei ha compreso il pericolo. 

 
 
Sì, ma senza trarne delle conclusioni. Gli esperti delle sètte preannunciano che tanti membri - in parte con molti debiti e spiritualmente alla fine - uscirebbero da Scientology, se esistessero delle Istituzioni che aprissero loro la strada di ritorno alla vita comune. 

Questo non deve fallire per questioni di soldi. Abbiamo bisogno di un sistema pubblico di consulenti che aiutino ad uscire dalla sètta. Per rimanere nella terminologia militare: abbiamo bisogno di una Croce Rossa psicologica che soccorra i feriti, come infermieri in guerra sul campo di battaglia. A Scientology dev'essere ben chiaro che facciamo sul serio; devono realizzare che il gioco è finito. 

 
 
Sig. Blum, La ringraziamo per questa intervista. 
 
 
 
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