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Racconti dal regime: Il fine giustifica i mezzi

Di Murray Luther **, corrispondente non ufficiale dalla Chiesa di Scientology

Tratto da truthaboutscientology.com, traduzione di © Martini, primavera 2004.

 
«In Scientology l'etica gioca un ruolo significativo» ha detto il Rev. Lee Holzinger, che nel 2001 gestiva la Chiesa di Scientology di Santa Barbara. Stava cercando di prendere le distanze tra la chiesa e Reed Slatkin, lo scientologist accusato di aver truffato i suoi investitori per almeno 230 milioni di dollari con un presunto schema Ponzi.

È vero che l'etica gioca un ruolo significativo nella vita degli scientologist, ma che cosa significa? Che cos'è uno scientologist etico? Quali sono gli elementi e i precetti alla base dell'Etica di Scientology? Onestà? Integrità? Moralità? Se è vero che possono essere virtù lodevoli, esse non hanno però quasi nulla a che fare con il sistema di etica della chiesa.

L'etica di Scientology è un apparato autonomo disegnato esclusivamente per servire la chiesa. Hubbard afferma che l'etica «... è semplicemente lo strumento aggiuntivo necessario per rendere possibile l'applicazione della tecnologia di Scientology». Se rende la chiesa più grande, migliore o più forte è, per sua stessa definizione, etica. Così se alcuni scientologist innocenti vengono danneggiati lungo il cammino, beh, è il prezzo che bisogna pagare. Hey, se aiutate più gente di quanta non ne danneggiate, alla fine funziona tutto. Non preoccupatevi per qualche vittima qui e là, fintanto che si sta servendo la chiesa.

L'elenco degli scientologist che hanno perso centinaia di migliaia di dollari a seguito delle azioni fraudolente del correligionario Reed Slatkin è letteralmente un "chi è chi" dei membri importanti della chiesa. Perché non c'è stato scandalo? Perché al primo segnale di scorrettezza finanziaria gli scientologist non hanno intrapreso azioni legali? I non scientologist avrebbero contattato i propri avvocati. Che cosa hanno fatto gli scientologist? Hanno contattato gli executive della chiesa.

La chiesa segue un codice di condotta ben oliato applicato comunemente dalla polizia e dalle organizzazioni militari: badi a te stesso mantenendo l'opinione pubblica all'oscuro dei misfatti, e amministrando la giustizia dall'interno. Quando lo scientologist Chuck Anderson si rese conto per la prima volta che l'azienda per cui lavorava, la Digital Lightwave (azienda con importanti collegamenti con la chiesa) stava emettendo documenti falsificati [1] si trovò ad affrontare un bel dilemma. Che cosa fece? Chiamò la Chiesa di Scientology. La sua principale preoccupazione non fu il potenziale danno a clienti e investitori, ma il "grosso potenziale casino" che si sarebbe potuto riflettere negativamente sulla chiesa, qualora le sgradevoli rivelazioni fossero diventate di pubblico dominio.

La scientologist Gillian Christie ha liquidato l'intera faccenda Slatkin con un'alzata di spalle, dicendo che non si era trattato d'altro che di un "blip sull'orizzonte". Davvero un bel blip, se si considera che la Christie, grazie e Slatkin, ha affondato oltre 400.000 dollari che probabilmente non rivedrà mai più. Ma meglio venire a patti con l'idea di essere stati derubati da uno scientologist piuttosto che fare pubbliche dichiarazioni di accusa contro un correligionario [2].

La morte di Lisa McPherson al Fort Harrison Hotel, mentre era affidata alle cure di praticanti e amministratori di Scientology, è forse l'esempio migliore, e sicuramente il più immorale, di come gli scientologist girino lo sguardo altrove quando si trovano a dover fronteggiare un potenziale scandalo. Difendere la chiesa da pasticci legali e pubblicità negativa è un atto nobile, indipendentemente dalle tattiche criticabili che potrebbero rendersi necessarie. Ricordate: gli scientologist credono con ogni cellula di se stessi che se ciò che fanno alla fine serve la chiesa, allora si tratta di qualcosa di moralmente ed eticamente giusto, nonostante gli scientologist morti.

Molti critici sono giunti alla conclusione errata che tale lealtà apparentemente cieca faccia parte di una mentalità cultistica, un prodotto tortuoso del controllo mentale e del plagio. Al contrario, gli scientologist sono ben consapevoli di ciò che fanno e del perché lo fanno. Essi sono abili praticanti della politica machiavellica - un gioco crudele di strategie e tattiche con un'alta posta in gioco, "vincere ad ogni costo".

Niccolò Machiavelli, lo statista e pensatore politico del 16 secolo, vedeva lo Stato come massimo conseguimento dell'uomo. L'individuo non poteva servire scopo più alto dello Stato. Nessuna considerazione di giustizia o ingiustizia, crudeltà o pietà, elogio o vergogna era tanto importante quanto il salvare lo stato e preservare la sua libertà. Per molti regni europei che cercavano di emergere dall'oscurità del Medio Evo si trattava di un sistema funzionale. Per la Chiesa di Scientology è il principio prevalente che definisce la sua etica.

Ciò che è buono per la chiesa è buono per lo scientologist, vale a dire che fin tanto che contribuite in modo significativo, sia finanziariamente che in qualche altra forma di assistenza, l'etica di Scientology vi proteggerà. Fino a quando le vostre statistiche saranno alte sarete uno scientologist etico. Infatti per descrivere questo principio L. Ron Hubbard coniò il termine "Protezione di Etica", secondo cui «... se un membro dello staff sta tenendo alta la produzione con statistiche eccellenti, sicuramente Etica non è interessata... In breve un membro dello staff può farla franca per omicidio fino a quando le sue statistiche saranno alte...».

Reed Slatkin era uno scientologist upstat nel senso più completo del termine. Mentre faceva soldi a palate donava alla chiesa quantità significative dei suoi guadagni. Anche alcuni dei suoi investitori guadagnavano bene. Indubbiamente chi tra essi era membro della chiesa contribuiva finanziariamente in modo simile. Per la chiesa si trattava senza dubbio di una buona cosa. Ma da sempre c'erano indicatori che le cose non andavano poi così bene, indicatori che sembrano essere stati consapevolmente ignorati dalla chiesa e dai suoi membri.

Il caso Slatkin ha suscitato molte domande a cui gli scientologist non risponderanno mai. Ma facciamole comunque. A che punto uno scientologist qualsiasi si è fatto avanti per mettere in discussione le attività potenzialmente criminali di Slatkin? Fin dal 1997 egli ha dichiaratamente mentito agli investigatori della Securities and Exchange Commission. Nel 2000 era ancora sotto inchiesta della SEC, ma gli scientologist non sembravano allarmati. Infine, quando nel 2001 ha avanzato richiesta di fallimento, gli investitori scientologist sono rimasti zitti. Anche quando l'IRS e l'FBI hanno perquisito casa sua a Santa Barbara i membri della chiesa che avevano perso enormi quantità di denaro si sono dimostrati straordinariamente comprensivi.

Mentre gli investigatori informavano gli investitori che i loro risparmi erano andati in fumo, in pubblico gli scientologist esprimevano una compiacente disponibilità a prenderla in saccoccia. La Sig.ra Christie ha dato questa giustificazione: «vorrei sottolineare quanto bene ha fatto». L'eminente scientologist Keith Code ha distrattamente commentato: «un sacco di gente che conosco non è stata rovinata». Questa è la matematica di Scientology, ed è guidata dal suo sistema di etica. Secondo i suoi calcoli, il numero di persone che ha beneficiato dello schema fraudolento di Slatkin compensa qualsiasi perdita in cui altri sono incorsi.

I funzionari della chiesa hanno mostrato una tolleranza verso Reed Slatkin che non può essere spiegata soltanto come azione di PR. Piuttosto che condannare pubblicamente uno dei suoi, la chiesa ha alzato le spalle sostenendo di essere completamente all'oscuro della vicenda. Tuttavia, dietro le quinte la chiesa stava già andando in "modalità di controllo" dei danni. Bennetta Slaughter, attivista e donatrice di lungo corso della chiesa, stava contattando gli scientologist nel tentativo di organizzare i creditori, una mossa che alcuni pensano essere stato un tentativo per controllare in qualche modo l'agenda. La posta in gioco era indubbiamente il potenziale flop di pubbliche relazioni che sarebbe derivato nel caso in cui qualche scientologist avesse iniziato un'azione legale contro Slatkin. Sorprendentemente egli è rimasto uno scientologist in buone condizioni, nonostante fosse in libertà su cauzione (non è un caso che la Slaughter sia stata pesantemente coinvolta negli sforzi della chiesa per smorzare le critiche che hanno circondato la morte della scientologist Lisa McPherson).

Soltanto dopo che Reed Slatkin si è dichiarato colpevole di truffa, associazione per delinquere e riciclaggio di denaro davanti a 15 diversi tribunali, la chiesa ha applicato il suo sistema di "etica" al ribelle parrocchiano. In che modo? Semplicemente espellendolo, e dimostrando con ciò una lezione di valore dell'etica di Scientology - fai quel che devi fare per espandere Scientology, ma se vieni colto con le mani nel sacco verrai lasciato solo. Grazie tante per la visita, Reed.

Greta Van Susteren, un'altra scientologist "etica", in circostanze diverse sarebbe una "pc illegale". La reporter ricade infatti nella "terza categoria" di scientologist a cui, in base alla policy letter di Hubbard intitolata "PC Illegali, accettazione di", si dovrebbe rifiutare l'auditing in quanto membro dei media, e perciò un rischio per la sicurezza della chiesa. Ma per mantenere immacolato il suo status oltre ogni possibilità di biasimo, la giornalista di Fox News deve soltanto tenere alto il flusso di denaro che versa nelle casse della chiesa.

Prima della Riforma la Chiesa Cattolica usava una pratica simile. Si trattava di un uso corrotto delle "indulgenze", laddove i parrocchiani facoltosi potevano donare grosse somme di denaro, fondare monasteri, ricostruire chiese e così via, e veniva loro concessa la remissione dei peccati e delle offese contro regole e disciplina. A proposito. Un sacco di cattolici capirono l'antifona e obiettarono. Adesso vengono chiamati Protestanti.

L'avvocato John Coale, marito della Van Susteren, è un altro rispettabile scientologist che ha convogliato un sacco di soldi verso la Chiesa di Scientology. Ecco perché essa può volgere lo sguardo altrove quando la rivista American Lawyer lo definisce «Un simbolo di tutto ciò che c'è di sbagliato tra i legali delle parti offese». E spiega perché la chiesa non si preoccupi quando la medesima rivista onora Coale del premio per la "Causa Legale più Frivola". L'etica non ha problemi per il fatto che l'Ordine degli Avvocati del West Virginia ha cercato di espellere John Coale e Greta Van Susteren per il loro presumibile comportamento non etico.

Dovete protestare contro qualche scientologist? Meglio se controllate l'elenco dei donatori della IAS prima di intraprendere qualsiasi azione. La chiesa potrebbe iniziare a starvi dietro. Come disse Hubbard, «Quando qualcuno inizia a fare rapporto su un membro dello staff con statistiche alte, ciò che investigate è la persona che ha fatto il rapporto». Non pensate per un solo momento che questo non si applichi in egual misura ai public upstat di Scientology.

Come dice il proverbio in amore e in guerra tutto è concesso, massima che Hubbard ha fatto prontamente sua. Nel Ron's Journal 34 egli osservò infatti: «Oh sì, abbiamo avuto qualche vittima... ma è quel che succede in guerra: non solo i combattenti, ma anche spettatori innocenti possono restare feriti.». Nel suo saggio politico Il Principe, Machiavelli disse che;«non ci si dovrebbe preoccupare per il biasimo della crudeltà». Hubbard ha fatto eco a questo sentimento nel suo "Codice d'Onore", in cui dice: «Non temete mai di ferire qualcun altro per una giusta causa». Dopo tutto, come egli scrisse in "Protezione di Etica", «Non ci interessa essere bravi ragazzi». Sicuramente no. Come afferma il "Codice dello Scientologist", il gioco è «aumentare i numeri e la forza di Scientology sul mondo». E al diavolo i costi, finché la chiesa vince.

La storia di Scientology è lastricata di feriti, alcuni dei quali si sono trovati di mezzo più o meno inconsapevolmente mentre altri, del tutto innocenti, sono rimasti vittime di pallottole vaganti. Intanto la chiesa va avanti come un rullo compressore, incurante dei danni che lascia lungo il cammino. E la sua coscienza è pulita, confidando nel fatto che si tratta delle persone più etiche del pianeta.


Note:

1. Si veda: digl-watch.com/history

2. si veda:groups.google


Murray Luther è lo pseudonimo di uno scientologist da 25 anni, attualmente in buoni rapporti con la chiesa. È il fondatore di Scientology Independent Network, un gruppo di difesa per ex membri della Chiesa di Scientology.

Tutti i punti di vista qui espressi sono di Murray Luther e non necessariamente riflettono i punti di vista di truthaboutscientology.com, di scientology-lies.com, di Allarme Scientology [o del traduttore!]

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